Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

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venerdì 6 dicembre 2019

La Campagna di Sicilia . La battaglia del ponte di Primosole Le origini del Conflitto Antefatti


 Le origini del conflitto
(1)    Gli antefatti
Il 10 giugno del '40 Benito Mussolini annunciò l'ingresso in guerra dell'Italia accanto all’alleato tedesco con cui, anni prima, aveva siglato il patto d’acciaio. La decisione di Mussolini arrivò dopo che le truppe di Hitler avevano conquistato Polonia, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e si apprestavano ad invadere la Francia. Dal 1940 al 1942 le truppe dell’Asse sembravano avere la meglio sugli Alleati.
All’ingresso degli Stati Uniti d’America (dopo l’attacco a Pearl Harbor del 7 dicembre del 1941), le sorti del conflitto cambiarono per l’Asse italo-tedesco.
Dopo la sconfitta di El Alamein in Nord Africa e di Stalingrado in Russia, iniziò la contro-offensiva degli Alleati.
Il 1943 sarà l’anno dell’inizio della disfatta per Hitler e Mussolini: la morsa a tenaglia organizzata dagli Alleati – fronte russo e fronte africano – metteranno in crisi la macchina da guerra nazista.
Lo sbarco in Sicilia era stato ideato dagli Inglesi sin dal 1941. Infatti, i generali del primo ministro inglese Churchill avevano già a quel tempo progettato l’attacco e l'occupazione dell’Isola senza poi dare seguito al piano. Dopo la presa di Tunisi e la fortunata campagna in Nord Africa, nel giugno del 1943 si rendeva necessario conquistarla ed utilizzarla per la loro aviazione.
Sul versante italiano, la possibilità – ancorché considerata improbabile - di uno sbarco nemico in Sicilia ed un’analisi delle modalità e dei luoghi dove lo sbarco sarebbe potuto avvenire fu considerata e vagliata da parte degli ufficiali superiori italiani nell’autunno del 1941[i].
Si tentò, pertanto, di apprestare, “senza tanta convinzione”, uno schema difensivo, ma le numerose indecisioni e polemiche interne allo stesso comando sul valore teorico e pratico dello schema di difesa ne condizionarono fortemente lo sviluppo.
D’altronde, come affermava un promemoria del 16 ottobre 1942 per il Capo di Stato Maggiore Generale stilato dall’Ufficio Operazioni del Comando Supremo, era «improbabile l’eventualità di sbarchi in grande stile sulle coste d’Italia»[ii].
I fatti andarono, come noto, molto diversamente da come ipotizzato: nel maggio del 1943 l’aviazione alleata cominciò a bombardare la Sicilia.


[i]     Maltese P., Lo sbarco in Sicilia, Editore Oscar Mondadori, pagina 29 – op. cit. -.
[ii]     Maltese P., Lo sbarco in Sicilia, Editore Oscar Mondadori, pagina 34 – op. cit. -.

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