Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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mercoledì 4 marzo 2020

La Campagna di Sicilia La Battaglia del Ponte di Primnosole. Gli Avvenimenti. 13 luglio 1943


(a)     13 luglio
-     Operazioni aviotrasportate
Ulteriori rinforzi giunsero alla Divisione “Goering” dal 1° battaglione paracadutisti mitraglieri, che fu sbarcato all’aeroporto di Catania. L’unità, agli ordini del Cap. Laun (vicecomandante di battaglione[i]), si schierò a 2 km a Sud del ponte di Primosole, con l’ordine di tenere il ponte sul Simeto.
Nel dettaglio l’Operazione FUSTIAN (presa del Ponte da parte delle truppe inglesi) cominciò nella notte del 13 luglio con 145 aerei: 126 trasportavano paracadutisti e 19 trainavano i grossi alianti Horsa che trasportavano le armi anticarro dell’artiglieria paracadutata[ii].
L’operazione aviotrasportata non ebbe un grande successo, in quanto fu fatta oggetto sia del fuoco amico (navi inglesi al largo di Malta e della Sicilia) sia del fuoco antiaereo delle batterie dell’Asse schierate sulle coste della Sicilia. Solo 30 aerei riuscirono a lanciare le truppe nella zona prescelta, 9 lanciarono nelle vicinanze e 48 si ritrovarono in zone lontane circa 30 km dalla zona prescelta. Dei 1856 tra Ufficiali e soldati partiti da Kairouan, solo 12 Ufficiali e 283 soldati atterrarono al ponte di Primosole o nelle sue vicinanze[iii].
-     Operazioni terrestri
Intanto procedevano i combattimenti presso Lentini, dove si trovava il gruppo di Shmalz che, grazie ai rinforzi ricevuti, riuscì a ritardare l’avanzata della 50^ e 5^ Divisione della VIII Armata. Lentini, contrariamente a quanto previsto dal piano del Gen. Montgomery (presa della città per il giorno 13 luglio), fu persa dalle truppe dell’Asse solamente nel pomeriggio del 14 luglio grazie alla strenua resistenza opposta dal gruppo del Col. Shmalz.
-     Operazioni anfibie/di forze speciali
Nel frattempo si preparava la presa del ponte Malati da parte del 3° Battaglione Commando (agli ordini del Ten. Col Slater). Il piano prevedeva lo sbarco nella baia di Agnone (dalla nave “Prince Albert”) nella notte del 13 luglio. Appena a terra, il commando avrebbe marciato per circa 8 km fino al ponte Malati, che attraversava il fiume Lentini e che costituiva la via principale lungo la strada 114 che univa Lentini a Catania, l’unica via diretta da sud verso il ponte di Primosole.
I primi commando toccarono terra alle ore 22:00 circa ma, invece di incontrare la scarsa resistenza offerta dalle truppe italiane, si imbatterono nei paracadutisti del 3° FJR (gli inglesi non erano a conoscenza dell’arrivo delle truppe paracadutiste del Col.Heilmann e al Ten.Col.Slater era stato riferito sul molo di Siracusa, direttamente dal Gen. Dempsey – Cte del XIII Corpo, che si sarebbe dovuto aspettare sulle spiagge solo un’opposizione da parte di truppe italiane), e quindi accumularono un ritardo di alcune ore. Il ponte Malati fu raggiunto solo alle ore 03.00 del 14 luglio.
Il 3° Commando doveva tenere il ponte fino all’arrivo della 50^ Divisione, in quanto la strada 114 era essenziale per lo sviluppo del piano del Gen. Montgomery (la Divisione, che sarebbe dovuta arrivare alle prime luci dell’alba del 14 luglio, si trovava ancora a parecchi chilometri di distanza ingaggiata dal gruppo di Shmalz). Infatti, la prima unità della 50^ Divisione (il 5° battaglione del reggimento “East Yorkdella 69^ Brigata) arrivò sul ponte Malati solo alle 17.00 del 14 luglio quando gli appartenenti al 3°Commando avevano già pagato un elevato tributo in termini di vite umane[iv].
-     Operazioni aeree
Nihil;


[i]Il Comandante- Magg. Schmidt - si diresse, inizialmente, presso il posto comando del 3°FJR vicino a Carlentini per ricevere ulteriori ordini e aggiornamenti della situazione. 
[ii]La 1^ Brigata, oltre ai tre battaglioni paracadutisti, era costituita anche da 1° reggimento batterie anticarro da sbarco aereo (della Royal Artillery) , della 1^ squadra paracadutisti, genieri reali, dei reparti della 21^ compagnia paracadutisti indipendenti e di due reparti di bombardamento navale.
[iii]Fu calcolato che 26 aerei ritornarono alla base senza aver lanciato i paracadutisti; 14 aerei andarono perduti e undici colpiti dalla contraerea, alcuni riuscirono a lanciare e successivamente si schiantarono in mare e sulla terra ferma (The Mediterranean and Middle East London, 1973, Vol.V, pagine 95 e 96, e diario di Guerra della 1^ Divisione Aviotrasportata).
[iv]In totale 28 morti, 66 feriti e 34 dispersi. The Green Beret, pagine 164 e 165.

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