Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

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Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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mercoledì 25 aprile 2012

Riflessioni sul 25 aprile: la conclusione di un percorso iniziato l'8 settembre


Come dobbiamo considerare questi fatti:

 Il Ten. Col.  Zignani e il Col. Raucci: fucilati il 17 novembre 1943 ad Elbassan in Albania dai tedeschi, in uniforme con le stellette al bavero, perché a capo di unità combattenti del C.I.T.a.M.

197 Sottotenenti giurano fedeltà al Re ed alla Patria nel campo di concentramento tedesco di Darlan in Polonia il 23 novembre 1943

Le I.S.U. lavorano, nel gen. 1944,  24 ore al giorno con turni di 8 ore al porto di Boston per alimentare il Corpo di Armata Americano che sbarcherà in Normandia

Il gen. Raffaele Cadorna è al comando del Corpo Volontari della Libertà nel Nord Italia riconosciuto da tutte le forze “ribelli” operanti

Il I Raggruppamento Motorizzato attacca sulla stretta di Mignano Montelungo l’8 e il 16 dicembre 1916 inquadrato nella 36 Divisione Texas USA

Mussolini, capo della Repubblica Sociale Italiana, proclama nel 1944 la socializzazione

Il cap. dei carabinieri reali Pezzella a capo della compagnia di Reali Carabinieri  svolge compiti di polizia militare sulla testa di ponte di Anzio dal 22 gennaio al 25 maggio 1944
in sostituzione delle Polizie militari britanniche e statunitensi

La Divisione “Garibaldi” composta da unità alpine combatte in Montenegro
(Zavattaro-Ardizi)

La Balkan Air Force composta totalmente da personale militare italiano con basi  nelle Puglie rifornisce le unità jugoslave per conto degli Alleati

 Il fronte militare clandestino di Roma (gen. Bentivegna)con la sua attività informativa salva dalla distruzione la testa di ponte alleata di Anzio

 4000 Italiani in uniforme tedesca (Whermach) difendono Praga nell’aprile 1945

Le Divisioni Friuli e Cremona liberano la Corsica dall’8 al 21 settembre 1943
 e consegnano l’Isola alle forze Francesi sopraggiunte. Hanno oltre 700 morti e 100 feriti

La Divisone Perugia rimane in armi (oltre 10.000 uomini) nell’area di Santi Quaranta fino al 3 ottobre 1943, 8 giorni dopo la resa della Divisone Acqui, in attesa dell’arrivo dei soccorsi promessi dall’Italia
  

            Uno scenario che lascia ognuno di fronte a se stesso”

           -  Armistizio con gli Alleati. Occupazione tedesca.
            -  Dissolversi di ogni autorità statale riconosciuta:
                        a. prevale la lealtà al Re?
                        b. prevale la lealtà ai patti sottoscritti con l’Alleato?

            -  Il comportamento del Re:
                        a. Ha lasciato la Capitale;
                        b. si è posto al sicuro;
                        c. non ha dato ordini ai militari;
                        d. ha avallato venti anni di governo che ha portato al fallimento armistiziale.

           È imposto il momento perché i cittadini decidano il loro destino e creino le condizioni
            per un nuovo patto su cui fondare la convivenza civile e la politica della Patria.

E’, per gli Italiani, arrivato il momento delle scelte: da queste scelte nasce lo spirto e di valori di quello che poi fu chiamata la Guerra di liberazione , che, sena dichiarazione di guerra e trattato finale di pace, si conclude il 25 aprile 1945

Nella collana Storia in Laboratorio il volume “Salvare il Salvabile” affronta questo tema cercando di dare indicazioni e e risposte.


mercoledì 18 aprile 2012

Consiglio Nazionale - Mozione Finale

Consiglio Nazionale

CHIANCIANO
Sabato 14 e Domenica 15 aprile 2012

MOZIONE FINALE

IL CONSIGLIO NAZIONALE,

DOPO AVER RESO OMAGGIO AL MEDAGLIERE,

RICORDATI I SOCI SCOMPARSI ,

POSTO UN DEFERENTE SALUTO ALLA MEDAGLIA D’ORO PAOLA DEL DIN

PRESO ATTO DELLE VOTAZIONI ODIERNE,



DECIDE



ALLA VIGILIA DEL 70°ANNIVERSARIO

DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945

DI DEDICARE OGNI SFORZO AFFINCHè QUESTA GLORIOSA RICORRENZA

DEL SECONDO RISORGIMENTO VENGA VALORIZZATA

 COME RACCORDO AL PRIMO RISORGIMENTO

GIA’ CELEBRATO CON IL 150 ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA

QUESTO NOSTRO IMPEGNO DEVE SOPRATTUTTO METTERE IN RISALTOIL PRIMATO STORICO DELLE FORZE ARMATE COME PREROGATIVA PRINCIPALE

DEL PRIMO E DEL SECONDO RISORGIMENTO

PERCHE’

NEL PRIMO LE FORZE ARMATE  HANNO UNIFICATO L’ITALIA,

NEL SECONDO CON LA LOTTA AL NAZIFASCISMO HANNO RISPRISTINATO

IL TRINOMIO LIBERTA’-UNITA’-INDIPENDENZA

CONSACRATO NELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.



IL CONSIGLIO NAZIONALE,



AUSPICA ALTRESI,

 CHE LE CITTA’ ITALIANE MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILIRARE E CIVILE

PENDANO PARTE CON I LORO SINDACI E CITTADINI

ALLA RIEVOCAZIONE DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE

IN SOLIDALE SINTONIA CON I COMBATTENTI CHE HANNO LIBERATO

QUELLE CITTA’ MARTIRI DELLA CAMPAGNA 1943-1945

E’ IL CONSIGLIO SALUTA OGGI IL SINDACO DI MIGNANO MONTELUNGO

CAMPO DI BATTAGLIA DEL I RAGGRUPPAMENTO MOTORIZZATO

NOSTRO GRADITO OSPITE AL CONVEGNO DI CHIACIANO



IL CONSIGLIO NAZIONALE,



ESPRIME 

LA SUA FIDUCIA NELLA VIVA DEDIZIONE DI TUTTI

I SOCI A COOPERARE ANCHE CON LA NOSTRA FONDAZIONE,

 IL SODALIZIO PERMANENTE

NEL QUALE ESSI POTRANNO E VORRANNO CONFLUIRE PER CONTINUARE

 LE NOSTRE OPERE DI VALORIZZAZIONE

DELLA CAMPAGNA DI LIBERAZIONE DEL NOSTRO PAESE ED



AUSPICA

INFINE CHE OGNI SFORZO VENGA COMPIUTO

PER CORROBORARE LA NOSTRARIVISTA

“IL SECONDO RISOGIMENTO D’ITALIA”

CHE SOPRATTUTTO NEL 70° ANNIVERSARIO

DELLA VITTORIA SUL NAZIFASCISMO

CONTINUERA’ AD ILLUSTRARE

COME NOSTRO PORTUALE CULTURALE

MOMENTI SALIENTI DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE.



L’ASSEMBLEA APPROVA CON UN APPLAUSO PROLUNGATO

Consiglio Nazionale Ordine del Giorno Chianciano 14-15 aprile 2012

ORDINE DEL GIORNO

Sabato 14 aprile 2012

ore 16:00  -          Apertura Consiglio Nazionale (Generale Senatore Luigi POLI);

ore 16:05  -          Onori al Medagliere (Colonnello Vittorio SCARLINO);

ore 16:15  -          Appello Soci deceduti anno 2011 e raccoglimento (lettura a cura dell’Ingegnere Giorgio PRINZI);

ore 16:20  -          Designazione del Presidente protempore dell’Assemblea, su  proposta del Presidente Nazionale;

5. ore 16:25  -  Il Presidente dell’Assemblea, al fine della validità della riunione, invita il Segretario Generale a procedere alla verifica del quorum dei Soci presenti o rappresentati per delega dai Presidenti di Sezione o Sottosezione (si accerta che siano presenti tanti Presidenti di Sezione o loro Delegati, il cui totale rappresentato raggiunga il numero della metà più uno dei Soci – Art. 16 dello Statuto);

ore 16:35  -          Comunicazione all’Assemblea dei risultati relativi alla validità della riunione  (a cura del Colonnello Vittorio SCARLINO);

 ore 16:40  -         Breve illustrazione delle operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali (Colonnello Vittorio SCARLINO);

                8. ore 16:50   -     Attività di propaganda per coloro che intendono candidarsi per ricoprire cariche sociali;
                9. ore 17:30 -       Elezioni per il rinnovo delle cariche sociali;

                10. ore 18:15 -     Operazioni spoglio delle schede elettorali e compilazione verbale degli eletti;

                11. ore 18:40 -     Comunicazione dei risultati delle elezioni (Col. Vittorio SCARLINO);

                12. ore 18:50 -     Varie ed eventuali.
 
Domenica 15 aprile 2012

 13. ore 07:30  -   Santa Messa;

14. ore 08:00  -    Prima colazione;

15. ore 09:00  -    Ripresa riunione Consiglio Nazionale ed illustrazione delle

Relazioni riguardanti le varie attività dell’Associazione (a cura del Generale Senatore Luigi POLI);

16. ore 09:20  -    Attività di coordinamento fra le Sezioni e la Presidenza   Nazionale (a cura del Segretario Generale);

17. ore 09:45  -    Attività Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di Liberazione 1943/1945 (a cura del Contrammiraglio Giuliano   MANZARI);

18. ore 10:20     Attività promozionali nelle Scuole Civili e Militari (relatori: Gen. C.A. Alberto ZIGNANI – Amb. Alessandro CORTESE de BOSIS – C.Amm. Giuliano MANZARI – Prof. Carmelo TESTA);

19. ore 10:45   Attività della Rivista “Il Secondo Risorgimento d’Italia” (a cura del Prof. Sergio PIVETTA);

20. ore 10:55 -     Attività  Editoriale a cura del Gen. D. Massimo COLTRINARI;

21. ore 11:00  -    BILANCI

-   Illustrazione Bilanci (Consuntivo 2011 e Preventivo 2012 (a cura del Colonnello Vittorio SCARLINO);

Relazione del Presidente del Collegio dei Sindaci (a cura del Dr. Enzo BARONE);

Discussione ed approvazione dei Bilanci (a cura del Presidente dell’Assemblea).

22. ore 11:40  -    Presentazione Mozioni dei Presidenti di Sezione e loro discussione;

23. ore 12:05  -    Relazione  Morale (Presidente Nazionale);

24. ore 12:30  -   Approvazione della Mozione Finale e chiusure dei lavori del Consiglio Nazionale (a cura dell’Amb. Alessandro CORTESE de BOSIS).

25. ore 13:30  Consumazione del pranzo sociale e rientro nelle rispettive sedi.

                                                                                                                                        

                                                                                                              IL PRESIDENTE NAZIONALE

                                                                                                                       (Gen. Sen. Luigi POLI)

lunedì 16 aprile 2012

Statuto della Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate


Art. 1. - L’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate ha sede in Roma, Via Sforza n 4.        
Art. 2. - L’Associazione è apolitica e apartitica.
Art. 3. - L’Associazione si propone le seguenti finalità:
a)     mantenere vivo il culto dell’ideale di Patria e la memoria dei combattenti inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione;
b)     custodire ed esaltare il patrimonio spirituale rappresentato dalle azioni gloriose compiute dai reparti regolari delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione;
c)     sviluppare i sentimenti di solidarietà e di fratellanza fra i soci, stabilire e consolidare rapporti di fraterna cordialità fra i soci ed i militari delle Forze Armate in servizio e in congedo;
d)     sviluppare rapporti di cordialità fra i soci propri e quelli di altre associazioni d’arma e combattentistiche;
e)     assistere moralmente e materialmente i soci e le loro famiglie;
f)      favorire l’elevazione spirituale e culturale dei soci mediante conferenze, pubblicazioni, manifestazioni celebrative nazionali e locali.
Art. 4. – Possono essere soci dell’Associazione tutti gli ex combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate dall’8 settembre 1943 all’8 maggio 1945.
Possono essere soci anche le vedove, i figli ed i fratelli dei militari, inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate, caduti nella Guerra di Liberazione o deceduti dopo l’8 maggio 1945.
Art. 5. - Non possono essere soci i condannati per motivi ledenti l’onore e coloro che comunque siano venuti meno alle leggi dell’onore.
Art. 6. - I soci possono essere:
a)     ordinari, che versano la quota annuale stabilita ogni anno dal Consiglio Nazionale;
b)     sostenitori, che versano, oltre la quota annuale, un contributo pari a quattro volte la quota annuale;
c)     vitalizi, che versano, una volta tanto, un contributo pari a venti volte la quota annuale;
d)     benemeriti, se si siano distinti per assiduità nell’opera svolta a favore dell’Associazione. Possono essere nominati soci benemeriti anche le persone e gli enti che con cospicui legati, oblazioni o donazioni, ovvero con opere o prestazioni abbiano procurato all’Associazione speciali benefici e vantaggi. La proclamazione di socio benemerito è effettuata dalla Presidenza Nazionale anche su proposta motivata dalle Sezioni e Sottosezioni, sentito il Consiglio Nazionale. 
e)     onorari: personalità delle Forze Armate che hanno onorato il Reparto di appartenenza per i fatti compiuti durante la Guerra di Liberazione. I soci onorari sono nominati dalla Presidenza nazionale di “motu proprio” e su proposta motivata dalle Sezioni e Sottosezioni, sentito il Consiglio Nazionale;
f)      collettivi: Comandi Reparti ed Enti che abbiano partecipato, anche indirettamente, alla Guerra di Liberazione ed Enti associativi  di Reduci di Reparti che abbiano partecipato alla Guerra di Liberazione. I soci collettivi dipendono dalla Presidenza Nazionale, a cui versano la quota associativa stabilita ogni anno dal Consiglio Nazionale.
La qualità di socio collettivo è riconosciuta esclusivamente all’Ente, rappresentato dal Comandante o dal Presidente in carica, e non ai singoli appartenenti.
La decisione di ammettere i soci compete alla Presidenza Nazionale d’iniziativa o in base a proposta documentata delle Sezioni e Sottosezioni.
Art. 7. - Possono essere iscritti all’Associazione quali “aggregati”, con le stesse modalità previste per i soci:
a)     i familiari dei soci viventi o deceduti;
b)     i militari che hanno prestato servizio in reparti aventi titolo di socio collettivo.
Gli aggregati non hanno diritto a voto e non possono ricoprire cariche sociali.
Art. 8. - Tutti i soci hanno diritto a voto e possono ricoprire cariche sociali.
Art. 9. - La qualità di socio si perde per:
-        dimissioni;
-        morosità;
-        indegnità.
Art.10. - Il socio che con parole o atti comprometta l’apoliticità dell’Associazione stabilita dall’art. 2 o contravvenga alle finalità stabilite dall’art. 3 o arrechi pregiudizio al buon nome o agli interessi dell’Associazione è punibile:
-        con richiamo da parte del Presidente della Sezione o Sottosezione, sentito il rispettivo Consiglio;
-        con la sospensione da due a sei mesi da parte della Presidenza Nazionale;
-        con l’espulsione da parte del Presidente Nazionale, sentito il Consiglio Nazionale e previo parere della Commissione Nazionale di disciplina di cui all’art. 27.
Contro il provvedimento di richiamo è ammesso il ricorso alla Presidenza Nazionale, contro la sospensione, al Consiglio Nazionale.
Art.11. - L’Associazione è costituita:
a)     dalla Presidenza Nazionale;
b)     dal Consiglio Nazionale;
c)     dal Comitato Centrale;
d)     dalle Sezioni, con almeno 25 soci;
e)     dalle Sottosezioni, con almeno 10 soci.
Art.12. – La Presidenza Nazionale, con sede in Roma, è costituita:
a)     dal Presidente Nazionale, che rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti morali, legali ed amministrativi;
b)     da tre Vice Presidente Nazionali – uno per Forza Armata – che coadiuvano il Presidente Nazionale. In caso di sua indisponibilità lo sostituisce e lo rappresenta il più anziano di essi, secondo il criterio di cui al successivo art. 31;
c)     dal Segretario Generale.
Art. 13. - La Presidenza Nazionale provvede a tutto quanto si riferisce all’Associazione nel suo complesso; mantiene i necessari collegamenti con le Autorità Centrali; coordina l’attività delle Sezioni e delle Sottosezioni; promuove manifestazioni nazionali e locali, e tiene al corrente lo schedario dei soci.
Art.14. - Il Consiglio Nazionale è composto:
a)     dal Presidente Nazionale;
b)     dai Vice Presidenti Nazionali;
c)     dai Consiglieri del Comitato Centrale;
d)     dai Presidenti delle Sezioni e Sottosezioni (o loro delegati);
e)     dai Soci decorati di M.O.V.M.;
f)      dal Segretario Generale, senza diritto di voto.
Art.15. - Il Consiglio Nazionale è convocato in Roma dal Presidente Nazionale almeno una volta l’anno, con invito scritto diretto personalmente, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, ai singoli Presidenti delle Sezioni e delle Sottosezioni. Su argomenti di limitata importanza, il Presidente può invitare detto Consiglio e pronunciarsi per corrispondenza.
Può essere anche convocato quando richiesto da almeno un decimo dei componenti.
Le riunioni sono presiedute e dirette da un Presidente eletto di volta in volta.
Art.16. - Il Consiglio Nazionale è l’organo deliberativo e consultivo dell’Associazione e interviene su tutte le questioni che ne interessano la vita.
Fissa le quote annuali dei Soci ordinari e collettivi ed il contributo annuo (espresso in percentuale delle quote associative individuali), che le Sezioni e Sottosezioni debbono versare alla Presidenza Nazionale per il suo finanziamento.
Ogni anno, entro il primo trimestre, devono essere sottoposti al Consiglio Nazionale per l’approvazione, il bilancio consuntivo dell’anno precedente e quello preventivo dell’anno in corso.
Le riunioni del Consiglio Nazionale sono valide se sono presenti tanti Presidente di Sezione e Sottosezione (o loro delegati) che rappresentino almeno la metà dei soci dell’Associazione.
Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio Nazionale (art. 14), aventi
diritto a voto, presenti.
Art.17. - Per assistere la Presidenza Nazionale nella normale amministrazione e per la soluzione di casi urgenti, che non consigliano la convocazione del Consiglio Nazionale, è istituito un Comitato Centrale composto:
a)     dal Presidente Nazionale, che lo presiede;
b)     dai tre Vice Presidenti Nazionali;
c)     da sette Consiglieri, eletti dal Consiglio Nazionale, di cui:
-        cinque dislocati rispettivamente nelle cinque Regioni Militari continentali, nell’ambito delle quali esercitano un’azione di coordinamento delle Sezioni e Sottosezioni e rappresentano la Presidenza Nazionale nei contatti con i Comandi militari della Regione;
-        due, con sede a Roma, rappresentati rispettivamente:
·          i soci collettivi e individuali che hanno partecipato alle reazioni opposte da Reparti delle FF.AA. alle aggressioni tedesche dopo l’annuncio dell’armistizio;
·          i soci collettivi e individuali che, inquadrati nelle Unità italiane, hanno partecipato alla Guerra di Liberazione a fianco delle Armate Alleate;
d)     dal Segretario Generale senza diritto di voto.
Le decisioni del Comitato Centrale sono messe a verbale e trascritte su apposito registro firmato dal Presidente e dal Segretario Generale.
Art.18. - Il Segretario Generale è nominato dal Presidente, che lo sceglie tra i soci.
Il Segretario Generale coadiuva il Presidente; redige e trascrive su appositi registri i verbali delle sedute del Consiglio Nazionale, il riassunto delle decisioni adottate nella convocazione per corrispondenza ed i verbali delle sedute del Comitato Centrale.
Cura, altresì, che sia tenuto al corrente lo schedario dei soci, amministra i beni dell’Associazione e ne rende conto; compila, per ogni anno solare, i bilanci preventivo e consuntivo, da presentare al Consiglio nazionale.
Art.19. - Le Sezioni sono rette da un Consiglio di Sezione costituito:
a)     da un Presidente;
b)     da:
-        un Vice Presidente e quattro Membri, se i soci non superano i 200;
-        due Vice Presidenti e cinque Membri, se i soci sono più di 200 ma non più di 500;
  -          tre Vice Presidenti e sei Membri, se i soci superano i 500;
c)     da un Segretario Amministrativo nominato dal Presidente.
Le Sezioni:
-        si accertano che i richiedenti l’ammissione a socio abbiano i requisiti prescritti ed inviano le proposte documentate alla Presidenza Nazionale;
-        provvedono di propria iniziativa alle varie attività;
-        conservano il patrimonio della Sezione, amministrano i fondi e approvano i bilanci annuali preventivo e consuntivo;
-        sottopongono alla Presidenza Nazionale la proposta di sospensione o di espulsione dei soci, a mezzo di una relazione corredata da elementi giustificativi della propria proposta;
-        sono autorizzate a pubblicare un proprio bollettino sociale.

Art.20. - Le Sottosezioni sono rette da un Consiglio si Sottosezione costituito da un Presidente e da due Membri, uno dei quali con funzioni di Segretario.
Le Sottosezioni hanno gli stessi compiti delle Sezioni.
Art.21. - I Presidenti di Sezione e di Sottosezione debbono convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno, entro il primo bimestre, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e di quello preventivo dell’anno in corso, e per l’esame di tutte le questioni interessanti la vita e lo sviluppo della Sezione o della Sottosezione.
Assemblee straordinarie possono essere convocate su deliberazione dei Presidenti, dei Consigli o su richiesta di un decimo dei soci per la trattazione di particolari questioni da prospettarsi nell’avviso di convocazione.
Le Sezioni debbono tenere:
a)     un archivio;
b)     un ruolo dei soci;
c)     un registro dei verbali e delle deliberazioni;
d)     un registro di cassa;
e)     un registro degli inventari;
f)      un elenco dei soci in ordine alfabetico.
Le Sottosezioni debbono tenere almeno l’archivio, il ruolo dei soci, i registri di cassa e degli inventari.
Art.22. - Le entrate della Presidenza Nazionale sono costituite:
a)     dai contributi annui delle Sezioni e Sottosezioni, di cui al presente art. 16 e delle quote associative dei soci collettivi;
b)     da eventuali donazioni, legati, elargizioni, oblazioni fatte da enti o da privati;
c)     da proventi di manifestazioni promosse dalla Presidenza;
d)     dalle rendite del patrimonio sociale e dell’eventuale fondo sociale.
Art.23. - Le entrate delle Sezioni e delle Sottosezioni sono costituite:
a)     dalle quote associative dei soci ordinari, sostenitori e vitalizi e degli aggregati, dedotti i contributi annuali alla Presidenza Nazionale;
b)     da eventuali donazioni, legati, elargizioni, oblazioni o contributi straordinari dei soci;
c)     da proventi di manifestazioni promosse dalla Sezione o dalla Sottosezione;
d)     dalle rendite del fondo sociale.
Art.24. - L’Amministrazione centrale dell’Associazione, le amministrazioni delle Sezioni e quelle delle Sottosezioni sono autonome.
I bilanci consuntivi compilati dai predetti organi, per ogni anno solare debbono essere sottoposti a revisione da parte dei Collegi dei Sindaci.
I bilanci della Presidenza Nazionale sono sottoposti all’approvazione del Consiglio Nazionale.
Il bilancio della Sezione o della Sottosezione viene sottoposto all’approvazione della Assemblea dei soci della Sezione o della Sottosezione.
Art.25. - Tutte le cariche sono elettive, tranne le eccezioni previste nei precedenti art. 18 e 19. Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Nelle votazioni, a parità di voto, prevale quello del Presidente.
Il Presidente e i vice Presidenti Nazionali sono eletti dal Consiglio Nazionale.
Il Presidente, i Vice Presidenti ed i Membri del Consiglio di Sezione, il Presidente e i Membri del Consiglio di Sottosezione sono eletti dall’Assemblea dei soci, a maggioranza assoluta.
L’Assemblea è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà dei soci in regola con il pagamento della quota annuale; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci presenti.
Fra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.
Art.26. - Il Collegio dei Sindaci, composto da un Presidente, da due Membri effettivi e da uno supplente, è eletto:
-        per la Presidenza Nazionale, dal Consiglio Nazionale;
-        per le Sezioni e Sottosezioni, dalle rispettive assemblee.
I componenti del Collegio dei Sindaci possono intervenire alle sedute del Consiglio nazionale e dei Consigli sezionali, senza diritto di voto.
Le loro dichiarazioni ed osservazioni sono messe a verbale.
Art.27. - La Commissione Nazionale di Disciplina è composta da un Presidente, da due Membri effettivi e da uno supplente.  Tutti    sono eletti dal Consiglio Nazionale e sono scelti tra i soci residenti in Roma, ma che non rivestano cariche direttive nell’Associazione.
Art.28. – Ai fini della validità delle convocazioni del Consiglio Nazionale (art. 16), anche se effettuate per corrispondenza ciascun Presidente di Sezione o Sottosezione rappresenta il numero dei suoi soci in regola con il versamento della quota annuale.
Entro il mese di gennaio di ogni anno, ogni Presidente di Sezione o di Sottosezione deve trasmettere alla Presidenza Nazionale una dichiarazione firmata dal Presidente o dal Segretario Amministrativo, attestante il numero dei soci in regola con il versamento della quota sociale al 31 dicembre dell’anno precedente. Da tale dichiarazione si rileva il valore ponderale della Sezione o della Sottosezione, da valere per tutte le votazioni dell’annata.
Art.29. - Le cariche elettive son sono retribuite.
Al Segretario Generale ed ai Segretari Amministrativi possono essere assegnati dal Presidente Nazionale o da quelli di Sezione i rimborsi di spese sostenute per lo svolgimento della loro attività.
Art.30. - La Presidenza Nazionale ha la facoltà di dichiarare disciolto un Consiglio di Sezione o Sottosezione, nei cui confronti fosse contestata una grave infrazione o inadempienza ai fini morali dell’Associazione oppure per persistente inattività, ovvero irregolarità di carattere amministrativo. In ogni caso la Presidenza Nazionale nomina un Commissario il quale, entro tre mesi, deve procedere alla nuova elezione delle cariche sociali.
Analogamente si procede per il caso di dimissioni del Consiglio di Sezione.
Art. 31. - Nel caso di dimissioni del Presidente Nazionale, il Vice Presidente più anziano in carica o (nel caso in cui tale anzianità sia uguale) il più anziano di età assume le funzioni di presidente fino alle successive elezioni, da effettuarsi entro due mesi. Nel caso di dimissioni del Presidente e dei tre Vice Presidenti, il Consiglio Nazionale è entro due mesi convocato dal Consigliere più anziano (secondo il criterio innanzi accennato) per procedere alle nuove elezioni.
Art. 32. -  Se, per dimissioni o altra causa, il numero dei componenti il Consiglio di Sezione si riduce alla metà del numero stabilito dall’art. 19, l’Assemblea della Sezione, convocata in via straordinaria, entro due mesi, deve procedere alla elezione di un nuovo Consiglio. Durante l’assenza del Presidente di Sezione (o di Sottosezione), il Vice Presidente (o il Membro più anziano di età) ne fa le veci.
Qualora però tale assenza si prolunghi oltre sei mesi o, comunque, in caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente (o il Membro più anziano di età) deve convocare entro due mesi l’Assemblea, per la nomina del nuovo Presidente.
Art. 33. - Ogni anno, entro il mese di febbraio, ogni Sezione e Sottosezione trasmette alla Presidenza Nazionale:
-        una relazione riassuntiva sull’attività svolta nell’anno precedente e sui risultati conseguiti;
-        un elenco dei nomi dei soci ammessi nell’anno e dei soci dimessi o defunti o resisi morosi o espulsi;
-        estratto del bilancio dell’anno precedente, per conoscenza;
-        eventuali considerazioni di carattere generale e proposte.
Entro il mese di aprile di ciascun anno, la Presidenza Nazionale compila la relazione annuale riassuntiva sull’attività svolta, nella quale viene esposto il bilancio consuntivo revisionato dal Collegio dei Sindaci ed approvato dal Consiglio Nazionale.
Art.34. - L’Associazione, le Sezioni e le Sottosezioni sono autorizzate ad usare nelle cerimonie ufficiali la bandiera nazionale (dimensioni cm. 99 x 99), con la denominazione su nastro azzurro, applicato all’asta:
Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate – Sezione (o Sottosezione) . . . . . . . . . . . . . .
La Presidenza Nazionale è autorizzata a portare, nelle cerimonie ufficiali, il labaro dei decorati di medaglia d’oro al V.M. conforme al modello di cui all’allegato I  del decreto del Presidente della Repubblica 23-6-1964, n. 643.
La scorta alla bandiera e al labaro è costituita da due componenti dell’Associazione.
I soci sono autorizzati a portare il distintivo sociale all’occhiello della giacca. Detto distintivo è conforme al modello riprodotto nell’allegato 2 al Decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1964, n. 643.
In occasione di manifestazioni ufficiali, alle quali intervengano in corpo, con bandiera, i soci indossano il fazzoletto sociale (di colore azzurro, con striscia a due centimetri dal bordo, riproducendo il tricolore della Bandiera Nazionale) e il copricapo dell’Arma di appartenenza.
Le Sezioni e le Sottosezioni possono intitolarsi al nome di un reparto o di un eroico caduto. Il provvedimento relativo deve essere sanzionato dal Consiglio Nazionale.
Art.35. - Le tessere sociali, di modello unico, compilate dalla Presidenza Nazionale e firmata dal Presidente Nazionale, debbono essere distribuite ai nuovi soci dai Presidenti di Sezione e Sottosezione.
Trimestralmente le Sezioni e le Sottosezioni devono trasmettere alla Presidenza Nazionale l’elenco dei soci ai quali nel trimestre è stata distribuita la tessera, riportando nell’elenco, a fianco di ciascun nome, il numero distintivo della tessera stessa, il grado militare, la classe di leva e l’indirizzo.
Art.36. - Le modifiche al presente statuto possono essere proposte per iniziativa della Presidenza Nazionale o di una Sezione o Sottosezione.
Quando almeno un terzo delle Sezioni o Sottosezioni, interpellate con referendum per corrispondenza, esprima parere favorevole, dette modifiche debbono essere discusse e deliberate dal Consiglio Nazionale, con la presenza di tanti Presidente di Sezione e di Sottosezione o loro delegati che, rappresentino almeno tre quarti dei
soci dell’Associazione e con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio Nazionale (art. 14), aventi diritto a voto,
presenti, prima di essere sottoposte alla prescritta approvazione secondo le norme di legge.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
In caso di scioglimento il fondo sociale sarà devoluto secondo le deliberazioni del Consiglio Nazionale riunito in assemblea straordinaria. Le deliberazioni sono valide se adottate con la presenza ed il voto di tanti Presidenti di Sezione e di Sottosezione (o loro delegati) che rappresentino almeno i tre quarti dei soci dell’Associazione.
Art.37. – L’eventuale regolamento per l’applicazione del presente statuto sarà sottoposto all’approvazione del Ministro della Difesa.

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