Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

Master di 1° Livello  in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
Iscrizioni aperte. Info www.unicusano.it/master

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

Cerca nel blog

domenica 1 settembre 2019

Battaglia di San Pietro Infine 7-21 dicembre 1943 La situazione particolare



     L’ambiente operativo



San Pietro Infine è un piccolo paese posto al margine nord del Casertano, che per la sua particolare posizione geografica sembra fungere da cardine a ben tre regioni: il Lazio, la Campania e il Molise.
Tale posizione nel territorio, dominata dai monti Sammucro, Lungo e Cesima, era nel 1943 di principale importanza perché attraverso San Pietro, e seguendo la Strada n. 6 Casilina, si poteva accedere a tre importanti aree dell’Italia centrale: la valle del Liri, la piana di Venafro e la pianura Campana.
La posizione di San Pietro Infine quindi, assieme a quella di Monte Lungo, fu subito notata dai comandanti della 5^ Armata americana, che risaliva la penisola in direzione di Roma. Essi, infatti, ancora totalmente all’oscuro di quanto i tedeschi stavano preparando a Cassino, ritenevano che una volta superata San Pietro Infine lo sbocco nella valle del Liri avrebbe consentito il raggiungimento della Capitale in tempi brevi.
Per parte tedesca, l’abitato di San Pietro Infine era stato notato con intenzioni ben diverse. Lungo San Pietro Infine e Mignano Monte Lungo correva la “Linea Reinhard”, o “Winter Line”, una serie di postazioni difensive realizzate al fine di rallentare l’avanzata alleata, nell’attesa che fossero ultimati i preparativi sul bastione principale rappresentato dalla “Linea Gustav”, a Cassino.
L’area geografica interessata dalla citata linea difensiva, prevedeva il presidio del massiccio di Monte Camino con i rilievi di Monte La Defensa, Monte Remantea e Monte Maggiore, al fine di poter controllare la valle del Liri, la piana di Venafro e la pianura Campana.
Era proprio qui, tra il piccolo paese e la stretta di Mignano quindi, che doveva essere profuso il massimo sforzo per bloccare gli americani prima di ritirarsi all’ombra del monastero di Cassino.
Poco prima di dicembre, pertanto, i tedeschi si attestarono nel territorio di San Pietro Infine e lo munirono con postazioni protette da vasti campi minati e filo spinato, ben decisi ad assolvere il compito assegnato, ovvero fermare gli americani.
Nel periodo 8-16 dicembre 1943, l’abitato di San Pietro Infine fu sottoposto a un incessante bombardamento d'artiglieria, al punto da esserne pressoché distrutto totalmente.

Nessun commento: