Gli accessi per visualizzazione nel mese di Aprile 2025 per questo blog sono stati 237, contro i 177 del mese precedente.,, per un totale dalla apertura del Blog di 68791
mercoledì 30 aprile 2025
domenica 20 aprile 2025
INFOCESVAM N. 1 DEL 2025 Gennaio Febbraio 2025
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE
MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM
____________________________________________________________________
ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio
Febbraio 2025, 1 marzo 2025
XII/1/951 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/1/952 – Aggiornamento
Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com.
Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di
febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati
sono 520
XII/1/953 – Questo numero
di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione
dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.
XII/1/954 - La sessione
di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed
antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo
2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare
la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/955 Blog
www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi
blog. È stato trattato il tema del I
Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine
della guerra di Liberazione
XII/1/957 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del
2025. (Uscita giugno 2025)
XII/1/958 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024:
3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari
ad un aumento del 20%.
XII/1/959 – Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna
dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.
XII/1/960. A partire da giovedì
8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del
Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del
Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il
Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00).
Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
XII/1/961 – In
distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta
250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione
XII/1/962 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025:
3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità
pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati
XII/1/963 – Il 27 febbraio
2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia
Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni,
2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle
“Letture” del Master di Politica Militare Comparata
XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com
dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com
. Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel
mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post
pubblicati sono 430
XII/1/965 – Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre
2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in
diminuzione né in aumento
XII/1/966 - La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si
terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/967 - Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione
della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema
araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni
XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com
ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati
1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua
apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è
positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.
XII/1/969 - Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863
(gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero
di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in
più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.
XII/1/970 - L’esame
finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)
XII/1/971 - Nei 10 blog di
Carattere Geografico e Geopolitico
aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti
sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667)
del 20%.
XII/1/972 - La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. È stato proposto il Gen
Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a
rotazione agli altri esponenti del CESVAM
XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com ha avuto nel mese di Gennaio 2025 n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati
1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura
i contatti sono stati 205945 La tendenza
per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è
stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON
LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.
XII/1/974 – Nei 10 blog di
Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in
totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.
XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM
(marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di
Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
giovedì 10 aprile 2025
La Campagna d'Italia DalPiano "Asche" alla linea Gustav
Sul
versante tedesco, in quei mesi autunnali del 1943 si raccoglieva i miseri
frutti di una politica di alleanza militare miope e limitata quale era stata
quella con l’Italia fascista.
La
decisione di Berlino di non sostenere l’Italia, ribadita al convegno di Feltre
del 19 luglio di Hitler a Mussolini, determinò la caduta del fascismo e quindi,
avendo il fascismo voluto la guerra, l’uscita dell’Italia dalla guerra stessa.
L’atteggiamento rinunciatario dei tedeschi lo si ebbe anche durante i giorni
iniziali della crisi armistiziale. Rommel, comandante delle forze tedesche
nell’Italia settentrionale non brillò certo di audacia o di visione strategica
generale, assecondando il generale desiderio di ogni tedesco in Italia di
avvicinarsi sempre più ai confini meridionali del proprio Paese se non
addirittura di ritornare in Germania. L’unico che si oppose a questa generale
tendenza fu il maresciallo Kesselring, che in questa situazione doveva
abbandonare tutte le forze tedesche a sud di Roma: giocando un po' d’astuzia e
un po' d’azzardo, nella constatazione che ormai tutto era perduto, e quindi non
aveva nulla da perdere, giocò la carta della resistenza locale generalizzata:
da una parte cercando di rendere innocue le forze italiane, dall’altra
iniziando a fronteggiare le forze alleate sbarcate. Il disarmo delle forze italiane
riuscì in modo egregio, nonostante episodi di valore mostrati da tanti soldati
italiani, mancando un piano generale italiano in merito al rovesciamento
dell’alleanza. Compreso questo passati pochi giorni dall’armistizio i tedeschi
a nord di Salerno non avevano nemici, mentre sul versante adriatico gli Alleati
si erano impossessati di Taranto, la principale base navale italiana, intatta e
con tutti i servizi in funzione, ed i porti di Brindisi e di Bari, oltre ad una
decina di aeroporti. Il deflusso verso nord dei reparti tedeschi stanziati nel
meridione via via che passavano i giorni divenne sempre più ordinato e sempre
più lento, fino ad arrestarsi verso la fine di settembre. Quando gli alleati
entrarono a Napoli il 1 ottobre, Kesserling poteva per constatare che era
riuscito ad arrestare gli anglo-americani sulla cosiddetta linea d’inverno che
andava dal corso del fiume Volturno fino al fiume Trigno sulla costa adriatica
passando per gli Appennini. Contava di tenere questa linea fino al 15 ottobre per
poi ordinare un movimento retrogrado pianificato.
La lenta
avanzata alleata permise di tenere la linea d’inverno ben oltre il 15 ottobre;
i tedeschi ebbero il tempo di terminare gli apprestamenti difensivi della
cosiddetta “linea Gustav”. Questa era imperniata sul monte Cairo, preceduta di
poco dalla linea Bernhard, denominata anche linea Reinhard. La linea Reinhard
in parte coincideva con la linea Gustav, ma si differenziava da quest’ultima
essendo tracciata prima dei monti Sammucro, Rotondo, Lungo, Maggiore, La
Defensa e Camino. Su questa linea si accanirono nel novembre 1943 la 1a
Divsione canadese, che raggiunse Castel di Sangro il 24 novembre 1943, la 34a
Divisione statunitense, la 45a, la 3a e la 36a Divisione sempre statunitensi
che raggiunsero la linea Gustav all’inizio di dicembre. Nella marcia verso la
linea Gustav da notare che il Monte Lungo fu preso d’assalto l’8 dicembre dal I
Raggruppamento Motorizzato Italiano al comando del gen. Dapino, assalto che fu
respinto, e conquistato una settimana dopo il 16 dicembre sempre dal I
Raggruppamento Motorizzato italiano che permetteva di superare la stretta di
Mignano ed immetteva le forze alleate nella piana di Cassino, ed investirono le
difese della Linea Gustav.
Questa era
difesa dal XIV Corpo corazzato al comando del gen. Hube dal LXXXVI corpo
corazzato del gen. Herr facenti parte della 10a Armata al comando del gen
Vietinghoff.
La
descrizione geografia della Linea Gustav è interessante a riportare in quanto
rileva come la sua articolazione fa emergere che essa è veramente favorevole
alla difesa.
“La valle
del Liri che conduce direttamente a Roma consiste in una depressione ampia 17
km è lunga circa 35 che ha un andamento da est ad ovest parallelo alla costa,
circa 20 km all'interno. Verso l'estremità orientale, il fiume Rapido scende
dalle montagne per unirsi al fiume Gari, del quale lo stesso Liri è un
affluente. Questi tre fiumi divengono ora il Garigliano, che scorre verso sud
fino al Golfo di Gaeta in una pianura abbastanza aperta. Il fiume Milfa, che
come il rapido discende dalle montagne degli Abruzzi, attraversa un bacino
naturale nei pressi di Atina, per poi unirsi al Liri nella parte occidentale
della valle. Se in questo intrigo di valli fluviali procediamo ora a
tratteggiare le montagne, vedremo che i monti Aurunci, in particolare Monte
Maio (940 m) e l'altipiano torno a Castelforte, dominano i passaggi del
Garigliano. A nord della valle del Liri, una catena di aspre montagne corre
verso sud-ovest partendo dallo spartiacque principale degli Appennini, vicino
al Monte Petroso, tra le valli dei fiumi Rapido e Milfa, traversa il monte
Cairo e termina a Montecassino. Montecassino, coronato dalla massiccia
costruzione del famoso monastero, incombe sulla piccola città che sorge ai suoi
piedi, dominando la valle del Rapido a est e la valle del Liri a sud.
La strada
statale numero 6 passa immediatamente sotto Montecassino, lungo il margine
settentrionale della Valle del Liri. La città di Cassino, a poche centinaia di
metri dal Rapido, e già in pianura, e la sua stazione ferroviaria si trova un
po' più a sud, dall'altra parte della strada statale numero 6. Dietro la città
si leva una collinetta rocciosa di circa 90 metri, la rocca Janicula, coronata
dai ruderi di un castello medievale. Questa collinetta che dovrà più tardi
essere meglio conosciuta come collina del Castello sembra acquattata ai piedi delle
montagne più grandi come un cane da guardia e la sella rocciosa che le unisce
costituisce l'attacco della via più breve, anche se più aspra, per salire la
montagna dalla città. Una strada carrozzabile sale a zig zag sulle pendici di
Monte Cassino, per raggiungere il monastero. Poco prima della cresta questa
strada passa dietro una quota caratteristica a forma di cono che guarda la
parte sud-orientale della cima, chiamata poi Collina del Boia. Circa 7 km a
nord ovest del monastero la catena si innalza fino alla mole del Monte Cairo (1669
m.) oltre a questa quota c'è la collina del Belvedere (720 metri) che domina il
torrentello Secco, un tributario del Rapido, e la strada da Sant'Elia a
Belmonte e Atina. al Nord la linea Gustav seguiva le montagne che, passando per
il monte Cifalco, si innalzano fino al picco sopra Castel di Sangro per
continuare poi nel massiccio della Maiella, sul fronte della 8a armata.”[1]
Il perno
centrale per la difesa di questa linea era ovviamente Montecassino, che
permetteva di controllare e dominare le valli del Liri e del Rapido. I tedeschi
avevano ben scelto il punto di massima resistenza. Infatti, quando ancora gli
alleati erano sul Volturno, il generale von Senger, che tra l’altro era anche
un benedettino laico e in questa veste portò in salvo i maggiori tesori
dell’Abazia benedettina trasferendoli a Roma, assunse il comando di questa
linea di difesa. I tedeschi ebbero tre mesi per fortificarla e preparare ogni
sorta di difesa e quasi ogni posizione alla fine divenne inespugnabile.
Ricorsero anche a sfruttare ogni risorsa che la natura offriva loro. Infatti a
nord allagarono tutta la valle del Rapido; le rive del fiume vennero fortificate
e rinforzate con filo spinato, oltre a disseminare migliaia di mine in scatole
di legno, per impedirne la ricerca con i metal detectors da parte degli
alleati. In pratica si creò uno scenario da prima guerra mondiale, con
posizioni fortemente organizzate a difesa, che dovevano essere attaccate
frontalmente dalla fanteria, con l’appoggio, in questo caso, oltre che della
artiglieria anche dell’aviazione tattica.
Di fronte
a questo scenario tattico, nasce l’idea dell’aggiramento e quindi di sbarchi dietro
queste organizzazione di difesa al fine di tagliare ogni rifornimento e quindi
farle cadere per manovra. I tedeschi erano ben consci di questa opportunità e,
in vista di questa azione alleata, avevano tenuto alla mano le principali forze
mobili, pronte ad accorre lì dove vi era bisogno, anziché fortificare ogni
tratto di costa potenzialmente utile a sbarchi, diluendo così le proprie forze.
L’iniziale sorpresa che subirono con le forze sbarcate ad Anzio era quindi
prevista, a loro bastava avere due-tre giorni di tempo per organizzare la
difesa e contenere l’azione alleata. Sono i giorni cruciali di Anzio, quelli
che avrebbero deciso il successo e l’insuccesso. Un rischio che i tedeschi
dovevano correre in virtù delle scarse forze che avevano a disposizione.
lunedì 31 marzo 2025
Attivazione Canale You Tube. ISTITUTO NASTRO AZZURRO. CESVAM
Giovedi 8 Gennaio 2025 è stato aperto il Canale You Tube dedicato all'Istituto del Nastro Azzurro. Al momento sono previsti interventi settimanali volti a spiegare l'essenza dell'Istituto, ovvero la descrizione dell'Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare basato sul Manifesto del Centenario, che riporta "Cosa è stato cosa è casa fa e cosa farà in sedici quadri
Titolo: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
giovedì 20 marzo 2025
Rivista QUADERNI n. 4 del 2024 Ottobre Dicembre 2024 34° della Rivista
Nota redazionale:
Ultimo numero
dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del
Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di
Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e
predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.
Il Mondo da cui
viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione
generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del
Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In
Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito
comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i
variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia
repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato
alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista
degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista
architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato
dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si
conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla
Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.
Il Mondo in cui
viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di
Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre
Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo
anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei
conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in
Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra
Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura
rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come
conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II
e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in
Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa
data anniversaria non ci si poteva aspettare.
(massimo coltrinari,
direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)
I
Pagina di Copertina. “Medaglia del
Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore
Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine di
“Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto
In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa
Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della
vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.
IV
di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.
lunedì 10 marzo 2025
La Campagna d'Italia. La conquista di Napoli e la Winter Line
Il 1
ottobre 1943 gli Alleati entrarono a Napoli, e il gen Clark ebbe il suo momento
di gloria, anche grazie all’eco che la stampa diede all’avvenimento. Napoli era
una città distrutta. Aveva subito oltre 100 bombardamenti aerei di una certa
entità, la popolazione alla fame ed in preda ad una situazione
igienico-sanitaria preoccupante. Per stessa ammissione dei responsabili
alleati, le distruzioni che i tedeschi apportarono al porto ed alle
infrastrutture portuali non erano di entità tale da impedire un suo rapido
ripristino. Infatti il 24 ottobre, a sole tre settimane dall’inizio dei lavori
di ripristino, riuscì ad attaccare la prima nave Liberty con il suo carico. Da
quel momento Napoli ed il suo interland divennero una immensa base logistica
che sarà la base dell’operazione “Shingle”: tutto quello che sarebbe arrivato
ad Anzio veniva da Napoli e tutto quello che partiva da Anzio, anche la
popolazione civile che fu presto sgombrata, arrivò a Napoli. La città fu presto
attanagliata da due fenomeni, che ancora oggi stanno incidendo nel suo tessuto
sociale: il cosidetto “mercato nero” ed il fenomeno della prostituzione
volontaria di massa. Il mercato nero, in parte tollerato dalle stesse autorità
alleate, servì ad alleviare i bisogni immediati della popolazione, ma favorì il
costituirsi di fenomeni di delinquenza organizzata che piantarono solide
radici, mentre il dilagare della prostituzione, il cosidetto fenomeno delle
“signorine”, ben presto si affiancò al contrabbando di sigarette e di ogni
genere di beni economici che nella evoluzione del tardo dopoguerra si trasformò
nel fiorente traffico di stupefacenti.
Avendo
Napoli alle spalle, con una logistica di tutto rispetto, sostenuta da linee di
rifornimento marittime praticamente al
sicuro da ogni attacco nemico, gli Alleati iniziarono a risalire la penisola.
“Verso la
fine dell'ottobre del 1943, nella loro avanzata lungo la Penisola italiana, gli
alleati (5a Armata americana sbarcata a Salerno e operante sul versante tirrenico
e 8a Armata britannica, sbarcata in Calabria e nelle Puglie, procedente lungo
il versante adriatico) trovarono la via sbarrata da una forte linea di difesa
predisposta dai tedeschi e poggiata su notevoli gruppi montani.
Era la
cosiddetta “linea invernale” (Garigliano-Sangro) sulla quale i tedeschi avevano
schierato la loro 10a Armata, mentre altre forze, costituenti la 14a Armata,
erano tenute, di presidio e per la difesa delle coste, nell'Italia
settentrionale e in parte dell'Italia centrale.
Poiché,
fin dai primi contatti, la resistenza tedesca si dimostrò più forte del
previsto, gli alleati pensarono di facilitare il loro piano d’attacco, che
aveva per obiettivo Roma, con uno sbarco sul tergo della linea invernale.
L'efficacia
di questi sbarchi, di carattere tattico, sulla costa a tergo della linea nemica
aveva già destato l'interesse di Comandi alleati fin dalle operazioni finali
della battaglia in Sicilia. E, nella loro mente, l'interesse per questa
efficacia, andò rafforzandosi dopo lo sbarco di Salerno, quando cominciò ad
essere chiaro che i tedeschi miravano a costringere gli alleati ad una lunga e
costosa battaglia frontale lungo tutta la Penisola.
Cosicché,
poco più di un mese dopo questo sbarco, il Comando del XV Gruppo d'Armate non
esitò a proporre al Comandante in Capo delle forze alleate del Mediterraneo una
azione anfibia, aggirante, a tergo dell'ala destra dello schieramento tedesco
sulla linea invernale, e, fin dai primi di novembre, presso gli Stati Maggiori
alleati furono impostati e discussi piani, basandosi sull'impiego di una
divisione di fanteria rinforzata da mezzi corazzati.
Si era
però ancora nel campo delle discussioni, quando cominciarono a sorgere i primi
contrasti circa la G. U. che doveva essere destinata all'operazione. Escluso
l'impiego di una delle divisioni
che già erano nella Penisola, i pareri si divisero tra coloro che volevano
agire con una divisione britannica rinforzata da reparti marocchini, che dal
Nord Africa erano in procinto di partire per rinforzare le armate alleate
operanti in Italia, e coloro che volevano impiegare la 9a divisione americana
che era ancora in Sicilia, in attesa d'imbarco per l'Inghilterra, e che sarebbe
potuta essere rinforzata da un reggimento dell'82a divisione aviotrasportata.
Quest’ultima soluzione sembrò raccogliere le maggiori preferenze, perché,
essendo il contingente dello stesso esercito, semplificava il problema
logistico, ma fu poi ugualmente abbandonata per ragioni di equipaggiamento.
La
questione essenziale, non facilmente superabile, in questo periodo fu comunque
la insufficiente disponibilità di mezzi navali per il trasporto e per lo sbarco del Corpo di spedizione, a
causa del trasferimento , ancora in corso, delle forze destinate ad operare
contro le forze tedesche schierate sulla fronte Sangro-Garigliano e del loro
rifornimento, nonché del progettato spostamento della base dell'aviazione strategica
del Nord Africa in Italia, che si intendeva condurre a termine per la fine
dell'anno, e dell'ordine di avviamento in Inghilterra di tutti i mezzi navali,
comunque disponibili, adatti per trasportare carri armati.
Per avere
mezzi da sbarco (di appoggio, anfibi, di assalto, di approdo, speciali, ecc.)
furono pertanto necessarie laboriose trattative che si conclusero alfine con la
proroga della partenza dal Mediterraneo di una forte aliquota di tali mezzi.
Cosicché,
nel piano operativo esposto nella conferenza di Bari dell'8 novembre il
Comandante del XV Gruppo d’Armate poté considerare anche un’azione anfibia a
sud di Roma, diretta verso i Colli Albani o Laziali, in unione ad uno sbarco
aereo ad opera di un reggimento paracadutisti, cioè in complesso un’operazione
combinata.”[1]
sabato 1 marzo 2025
ANNESSO BOLLETTINO NOTIZIE ALBO D'ORO N. 2 FEBBRAIO 2025
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 2, Febbraio 2025, 1 Marzo 2025
III/2/451. La decodificazione
di questi numeri è la seguente: III anno di edizione dell’annesso, 2 il mese di
edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 451, il numero della comunicazione
dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra
notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga
omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI
DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024
riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto
del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la
piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto
Nastro Azzurro - CESVAM
III/2/452
– Provincia di Fermo. È confermata la notizia che la nuova provincia delle
Marche non ha alcun albo d’oro dei Decorati al Valor Militare.
III/2/453
– Provincia di Sondrio. Affidato nel mese scorso a Luigi Marsibilio l’inserimento
dati di questa Provincia, alla data odierna sono stati inseriti il 20% dei
Decorati della Provincia
III/2/454
– Cruscotto inserimento dati – Home Page Variazione. 1. Albo d’Oro dei Decorati
al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1792 ad oggi. Aggiornamento: Albo d’Oro
Decorati Italiani e Stranieri dal 1792 ad oggi
III/2/455
– Provincia di Pordenone. Utente Monica Apostoli. Sono stati inseriti tutti i
Decorati. Mancano circa 300 motivazioni annesse.
III/2/456
– Provincia di Ascoli Piceno. Utente Claudio Fiori. La ricerca delle fonti
procede. L’inserimento dei dati sulla base della fonte in uso è del 20%
III/2/457
- Provincia di Treviso. L ‘Utente Laura
Monteverde ha iniziato inserimento dei Decorati. Fonte definita “Provincia del
Piave
III/2/458
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Variazione. 1 Decorazioni Individuali.
Aggiunta: Assegnazione Decorazione al Valore di Forza Armata
III/2/459
- Provincia di Frosinone. L’Utente Roberta Bottoni ha inserito il 20% dei
Decorati
III/2/460
– Aldo Belvederesi, in accordo con Claudio Fiori, è entrato come utente per la
Provincia di Fermo e per la Provincia di Ascoli Piceno
III/2/461
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Variazione 1. Decorazioni Collettive.
Aggiunta: Assegnazione Decorazioni di Valore di Forza Armata.
III/2/462
- Il Blog di riferimento per l’Albo d’Oro continua ad essere associazionismomilitare.blogspot.com
aggiornato alla data odierna
III/2/463
Provincia di Roma. L’Utente Laura Tomasini ha inserito il 25% dei Decorati di
detta Provincia
III/2/464
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Informazioni. Variazione. 1 Guida all’inserimento.
Inserito il blog di riferimento: www.associazionismomilitare.blogspot.com
III/2/465
- Utente Carlo Maria Magnani. Alla data odierna risulta aver inserito 8466
(precedente 8266) Decorati
III/2/466
- Sito Albo d’Oro. Home Page. Attivazione nel mese di marzo del comparto Guida
all’Albo d’oro Nazionale Decorati al Valor Militare. (Roberto Orioli)
III/2/467
- Alla data odierna sono stati inseriti Decorati per un totale di 43182 unità.
III/2/468
- Nel mese di febbraio le sessioni di lavoro per aggiornamento dell’Albo d’Oro
sono state quattro (venerdì 14, martedì 18, venerdì 21 Lunedi 24). La stessa
cadenza si pensa di tenerla nel mese di marzo 2025.
III/2/469
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Informazioni. Variazione. 1 QUADERNI
ON LINE. Inserito il blog di riferimento: www.valoremilitare.blogspot.com
III/2/470
- La Direttrice della Biblioteca di Ancona anche a gennaio 2025 ha comunicato
che non è possibile accedere al Fondo Santini per avere documentazione sul
Valore Militare di Ancona. Nel mese di marzo si procederà all’inserimento dei
Dati in possesso (Testo Valore Anconetano)
III/2/471
- Cruscotto inserimento dati – Home Page Informazioni. Variazione Pubblicazioni
Inserito il blog di riferimento: www.storiainlaboratorio.blogspot.
III/2/472
- Sito Albo d’Oro. Home Page. Attivazione nel mese di marzo del comparto Guida
all’Albo d’Oro Nazionale Decorati al Valore di Forza Armata. (Roberto Orioli)
III/2/473
- Utente Roberta Bottoni. Alla data odierna sono stati inseriti 5050
(precedente 4027) Decorati relativi alle varie provincie, tra cui Vicenza e
Frosinone
III/2/474
- Cruscotto inserimento dati – Home Page. Visualizzazione Variazione. Inserito
il CANALE YOU TUBE - Per accedere voce ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM.
giovedì 20 febbraio 2025
Save The Date 1 Marzo 2025
Save the
Date. 1 MARZO 2025 ore 9,30 POTENZA PICENA
La Federazione Regionale delle Marche dell’Istituto del
Nastro Azzurro promuove il conferimento dell'Emblema Araldico, su proposta
della Federazione Provinciale di Ancona, alla Sig.ra Giovanna Paolone
Piermanni, consorte della MOVM Sergio Piermanni 1941. con la collaborazione del
Municipio di Picena Picena e con il
Patrocinio della Commissione per la Pari
Opportunità tra uomo e donna della Regione Marched, su una idea progettuale del
CESVAM- Centro Studi sul Valore Militare.
Info:
federazione.marche@istitutonastroazzurro.org
lunedì 10 febbraio 2025
La Campagna d'Italia. l' uscita dell'Italia dalla Guerra
.
L’uscita dell’Italia dalla guerra
Dal punto
di vista degli Alleati, l’Italia come potenza antagonista, non è stata mai
considerata una reale minaccia. Fin quando le forze alleate, soprattutto
inglesi, operarono da sole in Africa settentrionale, le forze armate italiane
riuscirono a tenere testa e soprattutto a portare la minaccia ancorchè
potenziale, al Canale di Suez. Le varie offensive in Africa settentrionale, una
sorta di pendolo avanti ed indietro, tenevano l’unico fronte aperto della Gran
Bretagna con un esercito europeo. L’arrivo di sole due divisioni tedesche portò
alla conquista di Tobruck ed una marcia in avanti fino ad El Alamein. Si rilevava in tutto questo la debolezza
della Gran Bretagna che non era in grado da sola a sconfiggere le forze italiane
e due divisioni tedesche. La situazione sarebbe rimasta in stallo, se non ci
fosse stato l’aiuto concreto degli Stati Uniti. Churchill era a colloqui con
Roosevelt quando arrivò la notizia della caduta di Tobruch il 27 giugno 1942 2
la richiesta britannica fu chiara: l’invio in africa settentrionale di 250
carri armati Scherman con i relativi equipaggiamenti e materiali di supporto.
La richiesta fu accolta e da questo momento gli equilibri di potenza tra Gran
Bretagna e Stati Uniti iniziano ad evolversi, spostandosi a favore di questi
ultimi. Churchill sarà molto rammaricato e mostrerà tutto il suo disappunto. Quando
nell’autunno dell’anno successivo, sconfitta l’Italia alle conferenze del Cairo
ma soprattutto a quella di Teheran, Stati Uniti e Unione Sovietica discuteranno
tra loro, mentre a lui è concessa la sola parte del comprimario. La Gran
Bretagna aveva perso la leaderschip del mondo e doveva passare la mano, processo
questo che avrà una diretta conseguenza sugli avvenimenti di cui stiamo
trattando, ovvero in tutta l’operazione di sbarco ad Anzio che dal suo inizio
vedeva gli Stati Uniti contrari a quello che consideravano solo una dispersione
di forze.
La battaglia
di El Alamein, ancorchè una vittoria inglese, è la logica conseguenza di questo
processo che avrà il suo epilogo in Africa con la vittoriosa avanzata verso
occidente dell’8a Armata al comando di Montgomery che riuscì a togliere agli
Italiani la Libia prima, e poi a sconfiggerli definitivamente in Tunisia,
maggio 1943. Lo sbarco in Marocco e sulle coste algerine da parte di forze
alleate cambiò completamente la situazione in Nord Africa, decretando la ormai
fine della presenza dell’Asse nel continente africano. Era il debutto delle
forze statunitensi in guerra. Nonostante la vittoria al passo di Kesserine, le
forze dell’Asse erano destinate ad essere distrutte. Ormai gli statunitensi
stavano prendendo dimestichezza con la guerra ed i loro soldati acquisivano
esperienza. L’assalto a Pantelleria che oppose una scarsissima resistenza, era
il preludio all’assalto al territorio metropolitano italiano. Lo sbarco in
Sicilia prevedibile e previsto, iniziò a mettere a nudo la consistenza dell’alleanza
italo-tedesca. Mentre gli statunitensi non esitarono a dare i loro migliori
armamenti agli inglesi e a sostenerli in moto massiccio, i tedeschi ebbero un
atteggiamento opposto nei confronti degli italiani. IN Africa mandarono due
sole divisioni non avendo per nulla una visione strategica di grande respiro.
La Sicilia e la Sardegna, minacciate, non videro l’arrivo di nessun reparto
tedesco per tempo. IL disprezzo che i tedeschi avevano per i fascisti italiani
era tale che non fecero nulla per salvarlo. La presenza di due o tre divisioni
tedesche in Sicilia, come le due in Sardegna, sicuramente avrebbe contrastato
di molto l’azione alleata e, forse, lo sbarco non sarebbe riuscito, vito che le
forze italiane da sole, con qualche reparto tedesco giunto all’ultimo momento erano
riuscite ad arrivare a far arretrare le forze alleate quasi alla famosa linea
del bagnasciuga. I tedeschi abbandonarono al lor destino sia Mussolini che il
fascismo. Quando questo cadde, si meravigliarono di tanta inconsistenza, ma
anche qui non diedero aiuto al legittimo Governo italiano per impedire un
eventuale sbarco sul continente. E, come naturale conseguenza, l’Italia uscì
dalla guerra con l’armistizio del settembre 1943. A questo punto i tedeschi
furono costretti a mandare forze in Italia, che prima tenevano ad oziare in
Francia e nel nord della Jugoslavia, assumendosi l’onere della difesa di quello
che adesso chiamavano il fronte meridionale. Avessero mandato qualche mese
prima (maggio giugno 1943) solo la metà delle forze che adesso dovevano impegnare,
avrebbero difeso questo fronte meridionale con a fianco le divisioni italiane
che sicuramente sarebbero ritornate utili. In più se avessero sostenuto
l’Italia, non sarebbero dovuto intervenire né in Grecia, né nell’Egeo, né in
Albania nei nel resto dei Balcani, che fino al settembre 1943 erano presidiate
da forze italiane. Questa che possiamo definire una vera e propria miopia
strategica, che non si riscontra in campo alleato, da un certo punto di vista è
uno dei errori più evidenti della condotta della Germania, che non riuscì ad
utilizzare al meglio le forze alleate.
L’uscita
dalla guerra dell’Italia fu un danno per la Germania, mentre in campo alleato
evidenziò in modo chiaro il dissidio tra statunitensi e britannici in merito
alla condotta della guerra in generale, e la conferenza di Teheran lo mise bene
in luce, e la conduzione della campagna in Italia che per questo dissidio fu
una serie interminabile di equivoci, mezze misure, errori e sconfitte di cui
Anzio è una somma di tutto questo.
sabato 1 febbraio 2025
ANNESSO Bollettino Notizie Albo d'Oro N 1 Gennaio 2025
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 1, Gennaio 2025, 1 Febbraio 2025
III/1/426. La decodificazione
di questi numeri è la seguente: III anno di edizione dell’annesso, 1 il mese di
edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 401, il numero della comunicazione
dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra
notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga
omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI
DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024
riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto
del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la
piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto
Nastro Azzurro - CESVAM
III/1/426
- Utente Carlo Maria Magnani. Alla data odierna risulta aver inserito 8266
Decorati
III/1/427
– Luigi Marsibilio. Provincia di Sondrio. Albo d’Oro della Provincia di
Sondrio. Inizio alla data odierna
III/1/428
- Utente Monica Apostoli. Alla data odierna risulta aver inserito 1107 Decorati.
Provincia di Pordenone. Lavoro all’80%
III/1/429
- Provincia di Genova. Esiste la
possibilità di un nuovo Utente che inserisca i dati della Provincia. In
Coordinamento con altri Utenti della Regione, Manuel Vignola e Nicolò
Paganelli.
III/1/430
– Guida Generale. La Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Questo Corpo
Disciolto il 6 Dicembre 1943 aveva le Milizie di Specialità che erano:
Confinaria, Ferroviaria, Universitaria, Stradale, Postelegrafonica, Artiglieria
da Costa, Artiglieria Contraerea.
III/1/431
– Utente Vincenzo Santoro. Alla Data odierna sono stati inseriti 2556 Decorati
della provincia di Catanzaro.
III/1/432
– Provincia di Como, Alla data odierna non si hanno notizie della esistenza di
un Albo d’Oro della Provincia.
III/1/433
- Utente Roberta Bottoni. Alla data odierna sono stati inseriti 4027 Decorati
relativi alle varie provincie, tra cui Vicenza e Frosinone.
III/1/434
– Corpo Disciolti. Corpo Forestale dello Stato. Esiste dal 15 ottobre 1822
(Regie Patenti del Re Carlo Felice al Decreto legislativo 19 agosto 2016 n.17,
quando transita nell’Arma dei Carabinieri
III/1/435
– Provincia di Aosta. Si conferma che la Provincia di Aosta non ha un albo
d’oro di pertinenza. Tutti i Decorati sono stati ineriti negli albi d’oro della
provincia di Torino.
III/1/436
– Utente Davide Truscello. Alla data odierna sono stati inseriti 3138 Decorati
della provincia di Messina.
III/1/437
– Provincia di Sondrio. Nel marzo 2023 affidato ad un utente che non ha
proceduto all’inserimento di alcun dato. In data odierna affidato ad altro
Utente per inserimento dei Dati Individuali
III/1/438
– Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Per la Mobilitazione per la Guerra in
Africa Orientale ha usato il seguente criterio: ai reparti mobilitati si da lo
stesso numero dei reparti di mobilitazione aumentati di 100. Esempio: la
Legione di Bergamo 14°, diede vita alla 114m Legione oer l’esigenza A.O.
III/1/439
Utente Alessia Biasiolo- Alla data odierna sono stati inseriti 3019 Decorati
relativi alla Provincia di Brescia.
III/1/440
– Provincia di Catania. Sono Stati inseriti i decorati del Albo d’Oro “Gli
Azzurri dell’Etna”.
III/1/441
- Corpo Veterinario Militare. Istituito
con R. D. il 27 Giugno 1861Fonte: Del Giudice V. Silvestri A., Il Corpo
veterinario militare. Storia.
III/1/444
- La Direttrice della Biblioteca di Ancona anche a Gennaio 2025 ha comunicato
che non è possibile accedere al Fondo Santini per avere documentazione sul
Valore Militare di Ancona
III/1/445-
Provincia di Cremona. Sono Stato ineriti tutti i Decorati della provincia sulla
base della Fonte “ I Decorati della Provincia di Cremona”
III/1/446
- Sito Albo d’Oro. Home Page. Storia del Valore Militare. A Gennaio 2025 sono
iniziati gli inserimenti relativo dedicati ai congressi di Sassari, Torino,
Siena, oltre a note riguardanti il 50° Anniversario della Fondazione
dell’Istituto del 1973 a Roma
III/1/447
– Utente Laura Monteverde. Alla data odierna sono stati inseriti 4461 Decorati.
III/1/448
- Il Blog di riferimento per l’Albo d’Oro continua ad essere associazionismomilitare.blogspot.com
aggiornato alla data odierna
III/1/449
- Utente Mastrantonio Chiara. Alla data odierna risulta aver inserito 1899
Decorati.
III/1/450
- Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 MARZO 2025. Precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2023) ANNESSO sono, pubblicati su www.cesvam.org e sul sito
dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare
e su www.valoremilitare.org.
Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed
uscirà in modo autonomo.


