Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

Master di 1° Livello  in Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
Iscrizioni aperte. Info www.unicusano.it/master

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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sabato 1 giugno 2019

Vigilia del 2 Giugno 2019



Giovanni Pascoli, Patria
Sogno d'un dí d'estate.

Quanto scampanellare
tremulo di cicale!
Stridule pel filare
moveva il maestrale
le foglie accartocciate.

Scendea tra gli olmi il sole
in fascie polverose:
erano in ciel due sole
nuvole, tenui, róse[1]:
due bianche spennellate

in tutto il ciel turchino.

Siepi di melograno,
fratte di tamerice[2],
il palpito lontano
d'una trebbïatrice,
l'angelus argentino[3]...

dov'ero? Le campane
mi dissero dov'ero,
piangendo, mentre un cane
latrava al forestiero,
che andava a capo chino.
Il titolo di questo componimento di Giovanni Pascoli era originariamente Estate e solo nell'edizione di Myricae del 1897 diventa Patria, con riferimento al paese natio, San Mauro di Romagna, luogo sempre rimpianto dal poeta.


[1] corrose
[2] cespugli di tamerici (il singolare è motivato dalla rima con trebbiatrice)
[3] il suono delle campane che in varie ore del giorno richiama alla preghiera (angelus) è nitido, come se venisse prodotto dalla percussione di una superficie d'argento (argentino).

martedì 21 maggio 2019

Aprilia, Mostra sulla battaglia del 28 maggio 1944


APRILIA

Commemorazioni della Battaglia di Aprilia del 1944

 Elisa Bonacini : “Non dimentichiamo chi ha combattuto per la nostra libertà.”






28 maggio. Sesto anniversario dell’istituzionalizzazione ad Aprilia della giornata a ricordo degli aspri combattimenti della seconda guerra mondiale denominata “28 Maggio 1944: la Battaglia di Aprilia” in memoria dei Caduti. Aprilia città martire per la liberazione di Roma avvenuta l’8 giugno 1944.
A quel periodo tragico della storia il Comune di Aprilia ha dedicato una mostra permanente inaugurata nell’aprile 2013 presso l’auditorium dell’ I.I.S. “C e N. Rosselli”. Dal 2015 il locale è divenuto di competenza del Liceo “A. Meucci” che ne ha richiesto la rimozione per decisione del Consiglio d’Istituto. Nello stesso comprensorio studentesco nel febbraio 2014 era stato inaugurato il Memoriale dedicato ad Eric Fletcher Waters ed ai Caduti senza sepoltura del 1944; promotori dell’iniziativa l’associazione “Un ricordo per la pace” ed il veterano britannico Harry Shindler.
Interviene Elisa Bonacini, presidente di “Un ricordo per la pace” curatrice della mostra omonima nonché erede della prestigiosa collezione di reperti militari esposti, materiali ereditati dal fratello Ostilio scomparso nel 1999 ed affidati a titolo perenne e gratuito alla Città di Aprilia per finalità museali. Nel 2012 fu la promotrice della giornata del ricordo della Battaglia di Aprilia.



“Nella ricorrenza del 28 maggio – riferisce la Bonacini- è più grande in me l’amarezza nel vedere la mostra in quelle condizioni di abbandono; oscurati e transennati reperti di inestimabile valore storico e simbolico: il sacrificio di milioni di uomini provenienti da tutto il mondo morti a migliaia nel nostro territorio nel 1944. Nelle uniformi in mostra l’ “anima” di chi le ha indossate ed il cuore di chi le ha conservate nel ricordo dei propri cari. Nel 2013 arrivò per il “Museo di Aprilia” un pacco da Londra con i cimeli di guerra di George Albert W. Ford del Royal Army Service Corps. Anche Harry Shindler aveva donato le sue mostrine di guerra e alcune medaglie di famiglia. Loro che hanno combattuto ad Aprilia avevano creduto nel nostro progetto di pace. Non deludiamoli. Non dimentichiamo chi ha combattuto per la nostra libertà. Che le Istituzioni intervengano al più presto per sbloccare la situazione. La mostra merita rispetto e valorizzazione. Nell’attesa del promesso trasferimento nel centro di Aprilia il Comune prenda accordi con il Liceo per consentire le visite della cittadinanza e delle scolaresche.”


venerdì 3 maggio 2019

Mostra per ricordare la battaglia di Aprilia del 28 maggio 1944



 A cura della Associazione " Un ricordo per la Pace" Presidente Elisa Bonacini


Sull'onda dei ricordi.


Una lettera da Corvino

  
Egr. dr. Coltrinari,
            conoscendo la Sua passione ed interessi per le vicende militari, ritenendo di farLe cosa grata, Le accludo copia del ruolino ricostituito del mio 1° plotone della 3^ compagnia del Battaglione Alpini “Piemonte”, con delle precisazioni a conferma di quanto Lei già conosce, provenienti da chi le ha realmente vissute.
            Come Lei sa il plotone ha partecipato alla conquista di Monte Marrone sul lato destro la notte del 31 marzo 1944, e come risulta dagli atti ufficiali, compresi quelli del Generale Utili, l’intervento degli uomini della 3^ compagnia (trattasi del 1° plotone) fu determinante nel respingere l’attacco tedesco nella notte di Pasqua del 9-10 aprile 1944.
            A fine di maggio la terza compagnia, passata dal Capitano Campanella, infortunatosi in una ricognizione, al Capitano Barbieri, con in testa il 1° plotone conquistò Colle dell’Altare ed il giorno successivo attraverso il Balzo della Cicogna scese alla Madonna del Canneto, ove fu uno scontro con i tedeschi in ritirata per proseguire il giorno dopo sul sentiero che portava ad Opi (fui decorato di Medaglia di Bronzo sul campo).
            Ma ormai la strada per Roma era aperta. Per cui il Battaglione Alpini “Piemonte” tornò alla base di Monte Marrone per essere trasferito con tutto il C.I.L. su settore Adriatico alle dipendenze dell’8^ Armata inglese, per l’avanzata sul settore Adriatico, Orsogna, Guardiangrele, Torre dei Passeri, l’Aquila, Ascoli Piceno, fiume Musone, incontrando anche grosse difficoltà e resistenze. La sera del 19 luglio, sul fiume Esino la 1^ e la 2^ compagnia del Battaglione Piemonte ebbero degli scontri con i tedeschi a Case Guglielmi, mentre il mattino del 20 luglio alle ore 7, con il mio plotone ho attraversato l’Esino e sono entrato a Jesi.
            Egregio dr. Coltrinari, io, nonostante la mia giovane età, solo 22 anni, avevo già maturata una grossa esperienza nella campagna di Russia, facevo parte, sempre come comandante di plotone fucilieri, del Battaglione “Val Cismon” del 9° alpini della Divisione Julia. Ero rientrato in  Italia nel gennaio 1943, perché ferito in combattimento da pallottola di parabellum a quota 205.6 del famoso quadrivio di Seleny Yar-Deserowka (fui decorato di Medaglia di Bronzo, anche se la proposta era per Medaglia d’Argento sul campo non andata in porto per i noti eventi della ritirata).
            L?8 settembre ero nell’Alta Val d’Isonzo, precisamente a Voschia (zona slava), dopo aver raggiunto il nostro Centro di Mobilitazione di Feltre e consegnato quanto eravamo riusciti a recuperare, fui ospite a casa del Tenente medico della mia compagnia, dr. Salvatore Vergani, a Montebelluna e dopo qualche giorno di valutazione per quale decisione prendere, fui catturato il 15 settembre, ad Ancona dai tedeschi e trascorsi 15 giorni, come prigioniero nella Caserma Cialdini. Prevedendo di essere internato, riusci a liberarmi ed il 13 ottobre 1943 attraversai la linea Gustav tra Guglionesi e Montenero di Bisaccia (Termoli).
            Una volta al Sud, dal Distretto Militare di Foggia fui inviato prima a Bari al Comando Tappa n.8 e poi a Lecce al Comando Tappa n.10 per essere poi destinato a Bari presso il costituente Reparto Esplorante Alpini (forza una compagni mista tra alpini ed artiglieri alpini) comandata dal Capitano Renato Maiorca. Il Reparto fu trasferito ad Alberobello per iniziare la preparazione e successivamente a Nardò ove si erano radunati altri alpini e fu costituito un Battaglione di Alpini ed una Batteria di Artiglieria Alpina denominato priam Battaglione Alpini Taurinense, poi Battaglione Alpini Piemonte. Per vari motivi il Battaglione fu trasferito a Cisternino per completare l’addestramento.
            Il Battaglione Alpini Piemonte entrò a far parte del 1° Raggruppamento Motorizzato, che già l’8 dicembre era stato impiegato a Montelungo, per cui nei primi di marzo il Battaglione fu trasportato nella zone delle Mainarde (Colli al Volturno-Scapoli-Castelnuovo al Volturno) per poi essere  impiegato nella conquista di Monte Marrone.
            Del periodo 5 anni, trascorsi con l divisa grigio-verde, sono soddisfatto, ho sempre fatto al meglio il mio dovere e ne rimango grato, perché partito volontario a 18 anni, come un bambino, sono fortunato, perché ho riportato a casa il mio telaio, con tanta esperienza e maturità, capace di affrontare le gioie ed i dolori che la vita ci offre.
            Mi scusi per la lunga chiacchierata e per il tempo che le ho rubato e cordialmente La saluto.
Comm. Giovanni Corvino
Via Marchianò n°16 71121 Foggia Tel. 0881-636341 – 32897770368

venerdì 26 aprile 2019

Giornata del Decorato Torino 5-6 aprile 2019



Il Convegno tenuto in occasione della 
Giornata del Decorato 2019
ha avuto per tema

La crisi armistiziale ed il valore MIlutare

Le relazioni sono state tenute dal Prof Giancarlo Ramaccia
dal gen. Massimo Coltrinari e dall' ammiraglio Mario Rimno Me

Il Convegno si è tenuto Presso la Scuola di Applicazione dell'Esercito 
ed è stato presieduto dal
 Presidente Nazionale dell'Istituto del nastro Azzurro
 Gen. Carlo Maria Magnani

mercoledì 24 aprile 2019

Dizionario Minimo della Guerra di LIberaziione



E' in fase di avanzata realizzazione il

DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE

8 volumi 

da parte del Centro Studi sul Valore Militare
(www.valoremilitare.blogspot,com)

Gli autori sono 
Massimo Coltrinari e Osvaldo Biribicchi

Il Dizionario sarà il testo base del Modulo
La Guerra di Liberazione
 del Master di 1° Livello attivato presso la
 Università  N. Cusano Telematica Roma

informazioni
segreteriagenerale@istitutodelnastro azzurro.org


giovedì 18 aprile 2019

La prima medaglia d'oro della Guerra di LIberazione 8 settembre 1943.



Don Ferrante Gonzaga del Vodice



Figlio del generale principe don Maurizio, due volte decorato di Medaglia d’Oro nella prima guerra mondiale, uscì sottotenente di artiglieria nel 1909 dall’Accademia di Torino. Frequentata la Scuola d’applicazione d'arma e promosso tenente nel 1912, fu assegnato al 5° reggimento artiglieria da campagna a Venaria Reale. Nello stesso anno partiva per la Tripolitania al comando della 1a btr. indigena da montagna con la quale partecipò alla conquista del Fezzan. Rientrato nel 1914 al 5° da campagna e promosso capitano nell'aprile 1915, partecipava dal maggio successivo alla guerra contro l'Austria Ungheria al comando di btr., e poi come ufficiale in servizio di S.M. alla 7ª Divisione di fanteria, riportando due ferite in combattimento. Ultimata la guerra col grado di maggiore (1918) nel 25° artiglieria, frequentò i corsi della Scuola di guerra dal 1923 al 1925. Fu destinato nel 1926 al Comando del C.A. di Roma e quindi al 13° reggimento da campagna nell’aprile 1927, dove nello stesso anno ottenne la promozione a tenente colonnello. Trasferito nel corpo di S.M. nel 1929, prestò servizio fino al 1934 al Comando della Divisione di Genova e al C.A. di Firenze. Nel novembre 1935 fu incaricato del comando del 1° reggimento artiglieria “Cacciatori delle Alpi” e ne divenne titolare con la promozione a colonnello nel 1936. Dal 1938 al giugno 1940 fu capo di S.M. della Divisione “Acqui” in Merano. Durante la seconda guerra mondiale comandò l’artiglieria del XIII C.A. e, come generale di Brigata, l’artiglieria del XXV corpo d’Armata in Albania. Il 10 febbraio 1943 assumeva il comando della 222° Divisione costiera nella zona di Salerno. Era insignito anche della medaglia d’argento al valore di marina. Nel novembre 1921, conseguì la laurea in ingegneria industriale, meccanica, elettrotecnica presso il Politecnico di Torino.

mercoledì 30 gennaio 2019

Centocelle. Il ricodo


La Pubblicazione è disponibile presso l'Anpi di Roma

domenica 20 gennaio 2019

lunedì 14 gennaio 2019

Copertina della Sinossi del Modulo sulla Seconda guerra Mondiale


In partnership con    
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA COMBATTENTI

DECORATI AL VALORE MILITARE

Master di I livello
In  “STORIA MILITARE CONTEMPORANEA”  1796-1960
(1500 h – 60 cfu)
Anno Accademico 2018 – 2019   -  I edizione – I sessione
La Seconda Guerra Mondiale. 1940 – 1945
 Parte I-La guerra dell’Italia fascista  nell’Asse 1940 - 1943
(200 h. - 8 CFU)
CASE STUDY.  (2 h.)
L’ALLEATO. IL TERZO REICH. VARI ASPETTI DEL REGIME
Docenti: 1. Gen. Dott. Massimo Coltrinari)
                 2. Gen. Luigi Marsibilio    
                 3. Prof.ssa Alessia Biasiolo  
                 4. Col. Osvaldo Biribicchi


informazioni e contatti: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org.


martedì 8 gennaio 2019

Indici Statistici alla data del 31 dicembre 2018


Aperto nel 2008 ha un totale di 51883 visitatori,
con una media mensile di 900/950 contatti mensili.

Sono stati pubblicati 336 post, 

 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
L’Italia con 209 contatti, 
la Russia con 173 contatti, gli Stati Uniti con 18, la Gran Bretagna con 5
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità

Questo blog è l'unico che vede i Contatti in maggioranza provenienti dall'Italia. 

(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

lunedì 24 dicembre 2018

Anzio. La Testa di Ponte




Collana: I Libri del Nastro Azzurro.*

Il Volume uscirà per l'anniversario del 22 Gennaio e sarà presentato ad Anzio


Il volume è la traduzione in italiana della pubblicazione “Anzio beachhead. Americanc Forces in action series” edita nel 1948. Lo scopo di questa pubblicazione era quello di dare un quadro generale delle operazioni svolte al singolo soldato alleato, protagonista di quelle operazioni. Né risulta una descrizione semplice ma corretta, sempre però dal punto di vista statunitense; ma è una descrizione che riporta correttamente quanto è successo nei territori pontini dal gennaio al giugno 1944, che sono passate alla storia come “sbarco di Anzio”, nel quadro della Campagna d’Italia. Ed è questo che si vuole proporre al lettore.
Operazioni che ebbero il nome di “sbarco di Anzio” e questo per il semplice motivo che ebbero luogo solo e perché le truppe sbarcarono in una zona dove vi era un porto, quello di Anzio, utilizzabile per l’afflusso dei rifornimenti, indispensabili per la sopravvivenza operativa delle forze sbarcate. Altrimenti non ci sarebbe stato ne sbarco ne altro. Ovvero il volume vuole essere un contributo ad una chiarificazione sul tema del nome di queste operazioni che recentemente ha suscitato molte polemiche e discussioni.

Il Volume vuole essere anche un omaggio riconoscente a tutti i soldati alleati che combatterono sulla testa di ponte di Anzio, che combatterono anche per dare all’Italia libertà e democrazia.

Seguirà a questo, un volume dedicato alle attività svolge dai soldati italiani, in regime armistiziale di cobelligeranza, soprattutto i carabinieri e gli artiglieri, sulla testa di ponte di Anzio e nelle successive operazioni per la liberazione di Roma che in questo volume non vi è assolutamente fatto cenno. Una attività che fu accettata e voluta da statunitensi e da britannici, che fu parallela a quella del Corpo Italiano di Liberazione che nello stesso periodo conquistava Monte Marrone e la stima e la fiducia dei Comandi alleati. Attività e che non può rimanere ai margini di questa narrazione e ricostruzione.    

Luigi Marsibilio, Massimo Coltrinari
Anzio. la testa di ponte
22 gennaio - 28 maggio 1944
Roma, Edizoni Nuova Cultura Università La Sapienza, 2019

informazioni: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
www.storiainlaboratorio.blogspot.com

lunedì 3 dicembre 2018

E' morto Sergio Pivetta


All'età di 96 anni

Medaglia d'Argento al Valor Militare

Con lui una splendida avventura durata oltre 13 anni
 un amico, un combattente, un uomo integro
per noi delle generazioni successive
un gigante fra tanti nanerottoli

venerdì 30 novembre 2018

Quaderni On Line. Indici Novembre 2018


QUADERNI ON LINE
(centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

SOMMARIO
ANNO LXXIX, Supplemento on line, X, n.35
Novembre 2018
www.valoremilitare.blogspot.com
Editoriale,  Novembre 2018.
                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 28.11.2018
Copertina, Ottobre 2018.  Università Nicolò Cusano Telematica Roma. Il Master
                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 29.10.2018

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

APPROFONDIMENTI
Giancarlo Ramaccia., La Battaglia di Vittorio Veneto. Le forze contrapposte
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La Battaglia di Vittorio Veneto. La lotta sul Grappa
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La Battaglia di Vittorio Veneto. Il Passaggio sul Piave  
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La Battaglia di Vittorio Veneto. La Vittoria
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 4.11.2018
Luigi Marsibilio, L’eroismo del Sergente W. Kraiser.
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 17.11.2018

DIBATTITI
Luigi Marsibilio, Anzio. La testa di ponte. Indice
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 7.11.2018
Luigi Marsibilio, Anzio. Preparazione di un anniversario
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 13.11.2018
Francesco Attanasio, L’Emblema Araldico del Nastro Azzurro
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 14.11.2018
Redazionale, Dizionari minimo della Grande di Liberazione 1943 - 1945
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 25.11.2018
Massimo Coltrinari, Prigionia Italiana in URSS. Cronistoria del Movimento antifascista degli Ufficiali italiani in URSS
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 26.11.2018
Redazionale, Fascismo e Nazismo: due entità opposte
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 27.11.2018

ARCHIVIO
Redazionale, Le versioni dal greco: sempre attuali
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 23.11.2018
Redazionale, Albania 1943. Iniziate le operazioni di editing
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 24.11.2018

MUSEI,ARCHIVI,BIBLIOTECHE
Redazionale, Ex Libris. Libri antichi
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 16.11.2018

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA' D'OGGI

UNA FINESTRA SUL MONDO
Redazionale, Le bugie di un referendum contro la UE. La Brexit
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 18.11.2018
Redazionale, Stato ed Antistato. La Colombia
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 22.11.2018

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE
Redazionale, Israele, passato presente e futuro
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 11.11.2018

SCENARI,REGIONI, QUADRANTI

CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Redazionale, Il periodico del Nastro Azzurro n. 5 Settembre – Ottobre 2018
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 5.11.2018
Redazionale, Nuova Feltria IV Novembre
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 6.11.2018
Mario Bova, Albania. Un Bando Interessante. Premio Anna Cenerini Bova
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 8.11.2018
Redazionale, Master in Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 Modulo 3
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 9.11.2018
Mario Nasatti, La Grande Guerra. Federazione di Lecco
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 10.11.2018
Redazionale, Emeroteca. Novembre 2018
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 12.11.2018
Redazionale, Master in Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 I
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 19.11.2018
Redazionale, Master in Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 II
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 20.11.2018
Redazionale, Dizionario minimo della Grande Guerra. Ringraziamenti.
                     su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 21.11.2018

SEGNALAZIONI LIBRARIE

AUTORI

Pecce Alessio, ricercatore
Bottoni Roberta, Istituto del nastro Azzurro
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa
Carandente  Chiara, Istituto del Nastro Azzurro
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Giorgini, Desiderio pseudonimo
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

Numero chiuso in data 30.11. 2018

giovedì 29 novembre 2018

Master di I Liv in Storia Militare Contemporane 1796 1960


ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE

COMUNICATO

Il Presidente del Nastro Azzurro, gen. Carlo Maria Magnani, attraverso il  CESVAM – Centro Studi sul Valor Militare, in patnerschip con l'Università degli Studi Nicolò Cusano, telematica Roma, ha proposto ed è stato attivato un Master di I Livello in:

STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 – 1960

presso la Facoltà di Scienze Politiche per l'anno Accademico 2018-2019, della durata di 1500 ore e per complessivi 60 CFU.
Tale Master propone ai partecipanti le conoscenze riguardanti un approccio interdisciplinare alla ricostruzione ed intepretazione di un avvenimento militare. Prevede l'erogazione dei seguenti insegnamenti: Storia del Risorgimento, Storia Moderna, Storia Contenporanea, Storiografia, Geografia Generale, Geografia Storica e Militare, Storia delle Dottrine ed Ordinamenti Militari, Logistica ed Armamenti, Scienze Strategiche ed è strutturato nei seguenti moduli. L’articolato dei Moduli è in allegato, insieme al Bando. I Moduli saranno svolti nella modalità e-learning e saranno supportati da apposite sinossi (da scaricare informaticamente) e da test di autovalutazione per la verifica di apprendimento.
I Partecipanti potranno disporre del supporto di Tutor per gli approfondimenti, inoltre durante l'anno, saranno attivati "seminari tematici" resso la sede nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno 1 sulla base delle richieste pervenute.
L'Esame finale consiste nella discussione di una "breve tesi" concordata con la Direzione Scietifica del Master e seguita dai  Docenti del Master.

L'Istituto del Nastro Azzurro e la Presidenza Nazionale nel dare comunicazione alle Federazioni di questa attività, annunciata al XXX Congresso Nazionale di Napoli, indirizzata alla formazione e che ulteriormente aumenta il prestigio dell‘Istituto, invita tutti i Presidenti delle Federazioni Provinciali di farsi portavoce nei singoli territori di pertinenza di questa iniziativa, tenendo presente che il Master è rivolto ai giovani, nella fascia di età dai venticinque ai quaranta anni, ovvero a coloro che sono in cerca di una occupazione e vogliono acquisire titoli, e coloro che già nel mondo del lavoro, voglio aiutarsi nella progessione di carriera.
Detto invito è esteso anche alle Associazioni Combattentistiche consorelle, con messaggio analogo, consisderando che i soci di entrambi non sono, per lo più, annoverabili ed inseribili nelle indicazioni di cui sopra; quindi questo comunicato è inteso come il comune sforzo di colloquiare con le nuovi generazioni, in modo costruttivo e fattivo a favore della conoscenza del nostro mondo militare, coì poco conosciuto o male inteso nelle nostre comunità e collettivita.

Informa inoltre che per ogni chiarimento in merito si può contattare il CESVAM (alla e mail: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org) e, per chi è interessato alla partecipazione, è possibile rivolgersi all‘Universtà degli Studi Nicolò Cusano Segreteria Generale Master via Don Carlo Gnocchi 3 00166 Roma, infomaster@unicusano.it, oppure sul sito della Università Nicolò Cusano www.unicusano.it/master. Inoltre si può utilizzare la email: contatti@unicusano.it oppure il numero verde 800.98.7373 o i telefoni 06 45678350 oppure 06 70307312,
Il Bando del Master è pubblicato presso il sito della Universita degli Studi Nicolò Cusano Telematica Roma (www.universitacusano.it/master). A questo comunicato è annessa la locandina, il bando, l’articolato e la nota delle agevolazioni che l’Istituto del Nastro Azzurro accorda ad eventuali frequentatori nell’utilizzo e impiego del master.




giovedì 1 novembre 2018

Un ripensamento necessario



IL RITORNO DELLA STORIA MILITARE

Prime valutazioni sull’insegnamento interdisciplinare della storia militare presso la scuola di applicazione di Torino*
di Pietro Todaro*
e Giovanni Cerino Badone**

Gli stupidi dicono che imparano dell’esperienza, io preferisco imparare dall’esperienza degli altri. Bismark, 1874
Nell’anno accademico 2015-2016 è stato reintrodotto in via sperimentale, per iniziativa dello Stato Maggiore dell’Esercito, l’insegnamento della Storia Militare presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. I corsi interessanti sono stati il 194° e 195° Corso di Formazione di Base e il 141° Corso di Stato Maggiore. Il Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante dell’Istituto, ha partecipato ad alcune delle attività svolte a favore dei Corsi di Formazione e del Corso di Stato Maggiore, testimoniando con la sua presenza l’importanza fondamentale di tale insegnamento per le scuole di formazione dell’Esercito.
INEDITI APPROCCI DI INSEGNAMENTO
In un precedente articolo pubblicato sulla Rivista Militare (!) era stata segnalata la necessità di una nuova metodologia per l’insegnamento della Storia Militare. IL primo obiettivo da raggiungere era dunque la comprensione della metodologia didattica da impiegare. Due elementi chiave sono stati subito individuati:
·         L’utilizzo di un metodo dialettico di indagine, mirante a un coinvolgimento diretto dell’Ufficiale frequentatore;
·         Un approccio interdisciplinare alla Storia Militare, che rovesciasse il tradizionale approccio storiografico. La materia storica non doveva più essere considerata come l’elemento focale dell’insegnamento, ma uno strumento flessibile in grado di produrre esempi storici pertinenti, detti case studies, per le materie fondanti la formazione militare degli Ufficiali frequentatori.
Il metodo dialettico d’indagine, basato sul dialogo, ci è sembrato l’approccio giusto per questa situazione. Tale metodo, chiamato anche “maieutico”, consente al docente di “tirar fuori” dal discente tutto ciò che ha dentro di se: opinioni, idee, saperi, soluzioni e instaurare una fase dialogico-costruttiva, secondo un approccio critico. Era questo il metodo utilizzato nel IV secolo a.C. da Socrate il quale insegnava ai suoi allievi ciò che inconsapevolmente sapevano perché era già in loro. E’ una tecnica di insegnamento che sollecita i discenti alla ricerca di risposte ai diversi problemi e ad elaborare delle appropriate soluzioni ai vari quesiti. Il vantaggio di tale approccio consiste nella ricerca da parte del discente di una soluzione che, essendo stata elaborata dal frequentatore stesso, resta impressa nella mente molto di più di una soluzione acriticamente appresa dal docente.
Altrettanto innovativo è stato il modulo interdisciplinare, che ha interessato nello specifico gli insegnamenti di Storia Militare, Tattica, Servizio Informazioni Operativo (SIO) e Sociopsicologia per la parte dedicata a Leadership/Mission Command. Il fatto storico selezionato è stato affrontato con un approccio attagliato alle esigenze informative degli Ufficiali frequentanti e in aderenza agli obiettivi dei corsi in atto, e non in maniera prettamente evenemenziale o storiografica, secondo le metodologie attualmente in uso presso le Facoltà di Storia universitarie. Le fonti storiche collezionate in funzione delle singole materie oggetto di sviluppo in aula sono state, successivamente, elaborate da parte di ogni docente e presentate in aula collegialmente.

LEZIONI PER I CORSI DI FORMAZIONE DI BASE

Per quanto riguarda i Corsi di Formazione di base le lezioni di Storia Militare hanno interessato il 194° e 195° Corso. Per ciascun corso, suddiviso in 3 sezioni (fanteria, cavalleria/artiglieria/commissariato, genio/trasmissioni/Tramat), sono state effettuate 3 lezioni frontali, sulla base di un preciso case study. Nella prima lezione è stato effettuato inizialmente l’inquadramento storico del case study selezionato: La Battaglia per il Forte di Eben Emael, combattuta tra il 10 e l’11 maggio 1940. La scelta è stata determinata dalla scala dei combattimenti (2) e dalle dinamiche di Comando che tale episodio ha espresso, perfettamente attagliate alle necessità formative del corso e degli insegnamenti coinvolti. Le lezioni sono state così organizzate nello specifico:
·         1a lezione: il case study selezionato è stato inquadrato storicamente. Nel corso dell’incontro lo stesso fatto storico è stato affrontato secondo 4 diversi approcci analitici: Intelligence, Tattica, Leadership e Mission Command.
·         2a lezione: i frequentatori sono stati ripartiti in piccoli gruppi di lavoro (5-6 elementi) e a ciascun gruppo sono stati proposti dei quesiti relativi alle tematiche trattate nel primo incontro al fine di stimolare la discussione, cioè, detto in maniera esterofila, il critical thinking.
·         3a lezione: sicuramente si è trattato del momento più importante ai fini dell’apprendimento. I gruppi hanno esposto in aula i risultati delle proprie analisi in maniera collegiale, seguiti dai docenti, per facilitare la discussione in aula e sedimentare i concetti fondamentali.
L’obiettivo formativo, che era quello di portate il frequentatore a esporsi e interagire, approfondendo lo studio delle materie militari oggetto del corso e sviluppate nel case study, stimolare il pensiero e la consapevolezza del proprio ruolo di Ufficiali secondo il principio dottrinale del Comando decentralizzato, è stato pienamente raggiunto.

LEZIONI PER I CORSI DI STATO MAGGIORE

Per quel che riguarda il 141° Corso di Stato Maggiore, le attività di Storia Militare si sono articolate in tre lezioni, sempre della durata di due periodi. Le citate lezioni sono state supportate dalle cattedre di Tattica, Organizzazione delle Forze e Comando, Controllo, Comunicazioni e Computer (OFC4), Logistica e SIO (Servizio Informazioni Operativo), approfondendo tematiche di interesse delle materie oggetto di studio del corso attraverso un’analisi tecnico-operativo-tattica dei singoli eventi presi in esame: la Battaglia di Gazala (1942), la Battaglia di El Alamein (1943), e COIN (Controinsorgenza) nei Balcani (1941-1945).
Anche per questi corsi è stato necessario rovesciare l’apporto che la storia Militare può esprimere. Il singolo episodio, battaglia e campagna non sono stati affrontati come l’elemento fondante della lezione, ma come lo spunto dal quale trarre degli elementi di riflessione per un Ufficiale chiamato a ricoprire un ruolo di comando all’interno di uno Stato Maggiore di Brigata. Se pe i Corsi di Base il livello tattico squadra/compagnia/battaglione risultava pertinente, in questo caso la scala degli scontri doveva essere adeguata al livello d’interesse del Corso e dunque elevata a livello Brigata/Divisione. Ogni episodio è stato lo spunto per introdurre elementi di riflessione, confronto e verifica delle proprie conoscenze su ciascuna delle materie oggetto di studio per il Corso di Stato Maggiore. La prima lezione era dedicata alla Battaglia di Gazala: anziché soffermarsi sulle vicende generali della battaglia, si è incentrata un’analisi degli elementi OFC4 all’anno 1943, confrontandoli direttamente co la realtà odierna e valutando gli elementi positivi e negativi degli stessi. Sono stati affrontati allo stesso modo gli aspetti pertinenti la tattica, SIO e la logistica scegliendo all’interno dello scontro gli elementi peculiari degli aspetti storici per il docente di Storia Militare, interfacciandosi con gli altri docenti militari, ha reputato importanti per la preparazione di un Ufficiale di Stato Maggiore. Il tutto è bene ricordarlo, utilizzando un linguaggio, un dizionario e una produzione cartografica pertinente nell’ambito militare.

END STATE E SVILUPPI FUTURI

I risultati ottenuti nel corso di questa prima fase sperimentale sono stati notevoli. La Storia Militare è divenuta l’elemento di collegamento tra le materie militari fondamentali dei Corsi mentre l’approccio interdisciplinare e l’impiego di piccoli gruppi di lavoro ha permesso un’ottima interazione discente-docente. L’Ufficiale frequentatore nono è stato posto come elemento passivo nelle lezioni, ma ne è diventato un attore.
Questa nuova metodologia didattica richiede, per essere attuata nella sua interezza e dimostrarsi efficace in tutte le sue potenzialità, investimenti in termini di tempo e di personale da impiegare. In particolare:
·         per la preparazione del docente, perché dal nulla non può venire nulla. Se la nostra contemporaneità ci obbliga sempre di più a fornire una preparazione eccellente nel mondo delle Scuole civili, ciò risulta particolarmente vero nelle Scuole di Formazione dell’Esercito. Pertanto, il docente militare è una figura da selezionare, formare, con una specifica missione di insegnamento;
·         per la ricerca, lo studio e la preparazione di case study attagliati alle necessità didattiche dei programmi per le lezioni frontali. Ogni case study dovrà essere selezionato e preparato con cura per il corso al quale esso è dedicato, con attenzione alle esigenze formative del momento o del docente che ne richiede uso per le proprie lezioni;
·         per un favorevole rapporto numerico insegnante-allievi al fine di facilitare l’applicazione del principio della maieutica;
·         per lo studio e le attività attraverso la formazione di piccoli gruppi di lavoro;
·         per abituare sin dalle prime settimane dei Corsi di Formazione di Base, il Cadetto e l’Ufficiale a interagire, esporsi, chiedere apertamente, parlare in pubblico, in modo da poter affrontare con sicurezza e proprietà lessicale l’uditorio sia nel corso della sua formazione che delle sue future attività di comando.
Le prove sono appena iniziate. Il percorso tracciato è all’inizio ma l’esperienza appena conclusa ha confermato che il percorso è vincente; l’attenta sistematizzazione della metodologia didattica descritta, la reintroduzione della Storia Militare e l’interdisciplinarietà hanno portato a un successo didattico superiore alle aspettative tra i banchi della Formazione, all’avanguardia per quel che riguarda l’insegnamento della Storia Militare nei vari centri di formazione di altri Eserciti europei.
Richiamando le parole del Generale Douhet (3), fautore del dominio dell’aria e teorico dello spicco del pensiero militare italiano nei primi anni del Novecento: ”la vittoria sorride a coloro che anticipano i cambiamenti”… o ripropongono antiche ma ancora valide tecniche di insegnamento: maieutica compresa!

*Colonnello
**Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo “Avogadro”, Capitano della Riserva Selezionata


NOTE

(1) G. Cerino Badone, La Scuola di Marte. Proposte per un insegnamento integrato di Arte Operativa, Tattica e Storia Militare nelle Scuole di Formazione dell’Esercito, in “Rivista Militare”, n.5/2015 Settembre-Ottobre, pp. 62-67
(2) Presero parte ai combattimenti del forte di Edel Emael una compagnia di paracadutisti tedeschi e un battaglione di artiglieria da fortezza belga.
(3) Giulio Douhet (1969-1930), Generale dell’Esercito Italiano e successivamente della nascente Aeronautica, fu tra i primi teorici della guerra aerea. Pubblicò nel 1921 il trattato “Il Dominio dell’Aria”.

* Dalla Rivista Militare del Gennaio 2016