sabato 31 dicembre 2016
venerdì 23 dicembre 2016
mercoledì 21 dicembre 2016
Resistenza dei MIlitari Italiani all'Estero. Convegno all'Istituto Gramsci Preannuncio
Con data provvisoria il 3 febbraio 2017,
si terrà all'Istituto A. Gramsci di Roma,
promosso dall'Istituto del Nastro Azzurro
attraverso il Centro Studi sul Valor Militare
un convegno dedicato al settembre 19143 in Albania
dal titolo
“Il
soldati Italiani in Albania: da occupatori a combattenti per la
libertà”
dalla
crisi armistiziale alla costituzione del
Comando Italiano Truppe alla
Montagna,
Oltre ai tre Istituti nominati sarà presente con suoi rappresentati anche l'Ambasciata d'Albania in Italia.
note ed informazioni
www.valoremilitare cesvam.blogspot.com
direttore.cesvam.blogspot.com
domenica 18 dicembre 2016
La Resistenza dei MIlitari Italiani in Albania. Traccia
Traccia della Bozza del Documento di
Impianto del Convegno
“I Soldati italiani in Albania: da occupatori
a combattenti per la libertà””
Dalla crisi armistiziale alla costituzione del Comando Italiano Truppe alla Montagna
Febbraio 2017
Massimo Coltrinari.
All’indomani della crisi armistiziale
del settembre 1943 le forze militari italiane in Albania presenti
erano inquadrate nella 9a Armata al comando del gen. Dalmazzo.,
ordinata su due Corpi d’Armata ( il XXV nel Centro Nord e il IV nel
meridione nel del paese; con sei divisioni operative). La consistenza
di queste forze assommava a 130.000 uomini, di cui 20.000 componenti
la Milizia Fascista Albanese, diventata dopo il 25 luglio, Milizia
Volontaria Albanese.
Questi militari, dopo gli eventi del
mese di settembre ed ottobre si sono così suddivisi e raggruppati:
78.mila circa rastrellati dai Tedeschi ed inviati nei campi di
concentramento in Polonia o in Germania; 6/8 mila rimasero fedeli
alla vecchia alleanza o entrando nelle organizzazioni del lavoro
tedesche (TODT ed altre) oppure servendo nelle forze armate tedesche
in reparti ausiliari, oppre entrando nella Wermacht prestando
giuramento al Furher. 8/10 mila uomini riuscirono a rientare in
Italia con i trasporti partenti dai porti albanesi per quelli
pugliesi in essere fino al 25 settembre 1943, caduta di Cefalonia. 20
mila rimasero in Albania nascosti accolti dalle famiglie italiane ed
albanesi, sempre sotto pericolo di essere arrestati dai tedeschi e
dai nazionalisti albanesi. Di coloro che salirono in montagna per
entrare nella fila della Resistenza circa 3 mia furono inquadrati
nelle fila dell’ENLA (Esercito di Liberazione Nazionale Albanese).
Costoro potevano essere molti di più, ma sia la volontà albanese,
sia la incapacità della logistica di alimentazione del combattente
partigiano, lo impedirono .
I militari italiani, seppur privi di
ordini, per iniziativa di Ufficiali in comando si raggrupparono nel
Comando Italiani truppe alla Montagna (C.I.T.a.M) che fu costituito
il 14 settembre 1943 per iniziativa del Ten. Col. Barbicinti,
aeronautica militare, comanda te dell’Aeroporto di Schjiack
(Tirana). Salito in montagna, zona di Peza, sopra Tirana, con tutti i
suoi uomini, Barbicinti stipulò con il Comando dell’ELNA una
convenzione militare in cui si sottolinea che qualora fosse giunto in
montagna un ufficiale italiano di grado superiore, gli avrebbe ceduto
il comando; in detta convenzione furono regolati i rapporti tra
italiani ed albanesi di ordine operativo, logistico ed
amministrativo. La convenzione rimase in vigore fino alla fine della
guerra.
Il 28 settembre giunse a Peza il gen.
Azzi e gli uomini della divisione “Firenze” reduci dalla
battaglia di Kruja del 22/23 settembre 1943. Il generale Azzi
assunse il Comando del C.I.T.a.M, ceduto da Barbi Cinti secondo la
convenzione militare. Detto Comando ebbe come vice Comandante il
gen., Piccini, che sarà l’ufficiale generale che, armato e in
uniforme, rimarrà a combattere i Tedeschi ed i collaborazionisti per
tutta la guerra e cederà le sue funzioni il 15 agosto 1945
all’arrivo in Albania della Missione Diplomatica Italiana. Il
C.I.T.a.M si ordinerà su tre battaglioni operativi e 10 zone
militari ed avrà a meta di ottobre una consistenza
organico-operativa come da allegato a, allegato in corso di
preparazione.
Il C.I.T.a.M. era alleato all E.L.N.A
che, nell’ottobre 1943 contava sulla I brigata Proletaria composta
da quattro battaglioni. Di questi., il IV Battaglione era il
“Battaglione Gramsci”, composto integralmente da Italiani
Il fronte antitedesco albanese, prima
della rottura che avverrà a fine ottobre, poteva contare su una
forza combattente ( E.L.N.A., C.I.T.a.M:., forze nazionalisti, del
“balli kombetar”, monarchiche ed altre) di oltre 5/600 uomini.
Il Comando tedesco, conscio di questo
pericolo, prima riuscì felicemente con trattative a dividere il
fronte della resistenza,con gli accordi con i monarchici, i
nazionalisti e il “balli bombetta”, che divennero di fatto
collaborazionisti, poi lanciando (ottobre 1943 – gennaio 1944)
cinque offensive al termine delle quali il Comando della 2a Armata
Corazzata a Belgrado potè emettere un comunicato in cui si affermava
che il Albania le forze “ribellistiche” antitesche erano state
annientate e l’Albania era libera da oppositori.
In realtà, adottando al meglio la
tecnica di guerriglia, di fronte alle offensive tedesche le forze
dell’E.L.N.A. e del C.I.T.a.M si erano sparpagliate e nascoste,
anche se si dovette registrare dolorose perdite come la distruzione
dei tre battaglioni operativi del C.I.T.a.M. e per ben due volte del
Battaglione “Gramsci”.In primavera (1944) le forze partigiane si
radunarono, il battaglione “Gramsci” fu ricostituito e messo la
comando di un soldato italiano, Terzilio Cardinali (Medaglia d’Oro
al Valor Militare), il C.I.T.a.M. non ebbe battaglioni operativi alle
dipendenze e tutti i soldati italiani combattenti andarono al
alimentare i battaglioni della costituenda II Brigata Proletaria
dell’E.N.L.A. Occorre rilevare che per tutta la durata della guerra
nel 1944, l’artiglieria, le armi di accompagnamento (mortai,
mitragliatrici ecc.), controcarri e quanto necessitava di un minimo
di conoscenza militare ed addestramento era sostenuto nelle file
dell’E.N.L.A. da soldati italiani, non essendoci tra gli albanesi
nessuno in grado di svolgere questi ruoli. Vi è quindi osmosi tra
italiani ed albanesi integrale nella lotta al tedesco.
Nel giugno 1944, dopo che numerosi
missioni, attuate con il naviglio sottile della Marina e con la
Balkan Air Force che utilizzava il campo di Berane, in Montenegro
misero in contatto il C.I.T.a.M con l’Italia, il gen. Azzi e il suo
Comando rientrò in Italia, lasciando in loco il gen.Piccini a
coordinare e dirigere l’impegno dei soldati italiani.
A Novembre la guerra si concluse con la
liberazione di Tirana e con lo sgombero di tutte le forze tedesche
dall’Albania. Ogni soldato combattente italiano fu raccolto nel
Battaglione Gramsci, lasciando i reparti ove fino ad allora aveva
combattuto. Tale battaglione, prima divenne Brigata “Gramsci” poi
divisione “Gramsci”. Con questo ordinamento, tutti i combattenti
italiani nell’aprile del 1945 furono rimpatriati, in armi, in
Italia,(Accordi Palermo-Hocha) ove furono raccolti nel campo di
Sant’Andrea, vicino Taranto con l’intendo di partecipare alla
guerra di liberazione nelle fila dell’Esercito Italiano, come
prassi per tutti i partigiani combattenti. Sopravvenuta la fine della
guerra. I partigiani d’Albania furono congedati.
Sulla base del quadro così descritto,
occorre mettere l’accento, oltre che sulla parte
ricostruttivo-ordinativa, anche sulle motivazioni che sono
all’origine delle scelte dei soldati italiani. Scelte che possono
essere già individuate nella delusione e dal fallimento del fascismo
come regime e come movimento, la fedeltà al giuramento prestato,
‘amor di patria, l’onore militare, la lotta al emico ereditario,
il desiderio di por termine a mesi ed anni di guerra, la volontà di
rientrate in Patria e in famiglia.
Il quadro così descritto è una bozza
di traccia della parte del Convegno che si vuole organizzare con le
finalità note, per la parte militare. Lo sviluppo della parte
civile, e la successiva traccia completerà il quadro di riferimento
del predetto convegno
venerdì 9 dicembre 2016
Siria. Tra passato presente e futuro
OGGETTO. DOCUMENTO DI IMPIANTO.
SEMINARIO DI STUDI
20-21 GENNAIO 2017 e 17-18 MARZO 2017.
Idea Centrale: individuare e definire i lineamenti per un seminario
di studi che dia contenuto alla convenzione tra la Congregazione Internazionale
Accademica Templare, d’ora in avanti Congregazione Templare e l’Istituto del
Nastro Azzurro CESVAM al fine di sviluppare i contenuti del passato presente e
futuro della condizione dei Siriani e dei Cattolici Siriani oggi nell’area
conflittuale del Medio Oriente in una prospettiva, al termine della guerra in
corso, di un ritorno a casa dei profughi ed emigrati. La attualizzazione dei
principi che nel medioevo ispirarono l'impegno dei Templari ,come cavalieri e
come militari in un ottica di contestualizzazione di fronte agli impegni ed
alle esigenze della società contemporanea. Con particolare riguardo alle
popolazioni cristiane ed alla luce del Valor Militare, inteso come strumento
che i migliori possono mettere a disposizione dei più deboli
Luoghi e Date: Il seminario di studi si articola in due incontri,
che si articolano in due giornate, a Roma ed in un Convegno in Calabria.. Il
primo incontro a Roma sarà il 20-21 gennaio 2017 ed il secondo il 17-18 marzo
2017. IL convegno di studi in Calabria nella IV settimana adi settembre 2017
Location:
Gli Incontri a Roma si terranno nella Sala Grande della Presidenza Nazionale
del Nastro Azzurro, Roma Piazza Galeno 1 – Viale Regina Margherita. Quella del
Convegno sarà indicata dalla Congregazione Templare.
Lineamenti del Seminario
Il
Seminario si articola in due incontri ed in
Convegno. Gli Incontri si articolano in due tornate, una dedicata alla
geografia politico-sociale della Siria ed una dedicata agli approfondimenti di
carattere storico.
Venerdi 20
gennaio ore 15-19,30
Contenuti del Seminario I Tornata
Tema: Il Medio Oriente dal Passato al Presente attraverso la storia del contingente Militare
per eccellenza: I Templari
Articolazione
Saluti
del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro.Gen. Carlo Maria Magnani
Introduzione
al tema Seminario Direttore del CESVAM. Gen Massimo Coltrinari
Il perché di questo seminario: un
tentativo di coniugare geografia e storia
I
Intervento S.E.R. Gran Maestro frà
Renato Mollica
Storiografia Templare a
presentazione dell'Ordine Internazionale Congregazionale ”Jacques
De Molay”
L'impegno
attuale dell'ordine per la pace in Siria
II
Intervento P. Archimandrita Mtanious Hadad B.S
Comprendere la Siria, dal passato al presente
Sabato 21 Gennaio ore 09-12,30 S
Contenuti del Seminario II Tornata
Introduzione
del tema Seminario. Rappresentante del CESVAM. Da Designare
I Intervento
S.E.R. Gran Maestro frà Renato Mollica
Il Valore Militare della Cavalleria nell'Evo di mezzo
interpretato dall'impegno odierno
II
Intervento S.E. Gran Cancelliere frà
Giorgio Vizzari
Processus contra
templarios – presentazione della “Pergamena di Chinon”
III
Intervento Direttore CESVAM Gen. Massimo
Coltrinari
La tecnologia militare dal 1000 al 1300.
Aspetti terrestri
IV
Intervento Conferenziere CESVAM Avv. Alfonso Licata
La
Cartografia dl 300 e Lanzerotto Malocello
Dibattito e
conclusione II Giornata
Venerdi 17 Marzo
ore 15-19,30
Contenuti del Seminario I Tornata
Tema:
Comprendere la Siria: dal Presente al
Futuro
Articolazione
Saluti
del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro.Gen. Carlo Maria Magnani
Introduzione
al tema Seminario Direttore del CESVAM. Gen Massimo Coltrinari
Coniugare storia e geografia per
comprendere il futuro
I
Intervento Congregazione Templare S.E.R. N.H. Renato Mollica
La
Congregazione Internazionale Accademica Templare I casi reali del suo impegno sul campo
II
Intervento P. Archimandrita Mtanious Hadad B.S
Comprendere
la Siria, dal presente al futuro. Emigrati ed immigrati, il ritorno in Siria
Sabato 18 Marzo. ore 09-12,30 S
Contenuti del Seminario II Tornata
Tema:
Comprendere la Siria: dal Presente al Futuro. Immigrati ed emigrati,ritorno
in patria.
Introduzione
del tema Seminario. Rappresentante del CESVAM.
I Intervento
S.E,R. N.H. Renato Mollica
Il
Valore Militare nell’evo di mezzo interpretato dall’impegno odierno. La realtà operativa
II
Intervento Direttore CESVAM Gen. Massimo
Coltrinari
La tecnologia militare
dal 1000 al 1300. Aspetti Navali
III
Intervento Conferenziere CESVAM Ten.Col. Gianluca Bonci
La
Guerra in Siria 2012-2016.Prospettive di soluzione per la conquista della pace.
Dibattito e
conclusione II Giornata
Roma
15 dicembre 2016
mercoledì 30 novembre 2016
Comando Militare Regione Abruzzo
ESERCITO ITALIANO AL SACELLO MILITARE MADONNA DEGLI ANGELI A
SULMONA (AQ)
L’AQUILA, 2
novembre 2016
Oggi 2 novembre 2016, il Gen. B. Rino DE VITO,
Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, su invito dell’Istituto
Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ha partecipato
alla solenne cerimonia commemorativa in suffragio dei caduti di tutte le guerre
e su tutti i fronti presso il Sacello militare Madonna degli Angeli sito in
Badia, frazione di Sulmona (AQ).
Le Autorità militari, civili e religiose intervenute
hanno potuto visitare il Sacello e successivamente hanno partecipato alla
cerimonia iniziata con le note dell’Inno Nazionale e con l’ alzabandiera,
proseguita con la deposizione di una corona d’alloro sulle note della Leggenda
del Piave e con il Silenzio per concludersi con la celebrazione della Santa
Messa officiata dal Parroco Don Andrea Accivile.
venerdì 25 novembre 2016
venerdì 11 novembre 2016
Brexit. Da una frittata all'altra
mercoledì 26 ottobre 2016
Un centenario della grande guerra ad Osmosi 2016
Osmosi 2016, ieri la conferenza “Centenario Grande Guerra: un ricordo per la pace”
Al via Osmosi 2016 con un centenario sulla grande guerra. Si è svolta ieri la Conferenza “Centenario Grande Guerra: un ricordo per la pace”. La conferenza, organizzata dall’Associazione apriliana “Un ricordo per la pace”, si è svolta presso il polo CulturAprilia (ex Claudia) , durante il festival della cultura “Osmosi 2016” organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia.
L’associazione “Un ricordo per la pace” ha ottenuto la concessione del logo ufficiale del centenario della prima guerra mondiale che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
Finalità dell’iniziativa: il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati italiani al fronte. Durante la conferenza è stato proiettato il video “4 novembre: la grande vittoria italiana”, realizzato da “Un ricordo per la pace”, con alcune foto tratte dall’album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini.
Come relatore è intervenuto il Generale Dott. Prof. Massimo Coltrinari, che è stato straordinario sul tema “1915-1916: dalla passione patriottica all’angoscia”. Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, ha presentato al pubblico l’attività dell’Associazione costituitasi nel 2011, con riferimento all’ultimo progetto in corso di mostra itinerante sulla Grande Guerra.
Ha assistito all’evento l’Assessore alla Cultura di Aprilia, Francesca Barbaliscia.
Festival della Cultura Aprilia
SI
È TENUTA GIOVEDÌ 13 OTTOBRE LA CONFERENZA “CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN RICORDO PER LA
PACE”
Evento inserito nell'Osmosi2016 – Festival
della Cultura - Aprilia
Si è tenuta
giovedì 13 ottobre presso polo CulturAprilia (ex Claudia) ad Aprilia la conferenza “CENTENARIO GRANDE GUERRA: UN
RICORDO PER LA PACE”, organizzata dall'Associazione apriliana “Un ricordo per
la pace”.
La conferenza
rientra nel festival della cultura “OSMOSI2016”
organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia in collaborazione con l’assessorato alla
Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia , ed ha ottenuto la
concessione del logo ufficiale del
centenario della prima guerra mondiale che accredita l’iniziativa quale
progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario
della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
Finalità
dell'iniziativa il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati
italiani al fronte.
È stato
proiettato il video “4 novembre : la grande vittoria italiana” realizzato da
“Un ricordo per la pace” con alcune foto
tratte dall'album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini, tra i Volontari Ciclisti Automobilisti del 1915, agli esordi della Guerra.
Prestigioso
relatore il Generale Dott. Prof. Massimo Coltrinari è intervenuto sul tema “1915-1916 : dalla passione patriottica all'angoscia”.
Elisa Bonacini,
presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace”, ha presentato al
pubblico l'attività dell'Associazione costituitasi nel 2011 con riferimento
all'ultimo progetto in corso di mostra itinerante sulla Grande Guerra.
Ha assistito
all'evento l'Assessore alla Cultura di Aprilia
Francesca Barbaliscia.
Ha destato molto
interesse l'esposizione di alcuni reperti storici della prima guerra mondiale,
tra cui alcune bandiere del Regno d'Italia. gli elmetti del fante, i berretti degli Alpini ed il
cappello storico del Bersaglieri, e le ruote delle biciclette dei Volontari
Ciclisti Automobili, materiale storico della famiglia di Elisa Bonacini.
domenica 23 ottobre 2016
Aprilia 13 ottobre. 2016 Polo Culturale
APRILIA – Centenario Grande Guerra, conferenza organizzata da ‘Un ricordo per la pace’
DI REDAZIONE · 13 OTTOBRE 2016
Oggi giovedì 13 ottobre alle ore 18 presso il Polo CulturAprilia (ex Claudia) ad Aprilia si terrà la conferenza dal titolo “CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN RICORDO PER LA PACE”, organizzata dall’Associazione apriliana “Un ricordo per la pace”.
L’evento si inserisce nel festival della cultura “OSMOSI2016” (Officine – Specializzate: Mostre, Opere, Suoni, Idee), organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia.
Osmosi2016 è il primo festival della cultura apriliana, si terrà nelle giornate di giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 ottobre nella grande struttura, rinnovata con i fondi Plus, di CulturAprilia (ex stabilimento Claudia). Nasce dall’idea di valorizzare le attività culturali e il patrimonio associativo della città di Aprilia.
La conferenza avrà come tema il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati italiani al fronte. In particolare verrà messo a fuoco il primo anno dei combattimenti 1915-1916.
Verrà proiettato il video “4 novembre : la grande vittoria italiana” realizzato dall’Associazione “Un ricordo per la pace” e alcune foto tratte dall’album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini, (1892-1961) relativo alla storia dei VCA Volontari Ciclisti Automobilisti del 1915.
Il generale Generale Massimo Coltrinari con la sua relazione dal titolo : “1915-1916 : dalla passione patriottica all’angoscia”.
Saranno esposti alcuni reperti storici della prima guerra mondiale, tra cui la bandiera del Regno d’Italia e l’elmetto del soldato italiano, materiale storico della famiglia di Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”.
L’evento si inserisce nel festival della cultura “OSMOSI2016” (Officine – Specializzate: Mostre, Opere, Suoni, Idee), organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia.
Osmosi2016 è il primo festival della cultura apriliana, si terrà nelle giornate di giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 ottobre nella grande struttura, rinnovata con i fondi Plus, di CulturAprilia (ex stabilimento Claudia). Nasce dall’idea di valorizzare le attività culturali e il patrimonio associativo della città di Aprilia.
La conferenza avrà come tema il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati italiani al fronte. In particolare verrà messo a fuoco il primo anno dei combattimenti 1915-1916.
Verrà proiettato il video “4 novembre : la grande vittoria italiana” realizzato dall’Associazione “Un ricordo per la pace” e alcune foto tratte dall’album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini, (1892-1961) relativo alla storia dei VCA Volontari Ciclisti Automobilisti del 1915.
Il generale Generale Massimo Coltrinari con la sua relazione dal titolo : “1915-1916 : dalla passione patriottica all’angoscia”.
Saranno esposti alcuni reperti storici della prima guerra mondiale, tra cui la bandiera del Regno d’Italia e l’elmetto del soldato italiano, materiale storico della famiglia di Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”.
mercoledì 5 ottobre 2016
Presentazione del corso di paracadutismo intitolato all’eroe Alexandr Prokhorenko
Il 5 ottobre 2016 alle ore 18:30 al Centro russo di scienza e cultura a Roma verrà presentato il corso di paracadutismo organizzato dall’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia. L’edizione 2016 rende omaggio ad Alexandr Prokhorenko, giovane ufficiale delle forze speciali russe che attaccò coraggiosamente un reggimento nemico dell’ISIS e trovò una morte eroica a Tadmor, nella provincia di Homs (Siria). Circondato dai combattenti dello Stato Islamico, il tenente ha scelto di morire pur di portare a termine la sua missione: ha diretto su di sé il fuoco degli aerei russi per non farsi catturare dall’ISIS e difendere l’onore della sua Patria. Premiando il coraggio e l’altruismo dell’ufficiale, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha firmato il decreto di conferimento postumo della Stella di Eroe della Federazione Russa.
Alla presentazione interverranno le figure chiave dell’iniziativa, tra cui il presidente della sezione A.N.P.d’I. di Roma Adriano Tocchi e l’addetto per la Difesa della Federazione Russa in Italia Sergej Chukhrov. L’evento sarà corredato da una mostra fotografica sulla vita dei paracadutisti russi ed italiani, in linea con lo spirito eroico che ha ispirato il corso, “in onore dell’altissimo valore personale e militare dell’ufficiale Alexandr Prokhorenko, il quale ha sacrificato tutto per la Patria”, nelle parole di Adriano Tocchi.
Il corso di paracadutismo sarà gratuito per i primi cinque cittadini della Federazione Russa (la quota d’iscrizione e la copertura assicurativa saranno a carico dei partecipanti) e avrà un costo di 850 euro per gli altri iscritti.
La data d’inizio del corso è prevista per il 26 settembre. Le lezioni teoriche si svolgeranno tre volte a settimana nella Palestra Folgore (via Livorno, Roma). Dopo otto settimane di addestramento di base i partecipanti potranno effettuare tre lanci negli spazi aerei autorizzati. Tutti gli interessati potranno seguire i progressi della squadra sul portale http://www.difesaonline.it, come da accordi con il suo direttore Andrea Cucco.
E’ importante sottolineare che con questa iniziativa l’ANPd’I ha deciso di rendere omaggio ad un eroe non italiano per la prima volta nella sua storia. L’idea è partita dal presidente della sezione di Roma Adriano Tocchi, il quale ha sottolineato che, nonostante le polemiche, l’iniziativa era stata pienamente approvata e sostenuta dal Ministero della Difesa italiano. L’auspicio del presidente è stato di vedere molti paracadutisti russi al lancio finale del corso. L’Associazione ha espresso inoltre il desiderio di partecipare alla messa commemorativa prevista in una delle parrocchie della chiesa ortodossa russa a Roma.
Per l’iscrizione al corso si prega di contattare il numero 06 4745811 o visitare il sito www.anpdiroma.it
Per l’iscrizione al corso si prega di contattare il numero 06 4745811 o visitare il sito www.anpdiroma.it
Презентация в РЦНК парашютных курсов в честь Героя России Александра Прохоренко
5 октября в 18:30 в Российском центре науки и культуры в Риме пройдет презентация курсов по прыжкам с парашютом Национальной ассоциации парашютистов Италии. В 2016 году Ассоциация посвящает их Герою России Александру Прохоренко, который, оказавшись в окружении превосходящих сил боевиков «Исламского государства» в районе населённого пункта Тадмор(провинция Хомс, Сирия), вступил с ними в неравный бой и, не желая сдаваться в плен, вызвал огонь на себя. Указом Президента России за мужество и героизм, проявленные при исполнении воинского долга, старшему лейтенанту А.А.Прохоренко присвоено звание Героя Российской Федерации (посмертно).
В РЦНК выступят автор идеи посвящения курсов русскому офицеру – президент римского отделения Национальной ассоциации парашютистов Италии Адриано Токки, российский военный и военно-воздушный атташе в Италии Сергей Чухров. Будет развернута выставка, рассказывающая о российских и итальянских десантниках. Как отметил Адриано Токки, он принял решение посвятить курсы российскому офицеру для того, чтобы «преклониться перед высокими гражданскими и военными достоинствами человека, ставящего любовь к Родине превыше всего».
Для первых пяти записавшихся граждан Российской Федерации парашютные курсы, которые начнутся 26 сентября, будут бесплатные (за исключением вступительного взноса в ассоциацию, оплаты страховки и медсправки). Тариф для всех остальных – 850 евро.
Осенью на базе итальянской бригады «Фольгоре» («Молния») в Риме три раза в неделю в течение восьми недель будет проходить теоретическая часть занятий. Затем курсанты смогут совершить три прыжка с парашютом на одной из авиабаз.
Для записи на парашютные курсы в честь Александра Прохоренко:
Тел: 06 4745811
giovedì 29 settembre 2016
venerdì 23 settembre 2016
Primo Risorgimento.
L’ultima portatrice carnica: Lina Della
Pietra
Lina Della Pietra, ultima
portatrice carnica, era nata il 9 maggio 1905,a Zovello ( Zuviel ) - 921
m.s.l.m. 186 abitanti -, frazione del Comune di Ravascletto. in friulano anche
Monai, della Provincia di Udine,
composto delle frazioni di Zovello e
Salars , nella Valcada, una delle sette Valli della Carnia, note già nel 1200 dai
cramars “, venditori ambulanti girovaghi che cercavano fortuna, muniti dalla sola
“ crassigne “, mobiletto in legno con cassetti , carico di spezie, stoffe,
erbe, calzature e prodotti artigianali della zona.
La zona della Carnia, dove si trovavano
appostati 31 battaglioni, era talmente vitale da essere posta alle dirette
dipendenze del Comando Supremo. Il valore di tale zona consisteva nel fatto
che, realizzando uno sfondamento a Passo Monte Croce Carnico, l’esercito
austriaco avrebbe potuto avere zona libera nelle Valli del But e Chiarsò,
considerate le parti principali per invadere l’Italia. I 10.000 -12.000 uomini
che presidiavano la Carnia dovevano essere vettovagliati ogni giorno, forniti
di munizioni, medicinali. Quando il Comando Logistico e quello del Genio furono
costretti a chiedere aiuto alla popolazione, ma tutti gli uomini erano alle
armi , rimanevano a casa solo donne e bambini; le donne del Comune di Paluzza
furono le prime a presentarsi “ Anin “ dicevano
“ senò chei biadaz ai murin ancje di fan
“ ( andiamo, altrimenti quei poveretti muoiono anche di fame ). Le
portatrici avevano una età compresa tra
i 15 e 60 anni, munite di libretto personale, dove veniva segnato
presenza,viaggi compiuti, materiale trasportato con le gerle e unità militare
per la quale lavoravano. Ogni viaggio veniva compensato con lire 1,50 ( circa
3,50 € ) corrisposto ogni mese. Vettovagliamento, munizioni, materiale vario
venivano caricati ogni giorno all’alba nei magazzini militari nelle gerle ( zèi
– pronuncia gei in carnico , cesta di vimini intrecciati a forma di tronco di cono
rovesciato, aperto in alto, con due spallacci, per essere portati sulle spalle.
Nelle loro case venivano usate per trasportare fieno, legna, formaggio, vino,ecc.)
Partivano a gruppi di 15-20 senza guide,
imponendosi una tabella di marcia, dopo percorso il fondo valle, con la gerla
carica ( poteva pesare sino a 40 kg. ) “ attaccavano “ la montagna dirigendosi
a raggiungere il fronte, a raggiera; Pal Piccolo, Pal
Grande, Freinkofer. ( Alla fine di marzo durante violentissimi combattimenti
con furibondi scontri all’arma bianca, che portarono alla perdita ed alla
riconquista del Pal Piccolo, l’olocausto di sangue, largo e generoso dei battaglioni Tolmezzzo e Val Tagliamento,
per il superbo valore dimostrato già all’inizio della guerra, valse a far
conferire alla bandiera dell’8° Reggimento Alpini la medaglia d’argento al
valor militare ). Dalle 2 alle 5 ore di salita, superando dislivelli dai 600 ai
1.200 metri. Scaricato il materiale,sostavano pochi minuti, ( qualche volta al ritorno, portavano a valle,
in barella,i militari feriti o i caduti in combattimento ) poi la lunga discesa
per ritornare a casa dove stavano in attesa vecchi e bambini. Accudivano gli
animali nella stalla, nel cortile, facevano da mangiare. L’indomani all’alba si
ricominciava. Una identità patriottica, religiosa, laboriosa, tenace e dalle
esemplari tradizioni alpine, erano le doti delle portatrici carniche .Maria
Plozner Mentil, quattro figlie ed un marito al fronte, venne uccisa il 15
febbraio 1916, , da un “ cecchino “ austriaco, a quota 1619, alla Casera
Malpasso. Nello stesso anno, altre tre rimasero ferite : Maria Muser Olivotto,
Maria Silverio Matiz di Timau e Rosaria Primus di Cleulis. Soltanto mezzo
secolo dopo, il 1° ottobre 1997, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi
Scalfaro, attorniato dalle più alte cariche dello Stato e della Regione, ha
consegnato ai figli della Maria Plozner Mentil, Dorina e Gildo, la Medaglia
d’Oro al Valor Militare concessa alla memoria della madre e baciata la mano a
Lina Della Pietra.
A tutte le portatrici carniche venne
concessa la medaglia d’oro Cavalieri di Vittorio Veneto ed un assegno annuo
vitalizio di L.60.000 portato poi a L. 150.000.
La signora Elisabetta Zitelli che aveva
ospitato la nonna Lina Della Pietra nel 1974, mi raccontò la storia della sua
famiglia consegnandomi diverse fotografie, inedite, molto interessanti.
Lina Della Pietra, faceva la ricamatrice da
ragazzina,e dopo aver fatto parte delle portatrici carniche,come sua sorella
Virginia, lavoro pericoloso quando si arrivava vicino al fronte, perché dovevamo buttarci a terra per
schivare le pallottole del nemico; dopo l’ottobre 1917, rimasta a Zovello,
frequentava la parrocchia del paese,
dove aiutava il prete a insegnare
dottrina ( fatto inconsueto per i tempi di allora ); molto giovane ancora,
sposò un fabbro, Giuseppe Casanova, andando a vivere in Francia ad Arras capoluogo del Dipartimento del passo
di Calais dove aprì una officina per automobili.. Ebbe due figli, Ettore nato
il 4.4.1922 ed Elide nata il 30.10.1924, morta nel 1974,era mia madre aggiunse la signora Zitelli. Ritornata in Italia, per l’entrata in guerra
con la Francia, dopo essersi alloggiata nelle case destinate ai rimpatriati, a
Trieste, - nel 1974 trovò ospitalità a
casa mia in viale Miramare, 171 Mio
fratello Ettore andò negli Stati Uniti nel 1950 e ritornò in Italia per
festeggiare i 100 anni della nonna Lina, rientrando nuovamente in America.
Pochi mesi dopo morì anche la sorella Virginia ,portatrice carnica., . sorella di Lina . La signora Elisabetta
Zitelli, -aveva seguita sino sua alla
morte la nonna Lina, avvenuta nel 2005. . Aveva 104 anni. Alle celebrazioni funebri nella Chiesa S.Bartolomeo di Barcola, solo
i pochi parenti e amici, senza alcuna corona e messaggio da parte degli
amministratori locali e dalle autorità politiche venisse recapitato ai familiari..
La signora Zitelli , concluse
: La nonna Lina aveva ereditato dal suo
passato la fatica abituata da secoli per l’estrema povertà di quelle zone ad
indossare la “ gerla da casa “ ,- che mai come in questo caso , rappresentava
il simbolo della donna carnica – ora la metteva sulle spalle al servizio della
Patria. Sono comunque fiera di quello
che è stata e di quello che ha fatto “
Arrigo Curiel
lunedì 12 settembre 2016
Dalla Guerra alla Libertà.
“DALLA GUERRA ALLA LIBERTÀ”
LA CONFERENZA DELL'ASSOCIAZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”
DAL SACRIFICIO DI UNA GENERAZIONE DURANTE LA SECONDA GUERRA
MONDIALE AL RICORDO DEL CAPORAL MAGGIORE MASSIMO DI LEGGE CADUTO IN UNA
MISSIONE DI PACE IN AFGHANISTAN
di Elisa Bonacini
unricordoperlapace.blogspot.it
Si è tenuta nel
pomeriggio di sabato 28 maggio presso la Sala Manzù – Biblioteca Comunale di
Aprilia la conferenza organizzata dall'Associazione “Un ricordo per la pace”
dal titolo: “DALLA GUERRA ALLA LIBERTÀ” - dalla liberazione dei campi di
concentramento alla scelta Istituzionale- (aprile 1945- giugno 1946) .
Per la conferenza è
stata scelta la giornata del 28 maggio, data commemorativa della Battaglia di
Aprilia del 1944, quest'anno nelle particolare ricorrenza dell'80esimo
anniversario della Fondazione di Aprilia (25 aprile 1936) e nelle vicinanze del
2 giugno, 70esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. La
giornata in ricordo dei caduti della Battaglia di Aprilia è stata
istituzionalizzata nel 2013 su proposta dell’Associazione “Un ricordo per la
Pace” e l'adesione delle Associazioni d'Arma e Combattentistiche di Aprilia e
altre Associazioni locali, tra cui la Croce Rossa Italiana.
All'iniziativa è stato concesso il logo ufficiale delle
celebrazioni del 70° Anniversario della Repubblica Italiana che accredita
l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle
celebrazioni del 70° Anniversario della Repubblica italiana a cura della
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli
Anniversari di interesse nazionale.
La finalità dell'iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune
di Aprilia, era commemorare le vittime militari e civili della seconda guerra
mondiale con particolare riferimento ai cittadini di Aprilia, e rievocare il
percorso che portò l'Italia alla nascita della Repubblica il 2 giugno 1946 .
Elisa Bonacini presidente di “Un ricordo per la pace” ha aperto il
convegno illustrando l'iniziativa e introducendo gli ospiti. E' intervenuta
l'Assessore alla Cultura del Comune di Aprilia Francesca Barbaliscia; relatori
il Generale Luigi Marsibilio e il Generale Massimo Coltrinari che da anni
affiancano l'Associazione in numerosi convegni presso gli Istituti Superiori di
Aprilia, affrontando diverse tematiche sulla storia dell'Italia dal primo
conflitto mondiale ai giorni nostri.
L'evento ha avuto tra le sue finalità anche quella di dare rilievo
al sacrificio degli IMI (Internati Militari Italiani) che dopo
l'armistizio dell'Italia l'8 settembre 1943, fedeli al giuramento alla Patria,
vennero deportati nei campi di concentramento nazisti. Presenti alcuni
familiari degli insigniti apriliani della Medaglia d'Onore IMI (Internati
Militari Italiani); dal 2012 grazie all'attività divulgativa dell'Associazione
“Un ricordo per la pace” sono 12 le Medaglie d 'Onore conferite a cittadini
apriliani, un numero cospicuo che vede Aprilia ai primi posti nel territorio
pontino per numero di onorificenze ricevute. In ordine cronologico di consegna
della medaglia, gli insigniti di Aprilia sono: Ernesto
Bonacini (deceduto); Alfio Fiorini (deceduto); Aldo Boccabella
(deceduto); Gino Forconi; Amedeo Luciani (deceduto);
Giuseppe Raggi (deceduto); Alfredo Federici (deceduto); Giuseppe Romani
(deceduto); Domenico Fusco; Sante Tantari (deceduto);
Guido Vitali (deceduto); Aldemiro Casoni (deceduto).
E' stato proiettato il filmato “IL FUTURO DELLA
MEMORIA - STORIA DEI MILITARI E CIVILI ITALIANI DEPORTATI NEI LAGER NAZISTI”
realizzato dall’Associazione “Un ricordo per la Pace” in cui sono incluse
alcune pagine significative del “diario di guerra e prigionia” di Ernesto
Bonacini.
Aldo Boccabella, classe 1923, è intervenuto
raccontando i suoi giorni di internato militare in Austria. In sala anche Armando
Fiorini il cui fratello Alfio morì a seguito dei bombardamenti in un campo di
lavoro in Germania. Assente per motivi di salute il cittadino apriliano Ennio
Borgia, deportato politico a 16 anni nel lager di Dachau in Germania.
Tra i cittadini di Aprilia morti nello svolgimento del dover
Patrio in guerra, Ettore Casoni ha ricordato con commozione lo zio, il soldato
Antonio Toffoli morto nel 1944, cui è stata conferita la medaglia d'argento
al V.M. Tra i cittadini di Aprilia scomparsi nell'adempimento del servizio
militare il Caporal Maggiore Massimo Di Legge che ha perso la vita nel
2011 a soli 28 anni in una missione di pace in Afghanistan. Presenti in Sala
Manzù i genitori del ragazzo e il collega dell'Esercito Italiano il Maresciallo
Nicola Rizzo, presidente della scuola calcio A.S.D. Esercito Calcio, che è
intervenuto con un commosso ricordo del giovane : “Massimo era un soldato
che, come tutti coloro che come me indossano una divisa, condivideva dei valori
che devono essere di riferimento per la rinascita del nostro Paese, che soffre
maggiormente per la disgregazione di essi ancor più che per la crisi economica.
Occorre educare i giovani alla pace, ma questo è un lavoro lento che necessita
di un'evoluzione spirituale, di un' educazione a valori più alti, di una
visione nuova della storia umana. Prima di salutare i genitori disse loro “Se
un giorno dovrò morire, lo farò per la Patria!”. Massimo operatore di pace ,
caduto in terra straniera, e tutti gli eroi caduti per la Patria ci esortano a
continuare a credere nei nostri ideali ed a trasmettere a tutti l'amore per la
Patria, la fedeltà alle Istituzioni e a dire a tutti : “Noi ci siamo”.
Il Maresciallo Rizzo ha poi anticipato la 3a edizione
del Memorial (torneo di calcio) a lui dedicato che si terrà ad Aprilia dal 30
maggio al 18 giugno prossimi.
E anche noi “ci siamo” e
non dimenticheremo mai Massimo e tutti gli italiani che hanno
sacrificato la vita per la nostra Patria, per quei valori di onestà e di
fedeltà alle Istituzioni.
Il nostro abbraccio alla mamma Antonella e al papà Franco lo
rivolgiamo virtualmente a tutte le persone, a tutte le famiglie che ogni giorno
faticosamente con grande coraggio scelgono la via della legalità, anche se ciò
comporta gravi sacrifici. A queste persone, la parte pulita e splendente della nostra Italia, vada il nostro rispetto,
ma ricordiamo che ognuno di noi, nessuno escluso, deve dare il proprio contributo. Perché questo mondo forse
può cambiare, ma occorre l'impegno di ognuno di noi.
Un doveroso ringraziamento a Elisabetta Casoni- Ciccotti per il
contributo alle spese organizzative della manifestazione.
(foto Associazione “un ricordo per la pace” e Stefano Bongarzoni)
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