Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

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Iscrizioni aperte. Info www.unicusano.it/master

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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venerdì 16 luglio 2010

Ricordate le gesta del Corpo di Liberazione nelle Marche

Domani sabato 17 luglio, alle ore 18,45, Massimo Coltrinari, direttore della Rivista il Secondo Risorigmento, terrà, nella ricorrenza del 66° Anniversario della Battaglia del Musone, presso il “Cippo della Battaglia” a Casenuove di Osimo, il discorso celebrativo dell’evento che il 18 luglio 1944 vide le rinate Forze Armate italiane, inquadrate come Corpo Italiano di Liberazione e impegnate sul fianco sinistro del Corpo d’Armata Polacco, contribuire al successo della manovra per la conquista di Ancona, iniziata all’alba del 17 luglio e conclusasi nel primo pomeriggio del 18 con l’ingresso in Città. Lo sforzo principale sviluppatosi lungo l’asse Monte della Crescia - Polverigi - Agugliano ebbe il suo momento all’alba del 18 luglio 1944 con l’attraversamento del fiume Musone e l’avanzata verso Casenuove di Osimo, Croce di San Vincenzo, Polverigi ed Agugliano.

Prenderanno parte alla manifestazione, tra gli altri, il Sindaco di Osimo Stefano Simoncini, il Presidente Provinciale Anpi Alessandro Bianchini, il Presidente Interprovinciale del Nastro Azzurro Paolo Orlandini, Reduce del Corpo Italiano di Liberazione.

Si coglie l’occasione per ricordare che il volume “Salvare il salvabile” che approccia le vicende armistiziali sotto una nuova chiave di lettura, attualmente in pubblicazione da “Edizioni Nuova Cultura” di Roma a firma di Giorgio Prinzi e Massimo Coltrinari, verrà presentato il prossimo 8 settembre 2010, un mercoledì come quello del tragico 1943. La prefazione al volume porta la firma di Fabio Mini, la postfazione quella di Giancarlo Ramaccia.

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