Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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domenica 22 settembre 2019

Battaglia di San Pietro infine 7 -21 dicembre 1944 Comandanti. Alleati


Alleati
Mark W. Clark[i]  – Generale, Comandante della 5^ Armata americana
Mark W. Clark fu il comandante della 5^ Armata americana e uno dei più discussi generali della Campagna d'Italia. Nato a Madison Barracks - New York, il 1° maggio 1896, figlio di un colonnello dell'esercito americano. Frequentò l'accademia di West Point dalla quale uscì nel 1917. Dal giugno 1918, col grado temporaneo di capitano nell'11° reggimento di fanteria, combatté in Francia nel settore dei Vosgi.
Promosso maggiore nell'agosto 1933, fu ammesso alla scuola di guerra di Fort Leavenworth, ma, nonostante ciò, divenne tenente colonnello solo nel 1940. Nell'aprile 1942 fu promosso maggior generale e, un mese dopo, Capo di stato maggiore delle forze terrestri dell'esercito. Dal luglio 1942, Clark ebbe il comando delle truppe americane in Europa, con sede in Inghilterra.
Nel novembre 1942, nominato da Eisenhower, sbarcò sulle coste algerine con il compito di preparare l'operazione "Torch" in qualità di vice delle forze alleate in Nord Africa. Clark ebbe per la prima volta il comando di un'armata nel gennaio 1943; questa fu appunto la 5^Armata americana, con la quale sbarcò in Sicilia il 10 luglio 1943 (operazione "Husky") e a Salerno il 9 settembre 1943 (operazione "Avalanche") dove mostrò una certa modestia mostrando debolezza sul piano caratteriale in occasione del contrattacco tedesco.
Aveva alle sue dipendenze il:
 Generale Keyes, Comandante del II Corpo d’Armata U.S.A.
Nato a Fort Bayard, New Mexico, il 30 ottobre 1888, laureato all’Accademia Militare nel 1923, fu nominato tenente di Cavalleria.
Dopo la Scuola di Stato Maggiore nel 1926, e la frequenza dell’Ecole Superieure de Guerre nel 1933, servì come capo del Dipartimento di tattica, alla Scuola di Cavalleria, per frequentare l'Army War College nel 1937.
Dal 1938 al 1939 ricoprì il ruolo di Executive Officer del 13 ° Cavalleria a Fort Knox e, dal 1939 al 1940, prestò servizio nella Supply Division del War Department Staff , in qualità di Capo della Branca di Rifornimento e Trasporto.
Divenuto Capo di stato maggiore della II Divisione corazzata a Fort Benning nel 1940 fu nominato, nel 1942, Comandante Generale della 3^ Divisione corazzata del Combat Command, a Camp Polk.
Da giugno a settembre 1942 comandò la 9^ Divisione corazzata a Fort Riley prima di andare a Nord Africa per diventare il vice Comandante Generale del I Corpo d’Armata corazzato.
Dal 1943 al 1945 ricoprì il ruolo di Comandante Generale, del II Corpo d’Armata in Sicilia, Italia e Austria. Nel mese di aprile 1945 fu promosso Tenente Generale.
Comandante della 7^ Armata dal 1945 al 1946 e della 3^ Armata dal 1946 al 1947, il generale americano Keyes fu nominato Alto Commissario per le forze alleate del Consiglio per l'Austria.
Ritiratosi dal servizio attivo nel 1954, morì 17 settembre 1967.
Aveva alle proprie dipendenze il:
Generale Fred L. Walker, Comandante della 36^ Divisione U.S.A. di fanteria “Texas”
Il Generale Fred L. Walker, mite ed educato, trasformò la 36^ Divisione in una sopraffina unità da combattimento che guidò nella Campagna d’Italia da Salerno a Piombino.
Laureato in ingegneria presso l’Ohio State University, tenente nelle forze regolari nel 1911, prestò servizio con il Generale Pershing in Messico, fu ferito durante la 1^ Guerra Mondiale, operando con la 3^ Divisione lungo la Marna ove, in qualità di comandante di battaglione, respinse un attacco tedesco, venendo per questo insignito della Distinguished Service Cross.
A Cassino ebbe l'ingrato compito di condurre un attacco attraverso il fiume Rapido nella notte del 20 gennaio 1944 contro difese di cui non conosceva né l'esatta dislocazione, né l'effettiva forza. Il suo scetticismo circa l'azione che si apprestava a compiere era tale che in lui balenò l'idea di farsi rilevare dal comando dell'unità. Alla fine tuttavia le "ragioni militari" lo costrinsero ad ubbidire all'ordine ricevuto. La sua divisione sferrò l'attacco pianificato con risultati disastrosi: le difese tedesche si dimostrarono troppo forti e la 36ª perse in una sola azione sul Rapido 1800 uomini.
Il Generale Walker ideò l’avanzata di Velletri portando i “Texans” verso Roma. Successivamente fu designato Comandante della Scuola di Fanteria a Fort Benning, Georgia, e divenne Direttore della Guardia Nazionale del Texas.
Dopo la guerra, Walker fu il fautore di una denuncia per incompetenza contro il generale Clark, comandante della 5^ Armata, che aveva voluto a tutti i costi l'attacco sul Rapido.
Alle proprie dipendenze era posto il Primo Raggruppamento Motorizzato Italiano, Comandato dal Generale Vincenzo Cesare Dapino, nonché:
-   la 3^ Divisione di fanteria comandata dal gen. Lucian K. Truscott dal 3 marzo del 1943 e da questi addestrata secondo le tecniche dei Ranger;
-   la 1^ Divisione corazzata U.S.A.;
-   la 1^ Special Force U.S.A..

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