Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

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Iscrizioni aperte. Info www.unicusano.it/master

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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martedì 20 luglio 2021

Testimonianze.

 

IL NONNO RACCONTA …

 

Mi chiamo Giuseppe Fonsdituri, sono nato a Casamassima, un Comune in provincia di Bari, da una famiglia onesta e numerosa, avevo solo 9 anni quando mio fratello Oronzo, decise di partire in guerra, nonostante l’insistente contrarietà dei miei genitori. Oronzo era il terzogenito ed aveva diciannove anni quando partì volontario per il fronte.

Durante la 2^ guerra mondiale (1940-1945) l’Italia si alleò con la Germania nazista e antisemita. I tedeschi si ritenevano un popolo di razza superiore: “ariana”, infatti, gli  italiani divennero succubi e da qui nacque la necessità di insorgere, di liberare il nostro Paese (guerra di liberazione).

Il giorno 8 settembre 1943 partiva da Bari un treno diretto a San Pietro Vernotico (Campania), che trasportava mezzi, e uomini destinati a combattere a fianco degli alleati (americani-francesi-inglesi) contro i tedeschi.

Era il Nucleo di Sanità Motorizzato formato da due reparti:

  • 51^ Sezione di Sanità
  • 1^ Raggruppamento Motorizzato.

Mio fratello Oronzo e il suo compagno Salvatore Carlucci di Putignano facevano parte del primo reparto, erano soldati sanitari catalogati fra le truppe dei servizi, quindi ritenuti meno esposti a rischio, raramente riscuotevano quel riconoscimento dovutogli per la loro operosità sul campo di battaglia.

Seguivano passo passo l’avanzare del fronte, talvolta, dovevano uscire dal ricovero (ospedale da campo) e sotto il tiro incessante del nemico strisciavano sul terreno con foga affannosa, perché sapevano che dove scorreva sangue del “fratello” il tempo era vita e ogni indugio, pur breve, era morte.

A casa, quando, arrivava una lettera dal fronte mia madre piangeva dalla gioia, tutti sedevano intorno a lei e ascoltavamo attentamente ciò che leggeva e fra i saluti e gli abbracci ricordava sempre la sua cagnolina Bellina, che aveva cresciuto sin da piccolo e gli era affezionato.

Il 17 luglio 1944 il XI Reparto d’Assalto compiva una brillante azione a Cingoli, Villastrada e Rustico, mietendo morti, a decine, e feriti, a centinaia. Il rischio di calpestare una mina era alto, non solo per i soldati ma anche per chi soccorreva i feriti.

Era notte inoltrata e una voce chiamava dal terreno minato, dove si aggiravano nemici sbandati, ma duri a cedere. Il soldato, gravemente ferito, l’ardito Oronzo Fonsdituri, lo riconobbe alla voce il suo vecchio Comandante del 1^ Plotone di Fanteria, tenente Piero D’Ercole. Il tenente si accorse a ricercarlo nell’oscurità, lo sollevò e lo portò a braccia di là del fiume, purtroppo il compagno Salvatore Carlucci giaceva a terra, falciato dalle raffiche del mitra avversario.

Dopo quattro giorni di agonia, anche mio fratello soccomberà all’ospedale da campo, in seguito alle gravi ferite riportate al capo, ad un braccio e ad una gamba, in quanto colpito dalle schegge di una mina calpestata dall’amico Salvatore, che camminava un passo avanti a lui. Erano due soldati sanitari che ambirono di fregiarsi delle fiamme azzurre e di imbracciare il mitra.

Si ritrovarono sul campo d’onore col Comandante che ripeteva loro, al momento in cui lasciarono la 51^ Sezione di Sanità e passarono al XI Reparto d’Assalto: <… perché andate via? … anche qui si fa la guerra… anche qui si muore…>

Ricordo che facevo un sogno: io e mio fratello eravamo al paese per la via del cimitero, i cipressi si muovevano al vento che soffiava, dicevo: “Oronzo vieni andiamo a casa”.

Oronzo mi rispondeva: “Non posso, non posso più tornare a casa!” e scompariva nel buio delle tenebre.

La mattina appena mi svegliai raccontai alla mamma dello strano sogno, ma lei amorevolmente mi tranquillizzò subito. Accadde uno strano episodio, da tre giorni Bellina non mangiava e si lamentava, era rintanata nella sua cuccia e ringhiava a chi gli si avvicinava. Al quarto giorno il cane uscì dalla sua cuccia e cominciò ad abbaiare e ululare… per poi spegnersi inspiegabilmente.

In casa si respirava aria di tensione, l’ansia cresceva man mano che passavano i giorni e non arrivavano notizie da parte di Oronzo.

Il 21 luglio 1944, di buon mattino, ricevemmo la visita dei carabinieri che comunicavano la tragica morte del nostro amato Oronzo. C’era una calma apparente, nessuno faceva rumore, ci si evitava a vicenda, quando mia madre cominciò a singhiozzare e poi scoppiò in un pianto straziante tenendo stretto a sé il ritratto di Oronzo.

I miei genitori erano inconsolabili. Ricordo mia madre che spesso si sedeva sul letto, guardava la foto di Oronzo e piangeva e noi fratelli più piccoli a consolarla con gli occhi gonfi di lacrime. Mia madre espresse il desiderio che i resti di suo figlio fossero riportati al paese e, dopo la morte di entrambi i genitori, tumulati con loro.

Tutti i giovani che partirono volontari alla guerra di liberazione, invece di restare a casa ad aspettare, coraggiosamente affrontarono il destino, perché serbavano fede al principio: <un mondo migliore può nascere con Giustizia, Lealtà e Sacrificio>.

 

Giuseppe Fonsdituri

sabato 10 luglio 2021

Rivista QUADERNI ON LINE. Supplemento VI, n. 66 Indici 2021

 


SOMMARIO

ANNO LXXXI, Supplemento on line, VI, n.66

Giugno 2021

www.valoremilitare.blogspot.com

Massimo Coltrinari, Editoriale, Giugno  2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        28.06.2021

Massimo Coltrinari, Copertina, Giugno 2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        39.06.2021

 

DIBATTITI

 

Elisa Bonacini, La Battaglia di Aprila: 28 maggio: Commemorazione

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.06.2021

Maria Luisa Suprani Quersoli, 7 aprile 1916, la prima vittoria dell’Aviazione militare italiana

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.06.2021

RedazionaleMaria Luisa Suprani Querzoli .Luigi Capello, un autoritratto giovanile

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 15.06.2021

RedazionaleProgetto 2020/1. Ordinamenti Militari tra le Due Guerre

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 20.06.2021

Redazionale, Progetto 2017/ 1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. 1945. "Friuli"

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.06.2021

Giorgio Madeddu, Epidemia Nel primo dopoguerra

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 213.06.2021

 

 

ARCHIVIO

 

Luigi Melfi, Luigi Melfi. Le Intendenze

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 6.06.2021

Tommaso Cherubini, Le Medaglie ai Benemeriti della Salute Pubblica

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 8.06.2021

Redazionale, Emeroteca. Storia Militare Dossier. Le Portaerei Giapponesi 1920 1945

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.06.2021

Redazionale, Giorgio Madeddu. Cartoline del soldato Cresci Attilio, prigioniero di guerra presso il campo di prigionia di Feldach

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 10.06.2021

Redazionale, Luigi Melfi. Logistica e Contabilità militare. i Soggetti. Il Furiere

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 14.06.2021

Redazionale, Giorgio Madeddu. Cartoline del Soldato Cresci Attilio, prigioniero di guerra presso il campo di prigonia di Feldbach

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.06.2021

Redazionale, Luigi Melfi. Il Quartiermastro

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 22.06.2021

 

 

 CESVAM NOTIZIE

CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 

Redazionale, 2 giugno: Festa della Repubblica

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.06.2021

Redazionale, Stefano Mangiavacchi.

Nota sulla Presentazione del Quaderno dedicato al Valore Militare nella Provincia di Arezzo

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.06.2021

RedazionaleProposta di una apertura di una Federazione dell'Istituto ad Iglesias

                               su www. valore militare.blogspot.com con post in data 7.06.2021

RedazionaleINFOCESVAM, Anno VIII, N6, 1 giugno 2021

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 12.06.2021

RedazionaleValore Militare in Provincia di Arezzo

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 13.06.2021

RedazionalePrigionia in Kenya. II Guerra Mondiale

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 17.06.2021

RedazionaleIniziativa della Associazione "Occhio BLU"

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 25.06.2021

 

 

MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

 

RedazionaleIconografia. Brigata Caltanisetta Prima Guerra Mondiale

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 11.06.2021

 

 

ARCHIVI, MUSEI, BIBLIOTECHE

 

RedazionaleRicerche sulla attività partigiana di Giovanni Bertola.

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 4.06.2021

 

 

SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

RedazionalePapa Pacelli e gli Ebrei

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 27.06.2021

 

 

APPROFONDIMENTI

 

RedazionaleGruppo di Combattimento "Folgore"

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 24.06.2021

 

 

SCENARI, REGIONI QUADRANTI

 

RedazionaleLa Quarta Roma. Il Pianeta e la Globalizzazione

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 26.06.2021

 

 

 AUTORI

 

Pecce Alessio, ricercatore

Bottoni Roberta, Istituto del Nastro Azzurro

Coltrinari, Massimo direttore CESVAM

Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa

Mario Pereira, Vice presidente Federazione di Pistoia

Carandente  Chiara, Istituto del Nastro Azzurro

Baldoni, Massimo, pseudonimo

Giorgio Lavorini, Presidente Federazione di Prato

Luigi Melfi, collaboratore

Giorgio Madeddu, collaboratrice CESVAM

Osvaldo Biribicchi, Associato CESVAM

Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM

Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista

Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM

Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

 

Numero chiuso in data 30.06. 2021

 

mercoledì 30 giugno 2021

Compleanno del bersaglieri

 


 

“Compleanno del Bersagliere”

 

la cerimonia ad Aprilia  nel 185° anniversario dell’istituzione del Corpo

 

 

 

 

È stato celebrato ad Aprilia nella mattinata di domenica 20 giugno il 185° “Compleanno del Bersagliere”.

Specialità dell’Arma di Fanteria dell’Esercito italiano, il Corpo dei Bersaglieri venne istituito il 18 giugno 1836  su proposta del Capitano Alessandro La Marmora.

Attualmente i Reggimenti dei Bersaglieri sono 6. Fulgido esempio di amore e sacrificio per la Patria le loro Bandiere sono decorate di 7 Croci di Cavaliere dell'O.M.I., 10 Medaglie d'Oro, 8 Medaglie d'Argento, 26 Medaglie di Bronzo al Valor Militare e di 1 Medaglia d'Oro e 3 d'Argento al Valore dell'Esercito.

La cerimonia organizzata dalla Sezione Bersaglieri “A. Cotterli” di Aprilia  ha visto il raduno dei fanti piumati presso il monumento ai Bersaglieri d’Italia nell’omonima piazza, ove è stata deposta una corona d’alloro.

Hanno partecipato il Presidente regionale dell’A.N.B. Luciano Pasquali; il Presidente provinciale dell’A.N.B. Fulvio Gradevole; il Comandante della Polizia Municipale Massimo Giannantonio; rappresentanti dell’amministrazione Comunale, tra cui l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Gianluca Fanucci; rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento il bersagliere Edoardo Tittarelli, presidente dell’associazione apriliana,  molto attiva sul territorio con iniziative solidali anche nell’emergenza Covid19.

 

(su Bersaglieri da http://www.esercito.difesa.it)

domenica 20 giugno 2021

Ricerca Notizie sulla attività partigiana di Giovanni Bertola

 



Filippo Bergonzoli scrive:

. Mio nonno, Giovanni Bertola, nato a Palermo nel 1922 e morto a Loano nel 1999 (quando avevo 9 anni) è stato infatti granatiere a Roma e già in pensione nel Ruolo d'Onore, è diventato Generale di corpo d'armata. Purtroppo mia madre e mia zia non sanno molto della sua carriera sia durante la guerra (sembrerebbe infatti che dall'Accademia di Modena sotto il comando del colonnello Duca Giovanni si sia unito col gruppo partigiano Italia e Vittorio Emanuele del generale Rovero) sia dopo. Mi piacerebbe, visto che di lui possiedo moltissime mostrine, stelle, cappelli e medaglie disordinate e impolverate cercare di ricostruire la sua carriera militare come granatiere e come patriota nella guerra di liberazione.

Chiedo  niotizie in merito.


 
In allegato troverà il famoso convegno a cui partecipò anche il mio professore Piero Pastoretto e alcuni documenti di mio nonno da partigiano/patriota. Mi piacerebbe molto infatti trovare qualche documento sulla IVE e sulla sua reale appartenenza ad essa, oltre naturalmente alla sua carriera militare successiva e conclusasi col pensionamento del 1979 
Spero lei possa aiutarmi a rendere più chiara questa pagina storica del mio nonno, colgo l'occasione per augurarle cordiali saluti



mercoledì 9 giugno 2021

Rivista QUADERNI N. 4 del 2020, ottobre - dicembre 2020, 18° della serie

 


Dall’Editoriale del Presidente Nazionale:

Questo numero speciale dei Quaderni è dedicato al Valore Militare nella Provincia di Arezzo, un Valore presente in tutti i momenti salienti della nostra storia patria, dal Risorgimento alla Grande Guerra, dal 2° Conflitto Mondiale alla Resistenza, come testimoniato dalle numerose decorazioni collettive e individuali nel corso degli anni. Un territorio che ha subito in particolare le terribili rappresaglie naziste dopo l’8 settembre 1943 di Bucine e Civitella Val di Chiana, le cui vittime sono state ricordate nel corso della Giornata del Decorato 2017 che l’Istituto ha celebrato ad Arezzo. Torneremo a fine ottobre

nella Città toscana, per celebrare il XXXI Congresso Nazionale; sarà l’occasione per rendere un doveroso omaggio al Gonfalone che si fregia della massina decorazione al Valor Militare e ricordare, nel Centenario della traslazione del Milite Ignoto, il passaggio del convoglio che ne portò la salma da Aquileia a Roma.

La pubblicazione é frutto della collaborazione tra la Federazione di Arezzo e il CeSVaM e costituisce inoltre un importante materiale di studio per il Master di 1° livello in Storia Militare Contemporanea 1796-1969 che viene tenuto all’Università Telematica Nicolò Cusano in partnership con il nostro Istituto.

E’ la prima del suo genere e mi auguro possa essere un esempio per le altre Federazioni a seguirne l’esempio. Vengono infine riportate le copertine dei primi 18 numeri dei Quaderni e dei 12 volumi del Dizionario Minimo della Grande Guerra.

 Il n. 4 del 2020, 18° della Rivista,  riporta a complemento del contributo della Federazione di Arezzo, Le Schede dei Volumi del Dizionario Minimo della Grande Guerra e le consuete rubriche della Rivista.

 

Info: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Questo numero della Rivista può essere chiesto direttamente alla Federazione di Arezzo ( federazione.arezzo@istitutonastroazzurro.org)





giovedì 20 maggio 2021

Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943. Compendio. Il Momento delle Scelte

 


MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBICCHI, DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 255, cart. Ill., ISBN 978 88 9 822507  Euro 15.Volume 2

 

Il volume tratta dei primi quattro mesi della Guerra di Liberazione. Essa non fu eroica ne esaltante né oggi è piacevole da ricordare. Fu, primariamente, il risultato di un fallimento che è il fallimento del fascismo sia come movimento che come regime, come gli eventi del 25 luglio stanno a dimostrare. E’ preceduta da una guerra mondiale, che presenta tanti aspetti non esaltanti ma combattuta dalle Forze Armate italiane con valore militare, valore militare chiesto, in tanti casi, fino all’estremo sacrificio. Questo, più le vicende politico militari dell’estate del 1943, portano gli Italiani a dover scegliere con chi e da che parte stare. Dalle scelte del settembre 1943, nascono i fronti della Guerra di Liberazione, in cui il Compendio è articolato, mentre sul nostro territorio viene combattuta da eserciti stranieri una guerra non nostra. Un Compendio che vuole essere quasi didascalico per sottolineare i significati ed i moniti che scaturiscono da quei mesi, attraverso le biografie dei protagonisti. Proprio in loro ricordo il volume, come gli altri del Dizionario è dedicato al monito di Ruggero Zangrandi: a nulla serve il valore ed il sacrificio di migliaia di uomini semplici, se essi devono porre rimedio ad errori di capi vili ed ignavi. Questo è, in stretta sintesi il significato della Guerra di Liberazione

In copertina. 10 dicembre 1943. Il Comandante della V Armata statunitense gen. Clark incontro i comandanti italiani all’indomani della battaglia di Montelungo.

 


MASSIMO COLTRINARI generale, storico, è Direttore del Centro Studi sul Valore Militare CeSVaM) dell’Istituto del Nastro Azzurro

OSVALDO BIRIBICCHI, colonnello, associato al CeSVaM, è componente del Collegio dei Redattori della Rivista “QUADERNI”

Informazioni sulla collana:   www.storiainlaboratoiro.blogspot.com

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Edizioni Archeoares) www.edizioniarcheoares.it

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Non è cedibile singolarmente, ma come opera completa (8 volumi)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.org

Utilizzando l’email editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org

domenica 9 maggio 2021

Rivista QUADERNI n. 3 del 2021 Luglio-Settembre 2020



Per la parte dedicata alla Storia, iniziano con questo numero le pubblicazioni dedicate al centenario del Milite Ignoto che ricorre il prossimo anno. L’’Istituto è particolarmente impegnato in questa data anniversaria, e la Rivista non può che assecondare questa scelta. Prosegue, sull’abbrivio della Giornata del Decorato del 2021, che non si è potuta celebrare per via della epidemia da Covid19, che non può fermare l’attività posta in essere a corredo scientifico di detta giornata, le note riguardanti la campagna di Sicilia del luglio 1943 e degli avvenimenti riguardanti la campagna d’Italia del 1944. Contributi di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio, nell’ambito delle ricerche avviate a seguito dei Progetti in corso riguardanti le tematiche della Guerra di Liberazione, e una di Giorgio Clemente che affronta particolari situazioni di nostri militari durante la seconda guerra mondiale e una nota di Consalvo Dolce riguardante l’intervento dell’impegno degli Stati Uniti nel Vietnam.

 

Per la parte geografica apre Valentina Trogu trattando della sociologia della deterrenza, mentre in geopolitica delle prossime sfide, una nota sul covid e come viene affrontato, che fa riflettere sulla leaderschip degli Stati Uniti nel mondo occidentale e Luca Bordini che tratta della digitalizzazione nelle FF.AA. Infine Stefano Chiarle tratta dell’Ucraina e del suo cammino verso la democrazia.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la evidenziazione delle realizzazioni editoriali mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al III trimestre del 2020. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, mentre è in progetto la pubblicazione su questa rivista dei contenuti dei vari comparti della piattaforma

La rubrica di chiusura riporta la iconografia brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella. (massimo coltrinari)

 

In I di Copertina:  Lapide Commemorativa del Bollettino della Vittoria del 4 Novembre 1918

Per info: quaderni.cesvam@istituton

Per richiedere la rivista: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org


 

sabato 24 aprile 2021

Nicola della Volpe. I militari per la guerra partigiana. 1943 - 1945

In occasione della data anniversaria del 25 aprile, Festa della Liberazione, è stato pubblicato il volum


 

NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


sabato 10 aprile 2021

Rivista QUADERNI n. 2 del 2021 Aprile giugno 2020



 

La Presa di Roma e Firenze. L

Progetto Dizionario minimo della Guerra di Liberazione.., Draft 



 Conquistate dai  Polacchi  le macerie dell’Abazia di Montecassino il 18 maggio, nei giorni successivi l’intero sistema difensivo della linea Gustav crollò. Il 25 maggio fu raggiunta Gaeta, mentre tutte le forze iniziarono a procedere speditamente in avanti ed il 26 iniziò quella che fu definita “la corsa verso Roma”. IL 28 maggio le forze americane si congiunsero con quelle uscite dalla testa di ponte di Anzio, mentre Valmontone fu raggiunta e sorpassata. Nonostante alcune incertezze nella manovra, il 3 giugno gli americani erano alle porte di Roma, impegnando le retroguardie tedesche, che, superate, permisero di liberare la Città eterna il 4 giugno, la prima capitale europea liberata.

L’errore dei tedeschi, che contavano nel rispetto dello status di “Roma Città Aperta”, fu quello di non minare i ponti sul Tevere. Questo permise agli alleati, che avevano più volte denunciato le violazioni tedesche dello status di Roma come “Città Aperta”, di finalmente mettere in campo la loro superiorità in tema di corazzati e truppe meccanizzate; queste superata Roma puntano decisamente verso nord.

 L’8 giugno nel versante tirreno gli americani conquistano tutta l’area del viterbese, superando la cittadina, mentre sul versante le forze britanniche sono al di qua del fiume Pescara. Riordinate le forze, viene dal XV Gruppo di Armate varato un piano generale che prevede la conquista sul versante adriatico del porto di Ancona, e sul versante tirrenico del porto di Livorno. Questo nella semplice constatazione che le linee logistiche si stanno allungando troppo, essendo ancora quelle utilizzate per l’assalto alla linea Gustav, ovvero i porti di Taranto Bari nell’area adriatica e Napoli in quella tirrenica. Il primo obbiettivo, Ancona, è affidato alla 8a Armata, in particolare prima al V C.d.A britannico, poi al II Corpo d’Armata polacco, il secondo (Livorno); alla V Armata statunitense, in particolare la IV C.d.A.

Nei mesi di giugno, luglio ed agosto si sviluppa su queste direttrici l’azione alleata nella campagna d’Italia. E’ una guerra di movimento, a cui i tedeschi oppongono varie linee difensive, con arresti temporanei e, lì dove si presenta l’occasione, reazioni dinamiche anche molto consistenti. Una volta che l’attacco alleato si mostra consistente, la tattica tedesca prevede di sganciarsi e raggiungere la successiva linea di difesa, già predisposta. Il retro pensiero dei tedeschi è quello di guadagnare il più tempo possibile, contrastando l’avanzata alleata pe arrivare alla vigilia dell’inverno agli Appennini, dove alacremente stanno costruendo una solida linea di difesa, a cui hanno dato il nome di Linea dei Goti, poi entrata nel gergo comune come “Linea gotica”.

Il 17 giugno le forze alleate, avanzando lungo le vie consolari Romane nel settore tirrenico gli americani, lungo l’Aurelia e la Cassia, raggiungono ed oltrepassano Grosseto, e si pongono come obiettivo Siena, mentre nell’Umbria, seguendo la Flaminia, raggiungo Orte e poi Foligno, mentre seguendo la Cassia bis arrivano a Todi, puntando su Perugia. Sul versante adriatico, la progressione polacca è molto più veloce; lasciato l’Abruzzi, entrano nelle Marche lungo l’Adriatica, mentre risalendo le valli trasversali arrivano a Teramo ed Ascoli, per raggiunger a metà giugno il fiume Chienti.  

Questa avanzata è favorita nei due versanti dalla decisione tedesca di non impegnare che residue forze di retroguardia e quindi arretrare su posizioni più difendibili, evitando di veder diminuito il proprio potenziale in linea. Organizzano la cosiddetta Linea Albert, che va dalla Flaminia, ed arriva a nord di Grosseto, imbastita per difendere Perugia, Chiusi e il nord maremmano. Ma è una difesa presto superata se il 28 giugno il IV C.d.A., con la 34a Divisione a sinistra, e la 1a Divisione corazzata lungo la SS 68 arriva a Cecina, la 6° Divisione sudafricana (XIII C.d.A. britannico) raggiunge Chianciano, ed elementi esploranti raggiungono a destra Fossato di Vico e puntano risolutamente verso nord. Il miracolo di Casino non si ripete. Nel settore adriatico i polacchi hanno raggiunto il Potenza, e si apprestano a dare l’assalto finale ad Ancona.



Nelle prime tre settimane di luglio il fronte italiano vede lo sforzo alleato di conquistare i porti di Ancona e Livorno per alleggerire il peso logistico, che incomincia a farsi sentire, soprattutto in tema di carburanti. Viene lanciata l’operazione “Mallory Major” ovvero i sistematici attacchi della aviazione tattica ai ponti sul Po, con l’obiettivo di ridurre al minimo il traffico, e quindi, i rifornimenti tedeschi alle truppe operandi nell’Italia centrale. Nel settore tirrenico l’avanzata è lenta e spesso contrastata. Con notevoli sforzi vengono via via raggiunte Rossignano, Volterra, Poggibonsi e Pontedera. Solo il 18 luglio le truppe americane raggiungo i sobborghi di Livorno. La 2 a Divisione neozelandese impiega oltre dieci giorni per arrivare l’11 luglio a porre le basi per l’assalto finale ad Arezzo che viene conquistata nei giorni successivi. Nel settore adriatico, l’ 1 luglio i Polacchi lanciano con sole due divisioni il loro attacco verso Ancona. Attaccano con le fanterie, appoggiate da oltre 200 carri armati prima Loreto, poi puntano su Castelfidardo, mentre lungo la strada adriatica la loro progressione è affidata a elementi meccanizzati. La resistenza tedesca si è fatta sempre più rigida e Castelfidardo è raggiunta solo il 4 luglio; ci vogliono altri due giorni per arrivare ad Osimo, che dista solo dieci chilometri. Il 6 luglio il gen. Anders sospende l’attacco, che si è rilevato più oneroso del previsto: sono stati persi oltre 50 carri armati e le perdite sono troppo alte. Viene predisposti un nuovo piano, in cui un ruolo vien dato al Corpo Italiano di Liberazione. Trasportato in tutta fretta, nelle marche, il C.I.L. il 7 è sulle basi di partenza per attaccare Filottrano, crocivia per conquistare Ancona. In due giorni la cittadina e conquista ed i Polacchi possono avanzare lungo la valle del Musone. Qui il 17 luglio lanciano il loro attacco che, impiegando anche il C.I.L. che riesce. I Polacchi il 18 luglio conquistano Ancona, mentre il C.I.L. il 20 conquista Jesi, costringendo i tedeschi ad arretrare sulla linea del Cesano. Il 20 luglio anche Livorno è conquista. I Due principali obiettivi alleati sono raggiunti, e nei giorni successivi questi porti vengono alacremente attivati per dare un sostegno diretto alle truppe operanti. Il braccio logistico alleato si accorcia, e quindi la potenzialità alleata combattiva aumenta notevolmente.

Il mese di agosto vede le forze alleate continuare ad avanzare. Nel settore tirrenico Firenze è raggiunta ed oltrepassata, mentre nel settore adriatico si raggiunge a fine mese la linea del Metauro.    

Il Comando del XV Gruppo di Armate, ma soprattutto quello della V Armata statunitense, , ovvero i loro comandanti, il gen. Alexander ed il gen Clarck, comprendono che la situazione tattica è soddisfacente: si avanza verso nord ed i tedeschi oppongo resistenze locali. La situazione strategica, invece, è abbastanza incerta. Le loro forze sono arrivate ai piedi degli Appennini, ed ora occorre attraversarli. Le informazioni sono tali che concordano tutte che i tedeschi li hanno attrezzati a difesa con molta cura, ma si è alla vigilia della stagione invernale, e questo non favorisce offensive risolutive. Un dato, in ogni caso è emerso. Dal fronte italiano sono state sottratte forze nel mese di agosto per l’operazione Avalanche, ovvero lo sbarco in Provenza, che lo hanno fortemente indebolito.

Rinviata a più riprese nel corso del 1944, in cui anche il none in codice è cambiato, da Anvil a Dragoon, in seguito alla opposizione di Winston Churchill che non vede la necessità strategica di uno sbarco in Provenza, l’operazione è attuata per decisa volontà statunitense. Non vi partecipano forze britanniche, ma solo forze statunitensi (7a Armata), che partono dai porti italiani, soprattutto Napoli tutte provenienti dal fronte italiano, e da forze della Francia Libera, che partono dai porti Nord Africani, e comprendono anche il Corpo di Spedizione Francese in Italia, che quindi è sottratto dal fronte italiano.

 Lo sbarco è attuato il 15 agosto, e solo nel primo giorno riescono a far prendere terra ad oltre 94.000 uomini; come da previsione lo sbarco riesce, data anche la scarsità di forze tedesche impiegate per contrastarlo. Dal giorno successivo statunitensi e francesi si lanceranno alla conquista di Tolone e Marsiglia, ad occidente, verso Cannes e Nizza ad Oriente

mercoledì 31 marzo 2021

Lo Sbarco di Anzio. Iconografia


 



Il Museo dello Sbarco di Anzio ( clicca su www.ilmuseodellosbarco.it) riporta una ampia raccolta materica riguardate le truppe alleate ed le truppe tedesche otre ad una buona documetazione d'archivio. Il Direttore è Patrizio Colantuono

mercoledì 10 marzo 2021

Lo sbarco di Anzio 22 gennaio -28 maggio 1944


 Progetto Dizionario minimo della Guerra di Liberazione Draft:


Nel momento in cui gli Alleati furono fermati a nord nella loro avanzata verso Roma, con l’inoltrarsi della stagione invernale, presero coscienza che le operazioni in Italia non sarebbero state facili. A Tunisi, dove Wiston Churchill era trattenuto per motivi di salute, maturò l’idea di tentare uno sbarco nel retro delle difese tedesche di Cassino e quindi farle cadere per manovra. IL piano era sostenuto dai Britannici ma era osteggiato dagli Statuinitensi, che vedevano in questa operazione solo un inutile spreco di uomini e di risorse, essendo loro entrati ormai nell’ottica strategica che tutto doveva essere messo a disposizione di Overlord. Nelle discussioni relative questi dissidi tra gli alleati pesarono molto, in quanto si crearono false aspettative e tutto sembrava facile. Una volta sbarcati, superate le difese costiere si era convinti di arrivare ai Colli Albani e addirittura conquistare Roma con un semplice sforzo. Alla fine prevalse la volontà di Cherchill el’operazione fu approvata. Si doveva sbarcare a sud di Roma, in quanto questa era il limite della aviazione, limite grave in quanto gli aerei alleati potevano rimanere sul cielo di Anzio solo una decina di minuti, poi dovevano rientrare alla base per rifornirsi. Pertanto la più retributiva area di Civitavecchia, che prestava condizioni di sbarco ottimali (oltre alle difese di Cassino anche Roma sarebbe caduta per manovra) soprattutto per la disponibilità del porto che era veramente notevole, non fu presa in considerazione. Non conoscendo questo dato i tedeschi avevano rafforzato le difese a nord di Roma e quindi nell’area di Civitavecchia, mentre avevano lasciato completamente indifese le zone di sbarco a sud di Roma, lungo il litorale Laziale. L’unico punto utile era l’area a ridosso di Anzio, che aveva un porto sufficiente per l’alimentazione logistica delle truppe sbarcate.

L’operazione ebbe inizio il 22 gennaio e non trovò nessuna resistenza; la sorpresa fu totale. Raggiunti nel primo giorno tutti gli obiettivi, anziché proseguire verso l’interno e puntare su Colle Albani per tagliare le vie di comunicazione verso sud, il gen. Luca, che comandata la forza sbarcata, memore dei precedenti della Sicilia e di Salerno, dedicò tutto il tempo disponibile a dotare la testa di ponte del maggior numero di materiali, anche perché sapeva che i mezzi da sbarco gli sarebbero stati sottratti dal 5 febbraio per essere messi a disposizione di Overlord. Passarono così tre giorni importanti in cui la testa di ponte si allargò verso l’interno ma permisero ai tedeschi, che nell’area non avevano truppe di far affluire ingenti forze che riuscirono ad attestarsi a difesa dal quarto giorno in poi. Le difese tedesche divennero sempre più robuste e quando gli americani tentarono una punta in avanti con formazioni di Rangers, fu un disastro. Praticamente i due reggimenti impiegati furono distrutti, e solo sei uomini ritornarono alla base, gli altri o caduti o feriti o nella maggior parte fatti prigionieri.  Ai primi di febbraio i tedeschi lanciarono una controffensiva che fu fermata a stento. Ormai la situazione era compromessa: da una parte gli alleati che facevano affluire mezzi ed uomini dall’altra i tedeschi che tentarono in tre offensive lanciate nel corso del mese di febbraio di rigettare a mare gli alleati. Ai primi di marzo la situazione entrò in stallo: in pratica sei divisioni alleate erano sulla testa di ponte con le formazioni tedesche che presidiavano le posizioni per tenere aperte le vie verso Cassino. In sostanza lo sbarco fu un fallimento e non raggiunse lo scopo strategico che si era prefisso. Occorrerà aspettare la caduta del fronte di Cassino affinchè le forze sbarcate ad Anzio potessero partecipare alle operazioni per la conquista di Roma e l’avanzata verso nord.