lunedì 3 dicembre 2018
venerdì 30 novembre 2018
Quaderni On Line. Indici Novembre 2018
QUADERNI ON LINE
(centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
SOMMARIO
ANNO LXXIX,
Supplemento on line, X, n.35
Novembre 2018
www.valoremilitare.blogspot.com
Editoriale, Novembre
2018.
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 28.11.2018
Copertina, Ottobre 2018.
Università Nicolò Cusano Telematica Roma. Il Master
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 29.10.2018
IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA
APPROFONDIMENTI
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. Le forze contrapposte
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. La lotta sul Grappa
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. Il Passaggio sul Piave
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. La Vittoria
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 4.11.2018
Luigi Marsibilio, L’eroismo
del Sergente W. Kraiser.
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 17.11.2018
DIBATTITI
Luigi Marsibilio,
Anzio. La testa di ponte. Indice
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 7.11.2018
Luigi Marsibilio,
Anzio. Preparazione di un anniversario
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 13.11.2018
Francesco Attanasio, L’Emblema
Araldico del Nastro Azzurro
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 14.11.2018
Redazionale, Dizionari
minimo della Grande di Liberazione 1943 - 1945
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 25.11.2018
Massimo Coltrinari,
Prigionia Italiana in URSS. Cronistoria del Movimento antifascista degli
Ufficiali italiani in URSS
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 26.11.2018
Redazionale, Fascismo
e Nazismo: due entità opposte
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 27.11.2018
ARCHIVIO
Redazionale, Le
versioni dal greco: sempre attuali
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 23.11.2018
Redazionale, Albania
1943. Iniziate le operazioni di editing
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 24.11.2018
MUSEI,ARCHIVI,BIBLIOTECHE
Redazionale, Ex
Libris. Libri antichi
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 16.11.2018
IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA' D'OGGI
UNA FINESTRA SUL
MONDO
Redazionale, Le bugie
di un referendum contro la UE. La Brexit
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 18.11.2018
Redazionale, Stato ed
Antistato. La Colombia
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 22.11.2018
GEOPOLITICA DELLE
PROSSIME SFIDE
Redazionale, Israele,
passato presente e futuro
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 11.11.2018
SCENARI,REGIONI,
QUADRANTI
CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL
VALORE MILITARE
Redazionale, Il
periodico del Nastro Azzurro n. 5 Settembre – Ottobre 2018
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Redazionale, Nuova
Feltria IV Novembre
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 6.11.2018
Mario Bova, Albania.
Un Bando Interessante. Premio Anna Cenerini Bova
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 8.11.2018
Redazionale, Master in
Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 Modulo 3
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 9.11.2018
Mario Nasatti, La
Grande Guerra. Federazione di Lecco
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 10.11.2018
Redazionale,
Emeroteca. Novembre 2018
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 12.11.2018
Redazionale, Master in
Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 I
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 19.11.2018
Redazionale, Master in
Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 II
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 20.11.2018
Redazionale,
Dizionario minimo della Grande Guerra. Ringraziamenti.
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 21.11.2018
SEGNALAZIONI LIBRARIE
AUTORI
Pecce Alessio, ricercatore
Bottoni Roberta, Istituto del nastro Azzurro
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Francesco Attanasio, Presidente della federazione di
Siracusa
Carandente Chiara,
Istituto del Nastro Azzurro
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Giorgini, Desiderio pseudonimo
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Numero chiuso in data 30.11. 2018
giovedì 29 novembre 2018
Master di I Liv in Storia Militare Contemporane 1796 1960
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL
VALOR MILITARE
COMUNICATO
Il Presidente del Nastro Azzurro, gen.
Carlo Maria Magnani, attraverso il CESVAM – Centro Studi sul Valor Militare, in
patnerschip con l'Università degli Studi Nicolò Cusano, telematica Roma, ha
proposto ed è stato attivato un Master di I Livello in:
STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 –
1960
presso
la Facoltà di Scienze Politiche per l'anno Accademico 2018-2019, della durata
di 1500 ore e per complessivi 60 CFU.
Tale
Master propone ai partecipanti le conoscenze riguardanti un approccio
interdisciplinare alla ricostruzione ed intepretazione di un avvenimento
militare. Prevede l'erogazione dei seguenti insegnamenti: Storia del
Risorgimento, Storia Moderna, Storia Contenporanea, Storiografia, Geografia
Generale, Geografia Storica e Militare, Storia delle Dottrine ed Ordinamenti
Militari, Logistica ed Armamenti, Scienze Strategiche ed è strutturato nei
seguenti moduli. L’articolato dei Moduli è in allegato, insieme al Bando. I
Moduli saranno svolti nella modalità e-learning e saranno supportati da
apposite sinossi (da scaricare informaticamente) e da test di autovalutazione
per la verifica di apprendimento.
I
Partecipanti potranno disporre del supporto di Tutor per gli approfondimenti,
inoltre durante l'anno, saranno attivati "seminari tematici" resso la
sede nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno 1 sulla base
delle richieste pervenute.
L'Esame
finale consiste nella discussione di una "breve tesi" concordata con
la Direzione Scietifica del Master e seguita dai Docenti del Master.
L'Istituto
del Nastro Azzurro e la Presidenza Nazionale nel dare comunicazione alle
Federazioni di questa attività, annunciata al XXX Congresso Nazionale di
Napoli, indirizzata alla formazione e che ulteriormente aumenta il prestigio
dell‘Istituto, invita tutti i Presidenti delle Federazioni Provinciali di farsi
portavoce nei singoli territori di pertinenza di questa iniziativa, tenendo
presente che il Master è rivolto ai giovani, nella fascia di età dai
venticinque ai quaranta anni, ovvero a coloro che sono in cerca di una
occupazione e vogliono acquisire titoli, e coloro che già nel mondo del lavoro,
voglio aiutarsi nella progessione di carriera.
Detto
invito è esteso anche alle Associazioni Combattentistiche consorelle, con
messaggio analogo, consisderando che i soci di entrambi non sono, per lo più,
annoverabili ed inseribili nelle indicazioni di cui sopra; quindi questo
comunicato è inteso come il comune sforzo di colloquiare con le nuovi
generazioni, in modo costruttivo e fattivo a favore della conoscenza del nostro
mondo militare, coì poco conosciuto o male inteso nelle nostre comunità e
collettivita.
Informa
inoltre che per ogni chiarimento in merito si può contattare il CESVAM (alla e
mail: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org) e, per chi è interessato alla
partecipazione, è possibile rivolgersi all‘Universtà degli Studi Nicolò Cusano
Segreteria Generale Master via Don Carlo Gnocchi 3 00166 Roma, infomaster@unicusano.it, oppure sul sito della Università
Nicolò Cusano www.unicusano.it/master. Inoltre si può utilizzare la email:
contatti@unicusano.it oppure
il numero verde 800.98.7373 o i telefoni 06 45678350 oppure 06 70307312,
Il
Bando del Master è pubblicato presso il sito della Universita degli Studi Nicolò
Cusano Telematica Roma (www.universitacusano.it/master). A questo comunicato è annessa la
locandina, il bando, l’articolato e la nota delle agevolazioni che l’Istituto
del Nastro Azzurro accorda ad eventuali frequentatori nell’utilizzo e impiego
del master.
sabato 10 novembre 2018
giovedì 1 novembre 2018
Un ripensamento necessario
IL RITORNO
DELLA STORIA MILITARE
Prime
valutazioni sull’insegnamento interdisciplinare della storia militare presso la
scuola di applicazione di Torino*
di Pietro Todaro*
e Giovanni Cerino Badone**
Gli
stupidi dicono che imparano dell’esperienza, io preferisco imparare
dall’esperienza degli altri. Bismark, 1874
Nell’anno accademico 2015-2016 è
stato reintrodotto in via sperimentale, per iniziativa dello Stato Maggiore
dell’Esercito, l’insegnamento della Storia Militare presso il Comando per la
Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. I corsi interessanti sono
stati il 194° e 195° Corso di Formazione di Base e il 141° Corso di Stato
Maggiore. Il Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante dell’Istituto, ha
partecipato ad alcune delle attività svolte a favore dei Corsi di Formazione e
del Corso di Stato Maggiore, testimoniando con la sua presenza l’importanza
fondamentale di tale insegnamento per le scuole di formazione dell’Esercito.
INEDITI APPROCCI DI
INSEGNAMENTO
In un precedente articolo pubblicato sulla Rivista Militare
(!) era stata segnalata la necessità di una nuova metodologia per
l’insegnamento della Storia Militare. IL primo obiettivo da raggiungere era
dunque la comprensione della metodologia didattica da impiegare. Due elementi
chiave sono stati subito individuati:
·
L’utilizzo di un metodo dialettico di indagine,
mirante a un coinvolgimento diretto dell’Ufficiale frequentatore;
·
Un approccio interdisciplinare alla Storia Militare,
che rovesciasse il tradizionale approccio storiografico. La materia storica non
doveva più essere considerata come l’elemento focale dell’insegnamento, ma uno
strumento flessibile in grado di produrre esempi storici pertinenti, detti case studies, per le materie fondanti la
formazione militare degli Ufficiali frequentatori.
Il metodo
dialettico d’indagine, basato sul dialogo, ci è sembrato l’approccio giusto per
questa situazione. Tale metodo, chiamato anche “maieutico”, consente al docente
di “tirar fuori” dal discente tutto ciò che ha dentro di se: opinioni, idee,
saperi, soluzioni e instaurare una fase dialogico-costruttiva, secondo un
approccio critico. Era questo il metodo utilizzato nel IV secolo a.C. da
Socrate il quale insegnava ai suoi allievi ciò che inconsapevolmente sapevano
perché era già in loro. E’ una tecnica di insegnamento che sollecita i discenti
alla ricerca di risposte ai diversi problemi e ad elaborare delle appropriate
soluzioni ai vari quesiti. Il vantaggio di tale approccio consiste nella
ricerca da parte del discente di una soluzione che, essendo stata elaborata dal
frequentatore stesso, resta impressa nella mente molto di più di una soluzione
acriticamente appresa dal docente.
Altrettanto
innovativo è stato il modulo interdisciplinare, che ha interessato nello
specifico gli insegnamenti di Storia Militare, Tattica, Servizio Informazioni
Operativo (SIO) e Sociopsicologia per la parte dedicata a Leadership/Mission Command. Il fatto storico selezionato è stato
affrontato con un approccio attagliato alle esigenze informative degli
Ufficiali frequentanti e in aderenza agli obiettivi dei corsi in atto, e non in
maniera prettamente evenemenziale o storiografica, secondo le metodologie
attualmente in uso presso le Facoltà di Storia universitarie. Le fonti storiche
collezionate in funzione delle singole materie oggetto di sviluppo in aula sono
state, successivamente, elaborate da parte di ogni docente e presentate in aula
collegialmente.
LEZIONI PER I CORSI DI FORMAZIONE DI BASE
Per quanto
riguarda i Corsi di Formazione di base le lezioni di Storia Militare hanno
interessato il 194° e 195° Corso. Per ciascun corso, suddiviso in 3 sezioni
(fanteria, cavalleria/artiglieria/commissariato, genio/trasmissioni/Tramat),
sono state effettuate 3 lezioni frontali, sulla base di un preciso case study. Nella prima lezione è stato
effettuato inizialmente l’inquadramento storico del case study selezionato: La Battaglia per il Forte di Eben Emael,
combattuta tra il 10 e l’11 maggio 1940. La scelta è stata determinata dalla
scala dei combattimenti (2) e dalle dinamiche di Comando che tale episodio ha
espresso, perfettamente attagliate alle necessità formative del corso e degli
insegnamenti coinvolti. Le lezioni sono state così organizzate nello specifico:
·
1a lezione: il case study selezionato è stato inquadrato storicamente. Nel corso
dell’incontro lo stesso fatto storico è stato affrontato secondo 4 diversi
approcci analitici: Intelligence,
Tattica, Leadership e Mission Command.
·
2a lezione: i frequentatori sono stati ripartiti
in piccoli gruppi di lavoro (5-6 elementi) e a ciascun gruppo sono stati
proposti dei quesiti relativi alle tematiche trattate nel primo incontro al
fine di stimolare la discussione, cioè, detto in maniera esterofila, il critical thinking.
·
3a lezione: sicuramente si è trattato del
momento più importante ai fini dell’apprendimento. I gruppi hanno esposto in
aula i risultati delle proprie analisi in maniera collegiale, seguiti dai
docenti, per facilitare la discussione in aula e sedimentare i concetti
fondamentali.
L’obiettivo
formativo, che era quello di portate il frequentatore a esporsi e interagire,
approfondendo lo studio delle materie militari oggetto del corso e sviluppate
nel case study, stimolare il pensiero
e la consapevolezza del proprio ruolo di Ufficiali secondo il principio
dottrinale del Comando decentralizzato, è stato pienamente raggiunto.
LEZIONI PER I CORSI DI STATO MAGGIORE
Per quel che
riguarda il 141° Corso di Stato Maggiore, le attività di Storia Militare si
sono articolate in tre lezioni, sempre della durata di due periodi. Le citate
lezioni sono state supportate dalle cattedre di Tattica, Organizzazione delle
Forze e Comando, Controllo, Comunicazioni e Computer (OFC4), Logistica e SIO
(Servizio Informazioni Operativo), approfondendo tematiche di interesse delle
materie oggetto di studio del corso attraverso un’analisi
tecnico-operativo-tattica dei singoli eventi presi in esame: la Battaglia di
Gazala (1942), la Battaglia di El Alamein (1943), e COIN (Controinsorgenza) nei
Balcani (1941-1945).
Anche per
questi corsi è stato necessario rovesciare l’apporto che la storia Militare può
esprimere. Il singolo episodio, battaglia e campagna non sono stati affrontati
come l’elemento fondante della lezione, ma come lo spunto dal quale trarre
degli elementi di riflessione per un Ufficiale chiamato a ricoprire un ruolo di
comando all’interno di uno Stato Maggiore di Brigata. Se pe i Corsi di Base il
livello tattico squadra/compagnia/battaglione risultava pertinente, in questo caso
la scala degli scontri doveva essere adeguata al livello d’interesse del Corso
e dunque elevata a livello Brigata/Divisione. Ogni episodio è stato lo spunto
per introdurre elementi di riflessione, confronto e verifica delle proprie
conoscenze su ciascuna delle materie oggetto di studio per il Corso di Stato
Maggiore. La prima lezione era dedicata alla Battaglia di Gazala: anziché soffermarsi
sulle vicende generali della battaglia, si è incentrata un’analisi degli
elementi OFC4 all’anno 1943, confrontandoli direttamente co la realtà odierna e
valutando gli elementi positivi e negativi degli stessi. Sono stati affrontati
allo stesso modo gli aspetti pertinenti la tattica, SIO e la logistica
scegliendo all’interno dello scontro gli elementi peculiari degli aspetti
storici per il docente di Storia Militare, interfacciandosi con gli altri
docenti militari, ha reputato importanti per la preparazione di un Ufficiale di
Stato Maggiore. Il tutto è bene ricordarlo, utilizzando un linguaggio, un
dizionario e una produzione cartografica pertinente nell’ambito militare.
END STATE E SVILUPPI FUTURI
I risultati
ottenuti nel corso di questa prima fase sperimentale sono stati notevoli. La
Storia Militare è divenuta l’elemento di collegamento tra le materie militari
fondamentali dei Corsi mentre l’approccio interdisciplinare e l’impiego di
piccoli gruppi di lavoro ha permesso un’ottima interazione discente-docente.
L’Ufficiale frequentatore nono è stato posto come elemento passivo nelle
lezioni, ma ne è diventato un attore.
Questa nuova
metodologia didattica richiede, per essere attuata nella sua interezza e
dimostrarsi efficace in tutte le sue potenzialità, investimenti in termini di
tempo e di personale da impiegare. In particolare:
·
per la preparazione del docente, perché dal
nulla non può venire nulla. Se la nostra contemporaneità ci obbliga sempre di
più a fornire una preparazione eccellente nel mondo delle Scuole civili, ciò
risulta particolarmente vero nelle Scuole di Formazione dell’Esercito.
Pertanto, il docente militare è una figura da selezionare, formare, con una
specifica missione di insegnamento;
·
per la ricerca, lo studio e la preparazione di
case study attagliati alle necessità didattiche dei programmi per le lezioni
frontali. Ogni case study dovrà essere selezionato e preparato con cura per il
corso al quale esso è dedicato, con attenzione alle esigenze formative del
momento o del docente che ne richiede uso per le proprie lezioni;
·
per un favorevole rapporto numerico
insegnante-allievi al fine di facilitare l’applicazione del principio della
maieutica;
·
per lo studio e le attività attraverso la
formazione di piccoli gruppi di lavoro;
·
per abituare sin dalle prime settimane dei Corsi
di Formazione di Base, il Cadetto e l’Ufficiale a interagire, esporsi, chiedere
apertamente, parlare in pubblico, in modo da poter affrontare con sicurezza e
proprietà lessicale l’uditorio sia nel corso della sua formazione che delle sue
future attività di comando.
Le prove
sono appena iniziate. Il percorso tracciato è all’inizio ma l’esperienza appena
conclusa ha confermato che il percorso è vincente; l’attenta sistematizzazione
della metodologia didattica descritta, la reintroduzione della Storia Militare
e l’interdisciplinarietà hanno portato a un successo didattico superiore alle
aspettative tra i banchi della Formazione, all’avanguardia per quel che
riguarda l’insegnamento della Storia Militare nei vari centri di formazione di
altri Eserciti europei.
Richiamando
le parole del Generale Douhet (3), fautore del dominio dell’aria e teorico
dello spicco del pensiero militare italiano nei primi anni del Novecento: ”la vittoria sorride a coloro che anticipano
i cambiamenti”… o ripropongono antiche ma ancora valide tecniche di
insegnamento: maieutica compresa!
*Colonnello
**Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi
del Piemonte Orientale “Amedeo “Avogadro”, Capitano della Riserva Selezionata
NOTE
(1) G. Cerino Badone, La Scuola di Marte. Proposte per un
insegnamento integrato di Arte Operativa, Tattica e Storia Militare nelle
Scuole di Formazione dell’Esercito, in “Rivista Militare”, n.5/2015
Settembre-Ottobre, pp. 62-67
(2) Presero parte ai combattimenti
del forte di Edel Emael una compagnia di paracadutisti tedeschi e un
battaglione di artiglieria da fortezza belga.
(3) Giulio Douhet (1969-1930),
Generale dell’Esercito Italiano e successivamente della nascente Aeronautica,
fu tra i primi teorici della guerra aerea. Pubblicò nel 1921 il trattato “Il
Dominio dell’Aria”.
* Dalla Rivista Militare del Gennaio 2016
domenica 7 ottobre 2018
martedì 18 settembre 2018
mercoledì 5 settembre 2018
La crisi armistiziale in Sardegna
Eventi del 9 settembre 1943
nel Nord della Sardegna
Ammiraglio Rino Me*
Nella giornata del 9 settembre 1943, nelle acque dell’Asinara, si consuma una tragedia nazionale che
coinvolge le Forze da Battaglia della Regia Marina. Il messaggio radiofonico registrato
con cui il generale Eisenhower comunica alle 1830 del giorno 8 la “resa senza
condizioni“ del Regno d’Italia, coglie di sorpresa il governo, e ingenera sensazioni
di sbigottimento e prospettive
fallaci di fine della guerra che attraversano l’intero paese. Clima e modalità
di conduzione del processo decisionale politico-militare nonché
sottovalutazione delle conseguenze del cambio delle Alleanze, avranno pesanti
ripercussioni sulle funzioni di comando controllo delle forze Armate sparse nei
vari teatri. In
quei momenti di confusione strategica, culminata con la partenza dei vertici
istituzionali dalla capitale, prende corpo la reazione tedesca pre-pianificata
e pronta a scattare sin dalla battitura della notizia da parte dell’Agenzia
Reuters nel primo pomeriggio. La catena di comando della Regia Marina rimane in
piedi, e, pur nelle difficoltà dell’accavallarsi degli eventi e dei limiti tecnici del tempo, continua ininterrotta. Sul piano etico, superati i momenti di tentennamenti e
incertezze, prevale la bussola della lealtà istituzionale e
della subordinazione alla volontà politica. In breve, la volontà di
collocarsi dal lato giusto della storia si manifesta nel senso del dovere, fedeltà alle istituzioni e nella consapevolezza dei
risvolti dei loro atti sui destini della patria. Sono questi gli unici
riferimenti che possono garantire la salvezza del paese e prospettive di
rinascita. Dopo l’azione
mattinale della Torpediniera Aliseo (CF
Carlo Fecia di Cossato, MOVM) e, nel pomeriggio, delle Vedette AntiSom nell’Alto Tirreno (Contrammiraglio Federico Martinengo MOVM alla memoria), le Forze Navali da
battaglia, in fase di trasferimento per una missione ben diversa da quella cui
erano state preparate, lamentarono la perdita della Corazzata Roma e dei 2 CC.TT. Da Noli e Vivaldi. Questi
ultimi assegnati originariamente
alla scorta del sovrano da Civitavecchia alla Maddalena, furono dirottati per
il ricongiungimento alle Unità della Squadra e, nel primo pomeriggio, dopo aver ingaggiato mezzi con a bordo reparti
tedeschi in trasferimento verso la Corsica,
incapparono nella trappola sia delle batterie costiere piazzate sul
versante corso che di uno sbarramento minato predisposto da posamine germanici
a fine agosto, di cui le due unità non erano state messe al corrente.
Proprio la tempistica e la tragicità di questo episodio, in cui
muore in combattimento anche il Comandante in Capo, Ammiraglio di Squadra MOVM alla memoria Carlo Bergamini, e tutto il suo staff, assieme ai Comandanti e gran
parte degli Stati Maggiori e degli equipaggi , assurge, a esempio della maldestra messa in atto delle
misure soggiacenti, senza adeguata conoscenza della situazione reale. Nella
tragedia, si mettono in risalto anche personaggi ed episodi di valore, come il
ritorno a bordo a nuoto sul CT Vivaldi, da parte del CC Alessandro Cavriani e del Capo
Meccanico Virginio Fasan, per
verificare le cause della lentezza del processo di auto-affondamento; entrambi
si inabissarono con la loro nave e furono decorati MOVM alla memoria.
In un continuum
operativo-temporale, le vicende navali si intrecciano, pur nella diversità
dello scenario, con ciò che avviene nel
teatro delle operazioni Gallurese del Nord-Est della Sardegna: la tragica fine del
Ten. Col. A. Bechi Luserna, MOVM, trucidato e poi gettato in mare a
S. Teresa di Gallura da chi non accetta la collocazione con gli Alleati, e,
soprattutto, il trasferimento della 90.ma Divisione tedesca dalla Sardegna alla
Corsica con il colpo di mano di elementi di quest’ultima, finalizzato alla
disarticolazione della piazzaforte della
Maddalena. Eppure, nella base paralizzata dalla sorpresa iniziale, vi sono
tanti che in quei momenti convulsi, contravvenendo agli ordini del Comando,
rispondono al richiamo del dovere . In
questo contesto, la tragedia nazionale, di cui gli eventi in mare costituiscono
una parte significativa, diventa alla Maddalena il prologo della resistenza armata, portata avanti da
militari della Marina, dell’Esercito, dei Carabinieri e operai dell’Arsenale. Proprio
alla Maddalena, dove erano dirette le navi e che da Domenico Millelire alla reazione armata
di quei giorni sintetizza la storia della Regia Marina, si colgono quindi quei
segni di una riscossa che non può non esser riconosciuta come embrione di
quella nazionale. Essa infatti precede i successivi eventi a Napoli di fine
Settembre e i successivi sviluppi al Centro e al Nord della Penisola. Ha
origine con personaggi che, riusciti a svincolarsi dalla morsa degli occupanti,
riescono nell’intento di una
mobilitazione, che possiamo definire sia interforze di militari della Regia Marina, Carabinieri, e delle
batterie costiere dell’Esercito, che generale grazie all’attiva partecipazione
di operai militarizzati dell’Arsenale e al sostegno della popolazione, già
messa alla prova da massicci bombardamenti. Li accomuna la volontà di non
arrendersi e tanto meno collaborare con l’ex alleato. Dopo l’arresto del
tentativo di occupazione dei punti chiave, le varie azioni di guerriglia
culminate con l’ultimo assalto volto al
recupero dei punti chiave occupati della piazza, in cui trova la morte
il CV Carlo Avegno ( MOVM alla
memoria), testimoniano un rigurgito di riscatto
sostenuto dall’etica del dovere e dell’onore nazionale.
E’ bene allora ricucire i
fili di questa storia, anche perché questa pagina di Storia, conosciuta
parzialmente e per lo più nei termini negativi dell’occupazione della Base e
dell’arresto senza colpo ferire degli Ufficiali radunati all’ora della mensa, sia
riesaminata e fatta conoscere nella sua
interezza, e non lasciata all’oblio, che
suona come evento da dimenticare. Questo evento mette in luce una dimensione
oblativa dell’esistenza in cui si offre la propria vita per la salvezza del
proprio paese in un momento drammatico. Nel 75.mo anniversario delle tragiche
giornate di quel “settembre nero”, quei
caduti (tra i quali tantissimi sardi) ci chiedono che la loro resistenza armata,
opposta alle minacce e violenze di una forza straniera, sia ricordata,
raccontata nei suoi termini reali e non sminuita. Anche perché quei volenterosi
erano consci dei pericoli derivanti dal doversi confrontare con una delle più agguerrite unità militari dell’epoca.
Quest’ultima infatti, una volta trasferita nella penisola, nella prima metà del
1944 riuscì a inchiodare le forze anglo –americane sbarcate ad Anzio. Per
questo motivo gli eventi nel Nord della Sardegna, apparentemente sconnessi,
vanno ricordati, senza retorica, a
esempio della nostra identità con una narrativa e per una memoria coerente con
i fatti. Pur nei diversi orientamenti politici, il mantenimento della memoria
di ciò che unisce non può che favorire i processi di pacificazione consapevole. Si suole dire che
senza memoria, l’identità e, con essa, la nazione non poggia su solide basi ed
è anche acquisito che l’inabilità a coltivare e difendere la memoria è un segno
di decadenza.
*Ammiraglio di Squadra (r) Mario Rino Me, membro del CESVAM,
centro studi sul valore militare dell'Istituto del Nastro Azzurro
martedì 4 settembre 2018
sabato 30 giugno 2018
Quaderni On Line Indici giugno 2018
SOMMARIO
ANNO LXXIX, Supplemento on line, VI, n.31
Giugno 2018
www.valoremilitare.blogspot.com
Editoriale, La finalizzazione dei Progetti
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 28.6.2018
Copertina, Giugno 2018 Foto: Anzio:
Dopo la battaglia
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 30.6.2018
IL MONDO DA CUI VENIAMO:
LA MEMORIA
APPROFONDIMENTI
Redazionale, 2 Giugno:
La festa degli Italiani,
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 2.6.2018
Massimo Coltrinari, Agosto
1917. I presupposti per una offensiva italiana
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 26.6.2018
Redazionale, Prigionia Militare Italiana in Austria 1915 -
1918
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 8.6.2018
Luigi Marsibilio, La
battaglia del Piave. La vittoria del Sostizio
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 15.6.2018
ARCHIVIO
Mario Nasatti, Festa
della Repubblica, Per Non dimenticare,
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Redazionale, La Grande
Guerra a colori
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 3.6.2018
Redazionale, Omaggio
ai paracadutisti di Colbuccaro
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 17.6.2018
Redazionale, La
Fanfarina del Nastro Azzurro protagonista a Reinchelfeds
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 11.6.2018
Redazionale, Avversari
iri amici ogg. Carinzia 9 10 giugno 2018
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 10.6.2018
DIBATTITI
Massimo Coltrinari, La
prigionia di Guerra al femminile
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 21.6.2018
Redazionale, Macerata
I Bersaglieri nella Grande Guerra
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 17.6.2018
MUSEI,ARCHIVI,BIBLIOTECHE
Redazionale, Il Cimitero di Guerra di San Candito -
Innichenn
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Redazionale, Guglielmo
Oberdan. Lapide al Comune di Bologna
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 23.6.2018
IL MONDO IN CUI
VIVIAMO: LA REALTA' D'OGGI
UNA FINESTRA SUL
MONDO
Redazionale, Germania.
Il cuore dell’Europa,
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GEOPOLITICA DELLE
PROSSIME SFIDE
SCENARI,REGIONI,
QUADRANTI
CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL
VALORE MILITARE
Redazionale, Indici mese di giugno 2018
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Giancarlo Ramaccia, La
Giornata del Decorato. Roma 2018
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 5.6.2018
Redazionale, Ipotesi
di progetti 2019
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 27.6.2018
Javier Ernesto Sanchz, Una
richiesta dal Nuovo Messico: la foto del gen. Scrivante
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 27.6.2018
Redazionale, Festa
delle Trasmissioni Convegni
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Redazionale, Festa
delle Trasmissioni Leonessa. Auguri a Tutti i Trasmettitori
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Redazionale, Auguri al
Nostro Presidente di Pordenone
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Redazionale, Periodico
del nastro Azzurro N. 3 del 2018. Giornata del Decorato. Roma 2018
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Redazionale, Progetto
n. 5 Lo Sbarco di Anzio. La azione dei soldati Italiani
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Redazionale, Progetto
n. 3 CESVAM Impostato l’indice del Manoscritto n. 1
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Redazionale, Dizionario
Minimo della Grande Guerra. Copertina
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SEGNALAZIONI LIBRARIE
Rivista: Noi dei Lager,
Associazione Nazionale Ex Internati,
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 24.6.2018
AUTORI
Pecce Alessio, ricercatore
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Giovan Battista Birotti, ricercatore
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Giorgini, Desiderio pseudonimo
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Mario Nasatti, Presidente della federazione di Lecco
Numero chiuso in data 30 6 2018
martedì 26 giugno 2018
mercoledì 6 giugno 2018
mercoledì 30 maggio 2018
domenica 20 maggio 2018
domenica 13 maggio 2018
sabato 5 maggio 2018
lunedì 30 aprile 2018
lunedì 23 aprile 2018
giovedì 12 aprile 2018
Giornata del Decorato Roma 2018
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA COMBATTENTI
DECORATI AL VALOR MILITARE
COMUNICATO
STAMPA
L’Istituto
del Nastro Azzurro celebra l’annuale ricorrenza della “Giornata del Decorato” a
Roma, città Medaglia d’Oro al Valor Militare, nei giorni 13, 14 e 15 aprile
2018, con un nutrito programma di eventi e manifestazioni organizzate dal
Nastro Azzurro per l’occasione.
Venerdì
13 aprile, presso la Casa Madre dei Mutilati ed Invalidi di guerra, p.zza
Adriana n. 3 a Roma, dalle ore 9,00 alle ore 19,00, si terrà un convegno sul
tema “Il Valore Militare dall’Unità d’Italia alla crisi armistiziale: 1861 –
1943” con relazioni che trattano del Valor Militare nel Risorgimento, nel
periodo coloniale, nella grande guerra, fra le due guerra mondiali e durante la
seconda guerra mondiale fino alle conseguenze dell’armistizio dell’8 settembre
1943. Contemporaneamente, una delegazione di Azzurri Decorati al Valor Militare
renderà omaggio con la deposizione di
corone d’alloro ai luoghi sacri del Valor Militare a Roma: Porta Pia (Valor
Militare nel Risorgimento), la stele dei 500 di Dogali (Valor Militare
all’epoca coloniale), basilica di Santa Maria degli Angeli dove sono le tombe
del generale Armando Diaz, dell’ammiraglio Paolo Thaon di Revel e
dell’onorevole Vittorio Emanuele Orlando (Valor Militare nella grande guerra) e
infine Porta San Paolo (Valor Militare nella seconda guerra mondiale e nella
guerra di Liberazione). Nel pomeriggio il convegno prevede le testimonianze dei
Soci che, ricordando i Valorosi antenati, arricchiranno la memoria storica di
cui l’Istituto è custode.
Sabato
14 aprile alle 9,30, Il Nastro Azzurro, con un’importante cerimonia organizzata
in collaborazione con l’ANFIM presso le Fosse Ardeatine, ricorderà i 50
Decorati al Valor Militare, 22 dei quali militari in servizio, ivi sepolti. Alle
ore 16,00, presso la sede della Presidenza Nazionale dell’Istituto, p.zza
Galeno n. 1, avrà luogo la presentazione del volume “Generali in trincea – Comandanti
eroici italiani nella prima guerra mondiale” dello storico Giovanni Cecini.
Domenica
15 aprile, a partire dalle ore 9,00, il Nastro Azzurro renderà onore al Valor
Militare di Roma, capitale d’Italia, con un evento commemorativo ai Martiri di
Forte Bravetta ed al Gianicolo presso il Sacrario dei Caduti della Repubblica
Romana.
L’Istituto
del Nastro Azzurro che, lo scorso 23 marzo ha festeggiato il suo 95° compleanno, all’approssimarsi del
proprio centenario, intende perseguire ancora e sempre la fondamentale missione
di diffusione e sostegno del profondo significato del Valore Militare come
collante sociale dell’identità nazionale del nostro popolo.
gen. Antonio Daniele
Direttore Responsabile de “Il Nastro
Azzurro” – periodico sociale dell’Istituto
L’Istituto del Nastro Azzurro è
un'Associazione Combattentistica posta sotto la vigilanza del Ministero della
Difesa istituito il 23 marzo 1923 col proposito di: nobilitare il segno azzurro
del valore richiedendo ai propri soci la rigida osservanza dell'onore e del
dovere in ogni atto della loro vita pubblica e privata; affermare ed esaltare,
con l'esempio e con le opere, il valore e le virtù militari per diffondere la
coscienza dei doveri verso la Patria; ravvivare il ricordo degli eroismi
compiuti, ove più rifulse il valore italiano; assistere gli iscritti e tutelare
gli interessi morali e materiali della categoria. Inizialmente potevano far
parte dell'Istituto quei combattenti che avevano ottenuto, per atti di valore
compiuti esclusivamente in presenza del nemico, una ricompensa al Valor
Militare e i loro congiunti. Dalla sua istituzione ad oggi, hanno chiesto ed
ottenuto l'iscrizione al Nastro Azzurro oltre 90.000 Decorati al Valor Militare
e loro familiari. Oggi l’iscrizione all'Istituto è consentita a tutti i
Decorati al Valor Militare e di Forza Armata, ai loro congiunti (Soci Ordinari)
ed a coloro che condividono le finalità statutarie (Soci Sostenitori). Il
Nastro Azzurro vive con i proventi delle quote sociali e con un modesto
contributo dello Stato.
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